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Consumi, Confcommercio: 'Calo dei consumi del 2,9%. Dato drammatico'.

CONSUMI: CONSUMATORI, 2012 ANNO NERO PER FAMIGLIE, IN CALO DEL 4,7%.

Nel 2012 la contrazione dei consumi si è «effettivamente» attestata al 4,7%. Un dato «drammatico», peggiore di quello «già grave» diffuso da Confcommercio che ha registrato nei primi undici mesi dell'anno un calo dei consumi del 2,9%.

 A sostenerlo sono Adusbef e Federconsumatori sottolineando che è in atto una crisi di consumi, come si rileva dai dati dell'Osservatorio nazionale di Federconsumatori, che porta «ad una riduzione della spesa complessiva pari a 33,4 miliardi di euro, ovvero 1.391 euro a famiglia in meno».

Quanto alle famiglie a reddito fisso, «le più colpite dal perdurare della crisi economica», la riduzione nel 2012 supera quota 1.500 euro. «È evidente -specificano le due associazioni dei consumatori- che, di questo passo, la situazione economica italiana non potrà far altro che peggiorare, come avviene da anni».

Il 2012, evidenziano Rosario Trefiletti, il presidente di Federconsumatori, e Elio Lannutti, il presidente Adusbef, «è stato un anno nero per le famiglie e per i consumi». La «preoccupante» situazione in cui si è venuta a trovare l'Italia, spieganoi, è frutto «delle manovre di risanamento dei bilanci pubblici fatte di aumenti dell'Iva, tagli ai servizi e aggravio della pressione fiscale».

Questo perchè «non bilanciate da un equo e indispensabile sostegno al potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso». È fondamentale che il prossimo Governo, concludono Adusbef e Federconsumatori, «si decida ad avviare non solo una detassazione a favore del reddito fisso, ma anche la ripresa degli investimenti per lo sviluppo e la ricerca, che svolgono un ruolo chiave anche sul fronte dell'occupazione».

CRISI, ACCORDO SINDACATI-AZIENDE PER ANTICIPO CIG  LAVORATORI: «SITUAZIONE GRAVE»

«Molto negativo» il trend emerso dal consuntivo 2012 sui lavoratori in cassa integrazione sul territorio milanese, secondo i sindacati: «calcolando le ore e dividendolo 'per testè, siamo a 530mila persone» ha spiegato oggi il segretario della Camera del Lavoro Onorio Rosati che, assieme ai segretari generali di Cisl e Uil, Danilo Galvagni e Walter Galbusera, ha firmato e presentato l'accordo per anticipare la cassa integrazione a lavoratori in mobilità «per sopperire ai ritardi dell'Inps», operativo «prima della prossima Pasqua, dopo un ultimo passaggio con Abi».

Sottoscritto come Fondazione Welfare, che comprende sindacati, Comune, Provincia e Camera di Commercio, con Assolombarda, Confapi,Confcommercio e Associazione Artigiani e la Fondazione Welfare Ambrosiano, l'accordo prevede l'anticipo della cassa integrazione laddove ci sia un ritardo di almeno 2 mesi, qualsiasi sia la ragione. Gli interessati, da stime dell'associazione bancari, sono 50mila e mediamente il 10% chiede tali interventi ma «le effettive richieste potrebbero superare di molto le 5mila, fino agli 8mila, considerando i vari tipi di cassa integrazione.

Azioni simili erano già in campo dal 2008, infatti, »ma solo per la cassa a zero ore - ha ricordato il direttore della fondazione Welfare Ambrosiano Romano Guerinoni - e si tratta di una minoranza. Noi abbiamo allargato alla cassa integrazione straordinaria e in deroga, in continua crescita, e ai contratti di solidarietà, prima tutti esclusi dagli interventi di anticipo«. Velocità e sicurezza sono i cardini dell'intervento oggetto dell'accordo di oggi, e l'introduzione di un fondo di garanzia messo a disposizione dalla Fondazione e »che prima non esisteva e che costringeva le banche ad adottare le procedure ordinarie«, inoltre le richieste, passando dai sindacati, »saranno molto controllate«.

Temendo un aggravamento della crisi per il 2013, Cgil, Cisl e Uil hanno mostrato preoccupazione per i dati emersi sul 2012: 58mila persone in cassa integrazione nel milanese, di cui 16mila in deroga e 35mila in cassa straordinaria.

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