Roma, 20 dicembre 2012 Navi dei veleni Nuovi inquietanti sviluppi trapelano dal lavoro della commissione
d’inchiesta sui rifiuti
Legambiente: “Accertare la verità sulla morte del Capitano De Grazia e
rivelare nomi
di chi ha osteggiato le indagini”
Gli sviluppi clamorosi relativi
alla morte del Capitano Natale De Grazia, trapelati oggi dopo l’annullamento
della conferenza stampa indetta dal presidente della Commissione parlamentare
d'inchiesta, Gaetano Pecorella, sembrano avvalorare i dubbi e le ombre pesanti che da 17 anni
circondano la pagina più buia della complessa vicenda delle cosiddette
navi radioattive. Nel contempo però aprono
uno squarcio di speranza sulla possibilità di rendere finalmente giustizia alla
famiglia e a quanti non si sono arresi di fronte a verità di comodo.
I risultati acquisiti dalla
commissione parlamentare d'inchiesta, con l'ormai evidente probabilità che il
Capitano De Grazia sia stato ucciso, se da una parte ridanno tragica e
raggelante attualità ad una enorme
tragedia umana e civile e al valore di un grande uomo, dall'altra impongono l'immediata
riapertura dell'inchiesta sulla sua morte.
“Questo deve essere il primo passo in direzione dell' accertamento più ampio
della verità su quello che ancora di più si conferma come un intrigo di Stato – ha dichiarato il presidente nazionale di
Legambiente Vittorio Cogliati Dezza -. E' quanto da anni tenacemente chiediamo
anche attraverso il Comitato per la Verità istituito ad hoc insieme a
magistrati, giornalisti, ambientalisti, rappresentanti istituzionali ed
autorevoli esperti”.
“Seppure in colpevole ritardo – ha
aggiunto Nuccio Barilla della segreteria nazionale dell’associazione - è
arrivato il momento di dare nomi e volti agli autori delle “pressioni e degli atteggiamenti ostili” di cui ha parlato
l'allora presidente della Repubblica Ciampi nel conferire la medaglia d'oro
alla memoria al fedele servitore dello Stato. Lo stesso Stato che altri
evidentemente tradivano. Anche oggi, il pensiero e la solidarietà di
Legambiente vanno alla famiglia di
Natale De Grazia, posta di fronte ad una realtà che, pur temuta, resta tanto
amara quanto sconvolgente”.

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