Presidente nazionale del Partito Democratico; Vicepresidente della Camera dei deputati, europarlamentare, candidata in Calabria:”Ma prima devo superare lo sbarramento delle primarie. Poi, bisognerà vedere se i Calabresi mi voteranno. Io comunque ringrazio tutti. Il partito mi ci ha mandato ed io rispondo’Ubbidisco’. Avrei gradito che tutti si sottoponessero alle primarie”. La presentation di Pino Autellitano ex sindaco, gerarca della defunta “Balena Bianca”provinciale, autorevole e qualificato addetto ai lavori. Al tavolo, anche il segretario di Palizzi, Stefano Rodà, il sindaco di Condofuri appena eletto, avvocato Salvatore Mafrici e l’onorevole Demetrio Battaglia
CONDOFURI (RC), NON SPARATE SU ROSY BINDI, DIO LA VUOLE ED IL PARTITO ANCHE, MA I CALABRESI VORREBBERO CAPIRE, PRIMA DI VOTARLA. SPARIRÁ DAL TERRITORIO UNA VOLTA ELETTA, COME GLI ALTRI?
I dati sulla presenza dei deputati alla Camera nella prima parte della legislatura segnalano Rosy Bindi, che vuole riportare a Reggio Calabria, la primavera riggitana di Italo Falcomatà, come la parlamentare più presente in aula (tra discussioni e votazioni): 0 assenze. Laureata in scienze politiche alla Luiss, ricercatrice in diritto amministrativo nella facoltà di Scienze Politiche a La Sapienza di Roma e poi nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena fino al 1989, era accanto a Vittorio Bachelet (del quale era assistente universitaria a Roma) nel momento del suo assassinio il 12 febbraio 1980. Nel dibattito, al Centro sociale, “Padre Valerio Rempicci”, sono intervenuti diversi segretari di partito o esponenti del PD
Domenico Salvatore
CONDOFURI (RC)-Votarla a scatola chiusa. Per disciplina di partito. Ma non è un proconsole romano calato dall’alto per colonizzare la Calabria. Rosy Bindi, appare al cancello della struttura, infagottata nel suo cardigan blu cobalto, quasi in perfetto orario; non è una parvenue. I Calabresi la conoscono bene. L’onorevole è venuta in Calabria svariate volte. Per convegni, tavole rotonde, campagne elettorali, visite ministeriali ecc. Non si è mai sottratta alle “chiamate” della base. Sempre disponibile, aperta e leale. Una stakanovista della politica. Una globe-trotter, che ha fatto da sempre la spola su e giù per la Provincia, per la Penisola. Ha militato a lungo nella DC. Defunta “Moby Dick”, è transitata nelle file del PPI ed infine nella Margherita. Prima di approdare armi e bagagli, nelle fila del PD. L’europarlamentare ha ricoperto incarichi di responsabilità agli altissimi vertici dei partiti e delle istituzioni. Una, che ne capisce. Una, di cui ci si può fidare. Quando si parla o si scrive dei leaders nazionali e financo locali, degni di questo nome, bon ton vuole, che si vada con la dovuta prudenza ed obiettività. A prescindere dalla simpatia personale e dagl’interessi di bottega e di scuderia. Rosy Bindi è un mostro sacro della politica, su questo non ci piove. Rivediamo il suo curriculum vitae.palmares, che sono di primaria importanza, con l’aiutino di Wikipedia…”Rosy Bindi, all'anagrafe Maria Rosaria Bindi (Sinalunga, 12 febbraio 1951), è una politica italiana, attuale presidente del Partito Democratico e vicepresidente della Camera dei deputati Laureata in scienze politiche alla Luiss, ricercatrice in diritto amministrativo nella facoltà di Scienze Politiche a La Sapienza di Roma e poi nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena fino al 1989, era accanto a Vittorio Bachelet (del quale era assistente universitaria a Roma) nel momento del suo assassinio il 12 febbraio 1980.
