| La refurtiva sequestrata dai Carabinieri. |
Il tentativo di fuga, però, è stato inizialmente ostacolato dall’intervento di alcuni agenti della Polizia di Stato, che, liberi dal servizio, notata la situazione ed intuito quello che stava succedendo, sono intervenuti inseguendo i rapinatori. Inseguimento partito da via Salaria proseguito su via Panama, terminato in via Bruxelles quando i fuggitivi, saliti su un marciapiede contromano, sono stati chiusi dai poliziotti e costretti ad abbandonare lo scooter; ne è nata una colluttazione, al termine della quale i malviventi sono riusciti a proseguire la fuga a piedi.
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| Lo scooter sequestrato dalla Polizia di Stato |
Dopo l’arresto il 26enne è stato associato presso il carcere di Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. A seguito della colluttazione i due agenti di Polizia intervenuti, in servizio al Commissariato Salario-Parioli, sono stati giudicati guaribili in 7 giorni per le contusioni riportate.
BULLISMO – TENTANO DI ESTORCERGLI 40 EURO PER NON SUBIRE ALTRE MOLESTIE. VITTIMA 15ENNE RACCONTA TUTTO AL PADRE E FA ARRESTARE IL SUO AGUZZINO DI 16 ANNI. DENUNCIATO A PIEDE LIBERO UN COETANEO COMPLICE.
COLLEFERRO (RM) – Nella mattinata di ieri avevano nuovamente aggredito un ragazzino di 15 anni per farsi consegnare soldi e altri beni di valore, ma la vittima, in quel momento, non ne possedeva. Perciò i due bulli, un 16enne nato a Palestrina (RM) ma residente a Labico (RM), già conosciuto alle forze dell’ordine per la sua arroganza verso i coetanei e per alcuni precedenti per danneggiamento, e la sua spalla, un coetaneo originario della Serbia - Montenegro ora residente a Labico (RM), hanno concordato nel pomeriggio un nuovo incontro con il 15enne per farsi consegnare quanto preteso. Guai a lui se non si fosse presentato. La vittima, tornata a casa sconvolta, ha raccontato tutto al padre che ha immediatamente informato di quanto accaduto i Carabinieri della Stazione di Colleferro. Come d’accordo con i suoi aguzzini, il 15enne si è presentato all’appuntamento per la consegna dei 40 euro pattuiti per non subire altre angherie, ma all’atto della consegna dei soldi i due bulli di periferia sono stati bloccati dai Carabinieri appostati a pochi metri. Dagli accertamenti dei militari è emerso che il 15enne, almeno in un altro episodio, dietro minacce e forti pressioni da parte dei due bulli, avrebbe già consegnato loro dei soldi al fine di non subire ulteriori vessazioni. Per il 16enne italiano, arrestato con l’accusa di estorsione, è stato accompagnato nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli, a Roma, mentre il suo complice,per lo stesso reato, è stato denunciato a piede libero.

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