Catanzaro (8 gen 2013) - E’
innegabile che oggi la scuola si avvicina sempre più velocemente al linguaggio dei suoi studenti utilizzando in modo strategico nuovi strumenti e tecnologie di ultima
generazione applicate alla didattica. Quando si parla di innovazione nella didattica, oltre al “cosa” insegnare ed apprendere, ci si
riferisce anche al “come” insegnare ed
apprendere, esplicitato in svariati
metodi con l’ausilio di diversi strumenti didattici. L’introduzione
massiccia della tecnologia nella scuola e, in particolare, l’entrata a pieno titolo delle tecnologie nella didattica, è il punto di partenza per
discutere su come fare della tecnologia un uso didattico efficace. Educare ‘al computer’
sì, ma nell’ottica ed in funzione di
riuscire ad educare ‘con la tecnologia’, per migliorare la didattica e così
migliorare l’apprendimento. In ciò, anche l’approccio del docente può essere
duplice, tecnologico e didattico. Per discutere su questi temi si svolgerà il prossimo 9 e 10 gennaio 2013 presso
l’Hotel Palace, di Catanzaro Lido un seminario di formazione e approfondimento per insegnanti referenti per l’innovazione
tecnologica delle scuole della Calabria, organizzato dall’Ufficio Scolastico
Regionale . Nelle due giornate, dopo l’intervento del Direttore Generale
dell’USR Calabria, Francesco MERCURIO
e dell’Assessore regionale alla Cultura, Mario
CALIGIURI, seguiranno relazioni sulle
competenze richieste ai docenti nella scuola dei nativi digitali e sui punti determinanti per progettare la
didattica con le tecnologie a cura, rispettivamente, di Aldo TORREBRUNO ed Elena Noemi MACCARI del Politecnico di
Milano, di Fabrizio EMER della Scuola Mozart di Roma, di Alberto
STEFANEL e Marisa MICHELINI, dell’Università
degli Studi di Udine, Simonetta
SIEGA della Rete RCJ Italia, Assunta
BONANNO dell’UNICAL e Caterina POLICARO.
La presenza costante e diffusa delle nuove
tecnologie nella scuola calabrese darà vita ad una presentazione di buone
pratiche già esistenti e apportatrici di
cambiamenti epocali per la differenziazione dei modelli di apprendimento orientati alla collaborazione tra
studenti ed alla personalizzazione dei contenuti-percorsi sia nel modello a classe
tradizionale che per modelli diversi da questi con il supporto delle ICT
(es. classe diffusa). L’adozione di questi strumenti, che trova favorevoli i genitori, consente, inoltre,
di attivare processi di valutazione degli apprendimenti e seguire le propensioni
degli studenti. Al raggiungimento di questi primi risultati ha contribuito il Progetto strategico di “Agenda
digitale italiana”(ADI), una
delle novità principali del decreto ‘Semplifica
Italia’ sulla scia di quanto definito nel 2010 dalla Commissione europea “Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e
inclusiva” finalizzata al migliore
utilizzo del potenziale delle tecnologie
dell'informazione e della comunicazione (ICT) ed a favorire l'innovazione, la crescita
economica e la competitività.


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