Video intervista a cura di Luigi Palamara
Lungamente impegnata nell'Azione Cattolica, dopo l'impegno nel settore giovanile è stata vicepresidente nazionale dell'associazione dal 1984 al 1989.
Biografia politica
Europarlamentare DC e PPI (1989-1994)
Nel 1989 Rosy Bindi inizia la sua carriera politica iscrivendosi alla Democrazia Cristiana: in quell'anno si candida alle elezioni europee con lo Scudo Crociato nella circoscrizione Nord-Est ottenendo 211.000 preferenze e venendo eletta. A Strasburgo ricopre l'incarico di vicepresidente della Commissione cooperazione e sviluppo e, successivamente, di presidente della Commissione petizioni e diritti dei cittadini.
Deputato PPI (1994-2001)
Dopo la fine della DC, aderisce al Partito Popolare Italiano del quale è segretario di partito nel Veneto con cui diviene deputato nazionale nel 1994 ed è favorevole alla nascita della coalizione di centro-sinistra, denominata L'Ulivo, che ha come leader Romano Prodi.
Ministro della Sanità (1996-2000)
Nel 1996, infatti, in seguito alla vittoria elettorale dell'Ulivo, Bindi viene nominata ministro della Sanità, incarico che mantiene per circa quattro anni (riconfermato, dopo il Governo Prodi I, anche dal primo e secondo governo D'Alema): in questa veste, con il decreto legislativo 229, vara nel 1999 la riforma del Servizio Sanitario Nazionale.
Deputato de La Margherita (2001-2006)
Alle successive elezioni politiche del 2001 viene rieletta alla Camera dei deputati per la terza volta nel collegio uninominale di Cortona (Toscana). Aderisce al gruppo della Margherita ed è componente della Commissione affari sociali.All'interno della Margherita (di cui, dopo essere entrata nell'esecutivo nazionale, è responsabile delle politiche sociali e della salute) è sempre stata vicina a Romano Prodi, senza mai aderire, però, alla corrente di minoranza di Arturo Parisi. In occasione dell'assemblea nazionale del partito in cui si doveva decidere l'adesione alla lista unitaria de L'Ulivo per le politiche 2006, Bindi aderì al gruppo di Pierluigi Castagnetti (detto dei «pontieri»). Con l'assemblea di Chianciano Terme dell'associazione I Popolari, si schierò con l'omonima corrente interna, seppur su posizioni d'autonomia.
Deputato de L'Ulivo (2006-2008)
Rieletta alla Camera dopo le elezioni politiche del 2006 nella circoscrizione della Toscana dopo essersi candidata anche in Veneto e nella provincia di Torino, è stata nominata nel secondo governo Prodi, Ministro per le Politiche per la Famiglia. Da sempre favorevole alla formazione di un nuovo soggetto politico che raccolga le diverse anime riformiste presenti all'interno dello schieramento di centro-sinistra, ed è tra le più accese promotrici della nascita del Partito Democratico del quale, dal 23 maggio 2007, è uno dei 45 membri del Comitato promotore nazionale che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.Il 16 luglio del 2007 annuncia la sua candidatura alle elezioni primarie che stabiliranno il leader del PD. Raccoglie il sostegno di diverse personalità e gruppi: Arturo Parisi, Nando Dalla Chiesa, Roberto Zaccaria e buona parte della componente ulivista della Margherita, l'associazione Liberalitalia di Gregorio Gitti, il Partito Democratico Meridionale di Agazio Loiero e Pietro Fuda, i Socialisti Liberal per il Partito Democratico di Claudio Nicolini, diverse donne del centrosinistra tra cui Franca Chiaromonte, Anna Maria Carloni, Anna Maria Guidotti, Albertina Soliani, varie personalità del mondo amministrativo e della cultura (Massimo Toschi, assessore della Regione Toscana, esperto di problematiche della pace, Ugo Perone, filosofo, Luciano Guerzoni docente universitario esponente dei cristiano-sociali, Gianfranco Pasquino, Gad Lerner).
