Carabiniere
Nunzio MAZZILLI -
Gerace
Marina 13/02/1931
Medaglia d’Argento al Valor
Militare
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| Cosimo Sframeli |
I
militari, giunti nella suddetta località, rintracciavano il latitante ma non
riuscivano a catturarlo perché lo stesso, dopo un conflitto a fuoco, si era dileguato
nella contrada “Gardese” del limitrofo Comune di Sant’Ilario sullo Jonio. Il Brigadiere,
pertanto, valutò che il modo più efficace per catturare il fuggitivo sarebbe
stato quello di eseguire una battuta-rastrellamento in tutto il territorio
interessato. A tale scopo inviò in caserma un civile, in bicicletta, per
chiedere al Comandante della Stazione militari di rinforzo. Il Maresciallo
ALATI mandò subito in ausilio i Carabinieri Marco COSTA, Michele VAINO, Domenico
RONCI e Nunzio MAZZILLI. Con questi militari e col Carabiniere LELLO già sul
posto, il Brigadiere RUSSO perlustrò la contrada “Gardese” ove sorprese, verso
le ore 17.30, seduto su un muricciolo, il ricercato che, scorti i Carabinieri,
si diede alla fuga. I militari, seguendo le istruzioni del sottufficiale, si
disposero in linea e rincorsero il fuggitivo il quale, vistosi inseguito, dopo
aver percorso un centinaio di passi, si voltò e sparò contro i militari un
colpo di rivoltella andato a vuoto. All’atto ribelle, il Brigadiere ordinò di
aprire il fuoco ed i militari iniziarono a sparare continuando ad inseguire il
fuggiasco che lasciò partire un altro colpo al loro indirizzo senza però
colpire alcuno. Il Carabiniere MAZZILLI, non potendo più usare il moschetto a
causa inceppamento di una cartuccia, per non perder tempo, lasciò l’arma e
continuò la corsa impugnando la rivoltella. Il MURDACA, nonostante fosse
rimasto ferito da due colpi di moschetto, si nascose dietro un grosso ulivo
contro cui i militari correndo continuarono a sparare. Il malvivente,
sporgendosi ora a desta ora a sinistra, lasciava partire nella loro direzione
altri colpi di rivoltella. Il Carabiniere MAZZILLI coraggiosamente si diresse
verso l’appostamento e, pur sapendo di trovarsi fra due fuochi e su terreno
scoperto, non si arrestò, deciso a catturare il fuorilegge. Stava infatti per
raggiungerlo quando l’avversario gli sparò, quasi a bruciapelo, un colpo di
rivoltella ferendolo leggermente alla mano destra. Nonostante la ferita, il
coraggioso Carabiniere sparò un colpo di pistola contro il MURDACA e si lanciò
arditamente addosso per catturarlo quando, fatalità volle, una pallottola di
moschetto di rimbalzo lo colpisse alla regione epigastrica uccidendolo.
Contemporaneamente a lui cadde pure ucciso il MURDACA.
Per il coraggio e lo sprezzo del pericolo dimostrato nella circostanza,
il Carabiniere MAZZILLI fu decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare,
alla Memoria, con la seguente motivazione: “Nell’eseguire
unitamente ad altri militari un servizio per la cattura di un pericoloso
latitante, responsabile di mancato omicidio, benché ferito alla mano destra da
un proiettile di pistola esplosogli da delinquente, rispose risolutamente al fuoco
e, mentre si lanciava coraggiosamente sul latitante per catturarlo, cadde
ucciso da un colpo di arma da fuoco. Portigliola (RC), 13 febbraio 1931”.
Cosimo Sframeli

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