Una ricerca storica affidata ai giovani per riscoprire l’antica via Popilia attraverso un studio di laboratorio e di progettazione. Reggio Calabria 20 Dicembre 2012 - Il progetto, denominato “Viaggio attraverso le strade dell’antichità: la via Annia Popilia”, vede impegnati otto istituti superiori di Reggio e della sua provincia: l’Istituto per geometri “A. Righi” (capofila), il Convitto “Tommaso Campanella”, l’Istituto statale d’Arte “Frangipane”, l’Istituto Tecnico Industriale “Panella” e il Liceo Artistico “Mattia Preti”, tutti con sede nella città dello Stretto. Ed ancora: l’Istituto d’Istruzione Superiore “Fermi” di Bagnara Calabra, l’Istituto “Piria” di Rosarno e l’Istituto “Pitagora” di Siderno.
I presidi, una rappresentanza di studenti e le altre componenti di queste scuole hanno incontrato il presidente dell’Amministrazione provinciale Giuseppe Raffa al quale hanno presentato il progetto la cui referente è la dottoressa Giacomina Caminiti. Le finalità dell’iniziativa, in particolare, sono quelle di “approfondire la conoscenza del teritorio e il retaggio storico di appartenenza, al fine di far scaturire negli allievi la consapevolezza della propria identità culturale”.
Il progetto in questione prende lo spunto dal libro dell’architetto Spanò – La via Annia Popilia in Calabria” -: un testo illustrato sulla storia di questo antico asse viario che è stato distribuito, nel corso dell’anno scolastico 2009 -2010, ad alcuni istituti scolastici superiori della provincia di Reggio Calabria. Le tematiche da sviluppare sono lo studio e la ricerca documentale delle fonti, l’analisi del periodo storico di riferimento e quello successivo, l’acquisizione degli elementi base per la lettura del territorio e la ricostruzione cartografica e plastica del viario stradale.
Nel corso della presentazione del progetto, il presidente della Provincia Giuseppe Raffa, nel prendere la parola, ha sostenuto che “l’iniziativa riveste una grande valenza storico culturale. Essa coinvolge i giovani nella riscoperta di un itinerario che non è solo tragitto che collegava territori importanti della nostra Regione. Siamo di fronte ad un momento della nostra storia e della nostra cultura che offre ai giovani l’opportunità di studiare e scoprire un’antica realtà e le nostre radici. Spesso – ha concluso Raffa – dimentichiamo il passato dal quale, però, dovremmo trarre linfa vitale per rilanciare un’azione positiva legata ai valori di periodi storici magno greco e romano”.
a.l./
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