Hanno dichiarato il loro sostegno anche il cantautore Francesco De Gregori e l'attrice Monica Guerritore. Raccogliendo 453.067 voti (il 12,88%), Bindi si piazza seconda alle spalle di Walter Veltroni, che viene eletto segretario col 75.82% dei voti.Il nome di Rosy Bindi è legato al disegno di legge sui DICO, i diritti e doveri delle convivenze, per il quale ha ricevuto aspre critiche dalla maggior parte del mondo ecclesiale e da molte associazioni cattoliche e, sempre sul versante dei diritti dei gay, anche da diverse sigle del movimento omosessuale italiano, a causa di un disegno di legge ritenuto estremamente blando e per alcune dichiarazioni ritenute offensive nei confronti dei gay, come quando affermò: «Il desiderio di maternità e di paternità un omosessuale se lo deve scordare. [...] Non sarei mai favorevole al riconoscimento del matrimonio fra omosessuali: non si possono creare in laboratorio dei disadattati. È meglio che un bambino cresca in Africa».
Deputato PD e vicepresidente della Camera (2008)
A seguito delle elezioni politiche 2008 è stata eletta vicepresidente della Camera dei deputati. I dati sulla presenza dei deputati alla Camera nella prima parte della legislatura segnalano Rosy Bindi come la parlamentare più presente in aula (tra discussioni e votazioni): 0 assenze. Alle elezioni primarie del PD 2009 ha sostenuto la candidatura dell'ex ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani[9] che è risultato vincitore con il 53% dei voti contro il 34% di Dario Franceschini ed il 12% di Ignazio Marino.Durante la Convenzione Nazionale tenutasi il 7 novembre 2009 è risultata eletta Presidente del Partito Democratico. Il gruppo di riferimento della Bindi all'interno del PD è Democratici Davvero.
Video integrale dell'incontro a Condofuri Marina
Elezioni politiche italiane del 2013
Nel dicembre 2012 si candida alle primarie del PD,in provincia di Reggio Calabria,indette per eleggere i candidati del partito al Parlamento italiano in vista delle Elezioni politiche italiane del 2013, le primarie si svolgeranno il 29 dicembre 2012. Pino Autellitano carismatico leader politico di caratura regionale, ha presentato l’illustre ospite, ma non ce n’era bisogno, ovviamente. L’auditorium del Centro Sociale “Padre Valerio Rempicci”, piano piano si è riempito di segretari: Stefano Rodà, Mimmo Guglielmini, Saverio Taverna, Nato Pedà, Melo Caridi, Caterina Rossi, Tino Laganà, Anna Maria Palumbo, di quelli che ci vengono in mente. A Condofuri è tornata l’agibilità democratica. I partiti, si stanno muovendo. C’è tutta una fioritura intorno al volontariato, l’associazionismo, la società civile. Condofuri non ha e non vuole avere l’aspetto di un paria. Ha tutta la buona volontà anzi, di essere e diventare nuovamente, un soggetto dinamico di primi piano. Come lo è stato in passato quando ha portato in questa stessa sede personaggi di respiro nazionale ed internazionale. Compreso il presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat; il presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Luciano Violante ecc.. Erano i tempi del professore Luciano Levri, ( anche grande calciatore) che galvanizzava la comunità cattolica “La Nostra Valle”. Ma Condofuri, ha una sua notorietà in campo internazionale per via del turismo di massa (non solo quello balneare) e della cultura (Gallicianò, isola ellenofona). Domani le primarie, poi (dopo l’Epifania) verrà nominato un coordinamento zonale con competenze sovra comunali. Intanto l’avvocato Salvatore Mafrici, ha ribadito le sue dimissioni (“così come avevo promesso in campagna elettorale”).
