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PARIOLI, ARRESTATO RAPINATORE DI ROLEX IN TRASFERTA GRAZIE ALL’INTERVENTO DI POLIZIA E CARABINIERI.

La refurtiva sequestrata dai Carabinieri.
ROMA 10 Gennaio 2013 - I Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno arrestato nel primo pomeriggio  di ieri, un cittadino italiano, di 26 anni, già noto alle forze dell’ordine, autore di due rapine consumate ai danni di privati cittadini. L’arrestato è stato bloccato dal personale dell’Arma; il giovane dopo 3 tentativi di “strappo”, unitamente ad un secondo complice, che è riuscito a dileguarsi, è riuscito a rubare un orologio di marca Rolex dal polso di un commercialista, romano, di 47anni. Il malvivente a bordo di uno scooter, condotto dal complice, dopo aver simulato un sinistro stradale con un’automobile in transito ed essersi avvicinato al conducente palesando l’intenzione di chiarire amichevolmente la vicenda, con una repentina azione ha strappato l’orologio dal polso della vittima, cagionandole lievi lesioni.

Il tentativo di fuga, però, è stato inizialmente ostacolato dall’intervento di alcuni agenti della Polizia di Stato, che, liberi dal servizio, notata la situazione ed intuito quello che stava succedendo, sono intervenuti inseguendo i rapinatori. Inseguimento partito da via Salaria proseguito su via Panama, terminato in via Bruxelles quando i fuggitivi, saliti su un marciapiede contromano, sono stati chiusi dai poliziotti e costretti ad abbandonare lo scooter; ne è nata una colluttazione, al termine della quale i malviventi sono riusciti a proseguire la fuga a piedi.

Lo scooter sequestrato dalla Polizia di Stato
 I Carabinieri, però, nel frattempo intervenuti autonomamente sul posto, nel corso di mirata attività di ricerca sono riusciti ad intercettare uno dei rapinatori, che nel frattempo si era astutamente nascosto all’interno di un garage di uno stabile condominiale di in via Oglio. Nella circostanza, all’interno di un boxe auto, veniva rinvenuta la refurtiva nonché denaro contante pari a 790 euro ed alcuni abiti, utilizzati dal criminale poco prima per la rapina, abbandonati per non essere identificato. Dai successivi accertamenti effettuati dai militari, è emerso che il giovane risultava essere l’autore anche di un’altra rapina consumata alle precedenti ore 11.00 in via Panama, dove era riuscito ad asportare un prezioso orologio marca Lang & Sohne del valore di circa 20 mila euro.

Dopo l’arresto il 26enne è stato associato presso il carcere di Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. A seguito della colluttazione i due agenti di Polizia intervenuti, in servizio al Commissariato Salario-Parioli, sono stati giudicati guaribili in 7 giorni per le contusioni riportate.


BULLISMO – TENTANO DI ESTORCERGLI 40 EURO PER NON SUBIRE ALTRE MOLESTIE. VITTIMA 15ENNE RACCONTA TUTTO AL PADRE E FA ARRESTARE IL SUO AGUZZINO DI 16 ANNI. DENUNCIATO A PIEDE LIBERO UN COETANEO COMPLICE.


COLLEFERRO (RM) – Nella mattinata di ieri avevano nuovamente aggredito un ragazzino di 15 anni per farsi consegnare soldi e altri beni di valore, ma la vittima, in quel momento, non ne possedeva. Perciò i due bulli, un 16enne nato a Palestrina (RM) ma residente a Labico (RM), già conosciuto alle forze dell’ordine per la sua arroganza verso i coetanei e per alcuni precedenti per danneggiamento, e la sua spalla, un coetaneo originario della Serbia - Montenegro ora residente a Labico (RM), hanno concordato nel pomeriggio un nuovo incontro con il 15enne per farsi consegnare quanto preteso. Guai a lui se non si fosse presentato. La vittima, tornata a casa sconvolta, ha raccontato tutto al padre che ha immediatamente informato di quanto accaduto i Carabinieri della Stazione di Colleferro. Come d’accordo con i suoi aguzzini, il 15enne si è presentato all’appuntamento per la consegna dei 40 euro pattuiti per non subire altre angherie, ma all’atto della consegna dei soldi i due bulli di periferia sono stati bloccati dai Carabinieri appostati a pochi metri. Dagli accertamenti dei militari è emerso che il 15enne, almeno in un altro episodio, dietro minacce e forti pressioni da parte dei due bulli, avrebbe già consegnato loro dei soldi al fine di non subire ulteriori vessazioni. Per il 16enne italiano, arrestato con l’accusa di estorsione, è stato accompagnato nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli, a Roma, mentre il suo complice,per lo stesso reato, è stato denunciato a piede libero.   

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