Editors Choice

3/recent/post-list

San Lorenzo diffidato dal Prefetto, tra Scilla e Cariddi


Venti giorni di tempo è questo il termine della diffida che il Prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli, ha dato al consiglio comunale laurentino, per  approvare il riequilibrio di bilancio 2012.

SAN LORENZO DIFFIDATO DAL PREFETTO, TRA SCILLA E CARIDDI

La Commissione d’accesso inviata dal Prefetto sta per ultimare i lavori, poi, l’ardua sentenza.

SAN LORENZO (Reggio Calabria)-.Il prefetto di Reggio Calabria, Vittorio Piscitelli, diffida il sindaco Pasquale Sapone: venti giorni per il riequilibrio di bilancio.


Il provvedimento di diffida,  reso necessario, a seguito della non convocazione del consiglio, entro i termini previsti dalla legge( 30 Novembre scorso) è stato notificato ieri nel pomeriggio.
La legge prevede infatti che quando non viene convocato il civico consesso, entro i termini previsti , per l’approvazione del riequilibrio di bilancio, il Prefetto assegni al Consiglio un termine non superiore a 20 giorni per la sua convocazione e approvazione, decorso il quale, si sostituisce, mediante commissario, all’amministrazione inadempiente.
Una diffida che arriva in concomitanza con lo scadere dei termini della Commissione d’Accesso ed in un clima di instabilità amministrativa.
 Il 26 Maggio scorso, infatti, veniva ufficializzata la formazione del gruppo misto : Democrazia e Proposta, composto dai consiglieri di maggioranza Giuseppe Floccari, Sandro Polimeni e Caterina Meduri. Un gruppo “autonomo”- spiega l’ex vicesindaco Giuseppe Floccari, durante uno degli ultimi consigli comunali-   che si stacca da una maggioranza che manca dell’approccio al dialogo con i cittadini e che chiusa nel “Palazzo”, naviga a vista evitando di confrontarsi con le altre forze politiche ed associazioni.
Lo scorso 20 Luglio, infatti,  a Palazzo Rossi, si insediava la commissione d’accesso agli atti, composta dai funzionari dell’Ufficio territoriale di governo Antonia Surace, Francesca Iannò e Anna Eneide .
Il 23 Luglio rassegnava le dimissioni dalla giunta comunale, l’assessore al bilancio Domenico Pannuti. L’assessore, nella missiva, comunicava che: “le motivazioni di tale scelta erano state già illustrate in giunta il mese precedente, e che comunque,   avrebbe continuato a difendere l’interesse dei cittadini, ed in particolare del centro storico, nell’ultimo anno di questa amministrazione fortemente umiliato e bistrattato.
Successivamente, il gruppo di minoranza proponeva mozione di sfiducia al sindaco Pasquale Sapone. Mozione, finita in pareggio( otto voti favorevoli su otto contrari, compreso il voto del sindaco) e che di conseguenza non passava.
Come un fulmine a ciel sereno, Carmelo Upennini, consegnava le dimissioni da vicesindaco, ma non da assessore.
Nel mese di Ottobre, la triade dei commissari, preposti dal prefetto, per verificare la presenza di infiltrazioni mafiose nell’attività amministrativa, chiedeva altri tre mesi di proroga, che scadranno il prossimo 20 Gennaio.
In conclusione, l’amministrazione, guidata dal sindaco, Pasquale Sapone, tra i tanti colpi di scena,
resta al vaglio della Prefettura.
MARIA MANTI.

Posta un commento

0 Commenti