Il testimone passa intanto nelle mani del dottor Mimmo Guglielmini, che ha il carisma, l’esperienza e la competenza per fare bene. Poi si vedrà. La Bindi, ha messo al centro del suo programma la ‘Questione Meridionale’ ed il riscatto del Mezzogiorno. Tanti i punti salienti, oggetto della prossima campagna elettorale: la viabilità interna rimasta al Medioevo, la centrale a carbone della discordia, la disoccupazione giovanile, l’ambiente ed il territorio, la criminalità organizzata, i progetti ‘credibili’, lo sviluppo sostenibile, la pedemontana grecanica ecc.. Rosy Bindi dunque riparte da Condofuri; dalla punta dello Stivale. Si mette in discussione. Si rimette alla volontà degl’iscritti, della base, che dovrà decidere il suo destino politico-elettorale. C’è la classe, la qualità, il carisma, la competenza, la professionalità e l’esperienza. Scusate se è poco. Ma anche le squadre più titolate, hanno bisogno dei fuoriclasse per vincere. Rosy Bindi, cattolica di ferro, lo è. Dalle ultime notizie, sembra che la Bindi abbia superato il test. Domenico Salvatore
Reggio Calabria 30 dicembre 2012 - Le primarie del PD per la selezione dei candidati al Parlamento per le elezioni politiche del 2013 svoltesi nella giornata di sabato 29 dicembre nella provincia di Reggio Calabria hanno fatto registrare, ancora una volta, una straordinaria partecipazione di cittadini, rilanciando, attraverso il confronto positivo e sereno realizzatosi tra i vari candidati, malgrado la ristrettezza dei tempi ed il periodo delle festività natalizie, un rapporto diretto con i diversi territori della provincia.
I voti conseguiti da ciascun candidato al termine degli scrutini sono i seguenti:
CONDOFURI (RC), NON SPARATE SU ROSY BINDI, DIO LA VUOLE ED IL PARTITO ANCHE, MA I CALABRESI VORREBBERO CAPIRE, PRIMA DI VOTARLA. SPARIRÁ DAL TERRITORIO UNA VOLTA ELETTA, COME GLI ALTRI?
I dati sulla presenza dei deputati alla Camera nella prima parte della legislatura segnalano Rosy Bindi, che vuole riportare a Reggio Calabria, la primavera riggitana di Italo Falcomatà, come la parlamentare più presente in aula (tra discussioni e votazioni): 0 assenze. Laureata in scienze politiche alla Luiss, ricercatrice in diritto amministrativo nella facoltà di Scienze Politiche a La Sapienza di Roma e poi nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena fino al 1989, era accanto a Vittorio Bachelet (del quale era assistente universitaria a Roma) nel momento del suo assassinio il 12 febbraio 1980. Nel dibattito, al Centro sociale, “Padre Valerio Rempicci”, sono intervenuti diversi segretari di partito o esponenti del PD
Domenico Salvatore
CONDOFURI (RC)-Votarla a scatola chiusa. Per disciplina di partito. Ma non è un proconsole romano calato dall’alto per colonizzare la Calabria. Rosy Bindi, appare al cancello della struttura, infagottata nel suo cardigan blu cobalto, quasi in perfetto orario; non è una parvenue. I Calabresi la conoscono bene. L’onorevole è venuta in Calabria svariate volte. Per convegni, tavole rotonde, campagne elettorali, visite ministeriali ecc. Non si è mai sottratta alle “chiamate” della base. Sempre disponibile, aperta e leale. Una stakanovista della politica. Una globe-trotter, che ha fatto da sempre la spola su e giù per la Provincia, per la Penisola. Ha militato a lungo nella DC. Defunta “Moby Dick”, è transitata nelle file del PPI ed infine nella Margherita. Prima di approdare armi e bagagli, nelle fila del PD. L’europarlamentare ha ricoperto incarichi di responsabilità agli altissimi vertici dei partiti e delle istituzioni. Una, che ne capisce. Una, di cui ci si può fidare. Quando si parla o si scrive dei leaders nazionali e financo locali, degni di questo nome, bon ton vuole, che si vada con la dovuta prudenza ed obiettività. A prescindere dalla simpatia personale e dagl’interessi di bottega e di scuderia. Rosy Bindi è un mostro sacro della politica, su questo non ci piove. Rivediamo il suo curriculum vitae.palmares, che sono di primaria importanza, con l’aiutino di Wikipedia…”Rosy Bindi, all'anagrafe Maria Rosaria Bindi (Sinalunga, 12 febbraio 1951), è una politica italiana, attuale presidente del Partito Democratico e vicepresidente della Camera dei deputati Laureata in scienze politiche alla Luiss, ricercatrice in diritto amministrativo nella facoltà di Scienze Politiche a La Sapienza di Roma e poi nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Siena fino al 1989, era accanto a Vittorio Bachelet (del quale era assistente universitaria a Roma) nel momento del suo assassinio il 12 febbraio 1980.
