Venti giorni di tempo è
questo il termine della diffida che il Prefetto di Reggio Calabria, Vittorio
Piscitelli, ha dato al consiglio comunale laurentino, per approvare il riequilibrio di bilancio 2012.
SAN LORENZO DIFFIDATO DAL
PREFETTO, TRA SCILLA E CARIDDI
La Commissione d’accesso
inviata dal Prefetto sta per ultimare i lavori, poi, l’ardua sentenza.
Il provvedimento di diffida, reso necessario, a seguito della non convocazione del consiglio, entro i termini previsti dalla legge( 30 Novembre scorso) è stato notificato ieri nel pomeriggio.
La legge prevede infatti che
quando non viene convocato il civico consesso, entro i termini previsti , per
l’approvazione del riequilibrio di bilancio, il Prefetto assegni al Consiglio
un termine non superiore a 20 giorni per la sua convocazione e approvazione,
decorso il quale, si sostituisce, mediante commissario, all’amministrazione
inadempiente.
Una diffida che arriva in
concomitanza con lo scadere dei termini della Commissione d’Accesso ed in un
clima di instabilità amministrativa.
Lo scorso 20 Luglio,
infatti, a Palazzo Rossi, si insediava
la commissione d’accesso agli atti, composta dai funzionari dell’Ufficio
territoriale di governo Antonia Surace, Francesca Iannò e Anna Eneide .
Il 23 Luglio rassegnava le
dimissioni dalla giunta comunale, l’assessore al bilancio Domenico Pannuti.
L’assessore, nella missiva, comunicava che: “le motivazioni di tale scelta erano state già illustrate in giunta il
mese precedente, e che comunque,
avrebbe continuato a difendere l’interesse dei cittadini, ed in
particolare del centro storico, nell’ultimo anno di questa amministrazione
fortemente umiliato e bistrattato.
Successivamente, il gruppo di
minoranza proponeva mozione di sfiducia al sindaco Pasquale Sapone. Mozione,
finita in pareggio( otto voti favorevoli su otto contrari, compreso il voto del
sindaco) e che di conseguenza non passava.
Come un fulmine a ciel
sereno, Carmelo Upennini, consegnava le dimissioni da vicesindaco, ma non da
assessore.
Nel mese di Ottobre, la
triade dei commissari, preposti dal prefetto, per verificare la presenza di
infiltrazioni mafiose nell’attività amministrativa, chiedeva altri tre mesi di
proroga, che scadranno il prossimo 20 Gennaio.
In conclusione,
l’amministrazione, guidata dal sindaco, Pasquale Sapone, tra i tanti colpi di
scena,
resta al vaglio della
Prefettura.
MARIA MANTI.
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