Video intervista a cura di Luigi Palamara
Lungamente impegnata nell'Azione Cattolica, dopo l'impegno nel settore giovanile è stata vicepresidente nazionale dell'associazione dal 1984 al 1989.
Biografia politica
Europarlamentare DC e PPI (1989-1994)
Nel 1989 Rosy Bindi inizia la sua carriera politica iscrivendosi alla Democrazia Cristiana: in quell'anno si candida alle elezioni europee con lo Scudo Crociato nella circoscrizione Nord-Est ottenendo 211.000 preferenze e venendo eletta. A Strasburgo ricopre l'incarico di vicepresidente della Commissione cooperazione e sviluppo e, successivamente, di presidente della Commissione petizioni e diritti dei cittadini.
Deputato PPI (1994-2001)
Dopo la fine della DC, aderisce al Partito Popolare Italiano del quale è segretario di partito nel Veneto con cui diviene deputato nazionale nel 1994 ed è favorevole alla nascita della coalizione di centro-sinistra, denominata L'Ulivo, che ha come leader Romano Prodi.
Ministro della Sanità (1996-2000)
Nel 1996, infatti, in seguito alla vittoria elettorale dell'Ulivo, Bindi viene nominata ministro della Sanità, incarico che mantiene per circa quattro anni (riconfermato, dopo il Governo Prodi I, anche dal primo e secondo governo D'Alema): in questa veste, con il decreto legislativo 229, vara nel 1999 la riforma del Servizio Sanitario Nazionale.
Deputato de La Margherita (2001-2006)
Alle successive elezioni politiche del 2001 viene rieletta alla Camera dei deputati per la terza volta nel collegio uninominale di Cortona (Toscana). Aderisce al gruppo della Margherita ed è componente della Commissione affari sociali.All'interno della Margherita (di cui, dopo essere entrata nell'esecutivo nazionale, è responsabile delle politiche sociali e della salute) è sempre stata vicina a Romano Prodi, senza mai aderire, però, alla corrente di minoranza di Arturo Parisi. In occasione dell'assemblea nazionale del partito in cui si doveva decidere l'adesione alla lista unitaria de L'Ulivo per le politiche 2006, Bindi aderì al gruppo di Pierluigi Castagnetti (detto dei «pontieri»). Con l'assemblea di Chianciano Terme dell'associazione I Popolari, si schierò con l'omonima corrente interna, seppur su posizioni d'autonomia.
Deputato de L'Ulivo (2006-2008)
Rieletta alla Camera dopo le elezioni politiche del 2006 nella circoscrizione della Toscana dopo essersi candidata anche in Veneto e nella provincia di Torino, è stata nominata nel secondo governo Prodi, Ministro per le Politiche per la Famiglia. Da sempre favorevole alla formazione di un nuovo soggetto politico che raccolga le diverse anime riformiste presenti all'interno dello schieramento di centro-sinistra, ed è tra le più accese promotrici della nascita del Partito Democratico del quale, dal 23 maggio 2007, è uno dei 45 membri del Comitato promotore nazionale che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.Il 16 luglio del 2007 annuncia la sua candidatura alle elezioni primarie che stabiliranno il leader del PD. Raccoglie il sostegno di diverse personalità e gruppi: Arturo Parisi, Nando Dalla Chiesa, Roberto Zaccaria e buona parte della componente ulivista della Margherita, l'associazione Liberalitalia di Gregorio Gitti, il Partito Democratico Meridionale di Agazio Loiero e Pietro Fuda, i Socialisti Liberal per il Partito Democratico di Claudio Nicolini, diverse donne del centrosinistra tra cui Franca Chiaromonte, Anna Maria Carloni, Anna Maria Guidotti, Albertina Soliani, varie personalità del mondo amministrativo e della cultura (Massimo Toschi, assessore della Regione Toscana, esperto di problematiche della pace, Ugo Perone, filosofo, Luciano Guerzoni docente universitario esponente dei cristiano-sociali, Gianfranco Pasquino, Gad Lerner).
Hanno dichiarato il loro sostegno anche il cantautore Francesco De Gregori e l'attrice Monica Guerritore. Raccogliendo 453.067 voti (il 12,88%), Bindi si piazza seconda alle spalle di Walter Veltroni, che viene eletto segretario col 75.82% dei voti.Il nome di Rosy Bindi è legato al disegno di legge sui DICO, i diritti e doveri delle convivenze, per il quale ha ricevuto aspre critiche dalla maggior parte del mondo ecclesiale e da molte associazioni cattoliche e, sempre sul versante dei diritti dei gay, anche da diverse sigle del movimento omosessuale italiano, a causa di un disegno di legge ritenuto estremamente blando e per alcune dichiarazioni ritenute offensive nei confronti dei gay, come quando affermò: «Il desiderio di maternità e di paternità un omosessuale se lo deve scordare. [...] Non sarei mai favorevole al riconoscimento del matrimonio fra omosessuali: non si possono creare in laboratorio dei disadattati. È meglio che un bambino cresca in Africa».
Deputato PD e vicepresidente della Camera (2008)
A seguito delle elezioni politiche 2008 è stata eletta vicepresidente della Camera dei deputati. I dati sulla presenza dei deputati alla Camera nella prima parte della legislatura segnalano Rosy Bindi come la parlamentare più presente in aula (tra discussioni e votazioni): 0 assenze. Alle elezioni primarie del PD 2009 ha sostenuto la candidatura dell'ex ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani[9] che è risultato vincitore con il 53% dei voti contro il 34% di Dario Franceschini ed il 12% di Ignazio Marino.Durante la Convenzione Nazionale tenutasi il 7 novembre 2009 è risultata eletta Presidente del Partito Democratico. Il gruppo di riferimento della Bindi all'interno del PD è Democratici Davvero.
Video integrale dell'incontro a Condofuri Marina
Elezioni politiche italiane del 2013
Nel dicembre 2012 si candida alle primarie del PD,in provincia di Reggio Calabria,indette per eleggere i candidati del partito al Parlamento italiano in vista delle Elezioni politiche italiane del 2013, le primarie si svolgeranno il 29 dicembre 2012. Pino Autellitano carismatico leader politico di caratura regionale, ha presentato l’illustre ospite, ma non ce n’era bisogno, ovviamente. L’auditorium del Centro Sociale “Padre Valerio Rempicci”, piano piano si è riempito di segretari: Stefano Rodà, Mimmo Guglielmini, Saverio Taverna, Nato Pedà, Melo Caridi, Caterina Rossi, Tino Laganà, Anna Maria Palumbo, di quelli che ci vengono in mente. A Condofuri è tornata l’agibilità democratica. I partiti, si stanno muovendo. C’è tutta una fioritura intorno al volontariato, l’associazionismo, la società civile. Condofuri non ha e non vuole avere l’aspetto di un paria. Ha tutta la buona volontà anzi, di essere e diventare nuovamente, un soggetto dinamico di primi piano. Come lo è stato in passato quando ha portato in questa stessa sede personaggi di respiro nazionale ed internazionale. Compreso il presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat; il presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Luciano Violante ecc.. Erano i tempi del professore Luciano Levri, ( anche grande calciatore) che galvanizzava la comunità cattolica “La Nostra Valle”. Ma Condofuri, ha una sua notorietà in campo internazionale per via del turismo di massa (non solo quello balneare) e della cultura (Gallicianò, isola ellenofona). Domani le primarie, poi (dopo l’Epifania) verrà nominato un coordinamento zonale con competenze sovra comunali. Intanto l’avvocato Salvatore Mafrici, ha ribadito le sue dimissioni (“così come avevo promesso in campagna elettorale”).
Il testimone passa intanto nelle mani del dottor Mimmo Guglielmini, che ha il carisma, l’esperienza e la competenza per fare bene. Poi si vedrà. La Bindi, ha messo al centro del suo programma la ‘Questione Meridionale’ ed il riscatto del Mezzogiorno. Tanti i punti salienti, oggetto della prossima campagna elettorale: la viabilità interna rimasta al Medioevo, la centrale a carbone della discordia, la disoccupazione giovanile, l’ambiente ed il territorio, la criminalità organizzata, i progetti ‘credibili’, lo sviluppo sostenibile, la pedemontana grecanica ecc.. Rosy Bindi dunque riparte da Condofuri; dalla punta dello Stivale. Si mette in discussione. Si rimette alla volontà degl’iscritti, della base, che dovrà decidere il suo destino politico-elettorale. C’è la classe, la qualità, il carisma, la competenza, la professionalità e l’esperienza. Scusate se è poco. Ma anche le squadre più titolate, hanno bisogno dei fuoriclasse per vincere. Rosy Bindi, cattolica di ferro, lo è. Dalle ultime notizie, sembra che la Bindi abbia superato il test. Domenico Salvatore
Reggio Calabria 30 dicembre 2012 - Le primarie del PD per la selezione dei candidati al Parlamento per le elezioni politiche del 2013 svoltesi nella giornata di sabato 29 dicembre nella provincia di Reggio Calabria hanno fatto registrare, ancora una volta, una straordinaria partecipazione di cittadini, rilanciando, attraverso il confronto positivo e sereno realizzatosi tra i vari candidati, malgrado la ristrettezza dei tempi ed il periodo delle festività natalizie, un rapporto diretto con i diversi territori della provincia.
Sono stati 12.628 gli
elettori che nella provincia reggina si sono recati ai seggi per scegliere i
propri rappresentanti parlamentari.
![]() |
| Demetrio Battaglia |
I voti conseguiti da ciascun candidato al termine degli scrutini sono i seguenti:
Demetrio Battaglia 8362
Rosy Bindi 7527
Consuelo Nava 1928
Cristina Commisso 1780
Giuseppe Morabito 1744
Elisabetta Cannizzaro 1426
Domenico Ambrogio
193
PRIMARIE PD: ROSI BINDI PASSA A REGGIO CALABRIA
- La presidente del Pd Rosi Bindi supera le primarie in provincia di
Reggio Calabria e si conquista un posto tra i candidati alle prossime
elezioni politiche. Gia' nel corso della notte, a scrutinio ancora in
corso, il passaggio della Bindi era dato per certo e' oggi e' stato
ufficializzato dal partito reggino. Rosi Bindi ha ottenuto 7.527 voti
arrivando dietro al consigliere regionale Demetrio Battaglia che ne ha
ottenuti 8.362. Seguono Consuelo Nava (1.928 voti), Cristina Commisso
(1.780), Giuseppe Morabito (1.744). Elisabetta Cannizzaro (1.426),
Domenico Ambrogio (193). Gli elettori sono stati 12.628. ''Le primarie
del Pd per la selezione dei candidati al Parlamento svoltesi nella
provincia di Reggio Calabria - e' scritto in una nota del partito -
hanno fatto registrare, ancora una volta, una straordinaria
partecipazione di cittadini, rilanciando, attraverso il confronto
positivo e sereno realizzatosi tra i vari candidati, malgrado la
ristrettezza dei tempi ed il periodo delle festivit… natalizie, un
rapporto diretto con i diversi territori della provincia''.

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