DIFFAMAZIONE: SALLUSTI, GRAZIA? CHIESTO NULLA, DA NAPOLITANO SEGNALE IMPORTANTE.
Roma, 20 dic. «Non ho chiesto nulla, se il Presidente valuta la grazia è un segnale importante per tutti». Lo scrive su twitter il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti.
SALLUSTI: GRAZIA ATTO CLEMENZA,DIVERSO DA AMNISTIA E INDULTO.
ROMA, 20 DIC - Indulto, grazia ed amnistia sono i provvedimenti di clemenza previsti dall' ordinamento. La GRAZIA - richiesta per il giornalista Alessandro Sallusti dal suo difensore Ignazio La Russa - è concessa dal Presidente della Repubblica, l' indulto e l' amnistia sono deliberati dal Parlamento. L' INDULTO - insieme con la GRAZIA, che è un provvedimento individuale, specifico, cioè, per una sola persona - è previsto dall' articolo 174 del codice penale e «condona in tutto o in parte la pena inflitta, o la commuta in un' altra specie di pena stabilita dalla legge. Non estingue le pene accessorie, salvo che il decreto disponga diversamente, e neppure gli altri effetti penali della condanna». L' AMNISTIA, invece, prevista dall' art. 151 del codice penale, «estingue il reato e, se vi è stata condanna, fa cessare l'esecuzione della condanna e le pene accessorie». Secondo l' ultimo comma dell' articolo, l' amnistia non si applica ai recidivi, ai delinquenti abituali, o professionali o per tendenza «salvo che il decreto disponga diversamente». È l'art. 79 della Costituzione che regola gli istituti dell' indulto e dell' amnistia: «L'amnistia e l'indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale. La legge che concede l'amnistia o l'indulto stabilisce il termine per la loro applicazione. In ogni caso, amnistia e indulto non possono applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge».
STALKING: PERSEGUITAVA COPPIA CONIUGI, ARRESTATO A TARANTO.
TARANTO, 20 DIC - Da mesi perseguitava una coppia di coniugi con minacce, molestie e atti persecutori: per questo un uomo di 33 anni di Taranto è stato posto agli arresti domiciliari con l'accusa di stalking e possesso di arnesi atti ad offendere. Ieri sera le due vittime hanno chiesto aiuto alla sala operativa '113' perchè nei pressi della loro abitazione si aggirava un uomo, nei cui confronti avevano già sporto denuncia per le vessazioni subite. Gli agenti hanno bloccato la Seat Ibiza dello stalker, trovato in possesso di una grossa ascia che aveva riposto sotto il sedile. Dai successivi accertamenti è emerso che il 33enne sin dai primi mesi del 2011 aveva tentato di circuire la donna, non curante che questa fosse sposata. All'indifferenza opposta dalla vittima, l'uomo aveva reagito con comportamenti vessatori. Nel marzo scorso l'arrestato aveva raggiunto sul posto di lavoro la donna, armato di ascia, minacciandola di morte; in difesa della vittima ntervennè il datore di lavoro.
DUE ASPIRANTI SUICIDI SALVATI DAI CARABINIERI NEL MILANESE.
MILANO, 20 DIC - Due aspiranti suicidi, entrambi nell'hinterland milanese, salvati a distanza di un'ora l'uno dall'altro grazie all'intervento dei carabinieri. La prima protagonista è una ragazza di 17 anni affidata a una comunità di Milano che ieri pomeriggio, all'uscita da scuola, si è tagliata le vene all'interno del parco Martin Luther King di Bollate. La giovane, affidata alla comunità per motivi di disagio familiare, è stata soccorsa dai militari che si erano messi sulle sue tracce dopo aver ricevuto una chiamata dal direttore della struttura che non la vedeva tornare. Dopo essere uscita da scuola, infatti, la ragazza si è fermata su una panchina nel parco e qui si è tagliata con una lametta. Per fortuna le ferite non erano gravi e sono state medicate all'ospedale. Un'ora più tardi è toccato ai carabinieri di Pero intervenire per salvare un uomo di 53 anni che minacciava di lanciarsi dal quinto piano di uno stabile in via Alessandrini. L'uomo, di professione barista e visibilmente ubriaco, è stato afferrato dai militari un attimo prima che potesse realizzare il suo intento.
FIAT: ANGELETTI, FINALMENTE SI INVESTE SU INDUSTRIA MANIFATTURIERA.
Melfi (Pz), 20 dic. «Una volta tanto in questo paese si è fatta una cosa importante, si è deciso di investire nell'industria manifatturiera». Lo ha detto il leader della Uil, Luigi Angeletti che ha assistito a Melfi all'annuncio, da parte dell'ad di Fiat Sergio Marchionne, agli investimenti che interesseranno lo stabilimento lucano. «Speriamo che questo sia solo l'inizio se si vuole davvero non solo arrestare il declino del paese ma arrestare anche il declino dei posti di lavoro.
UNIPOL: LUPI, CONDANNA BERLUSCONI SEMBRA TEATRO DELL'ASSURDO.
ROMA, 20 DIC - «La richiesta di condanna di Silvio Berlusconi per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio sembra un atto da teatro dell'assurdo e invece è purtroppo un atto ufficiale di un pubblico ministero del nostro Paese. Dopo anni di pubblicazione seriale di interi interrogatori coperti da segreto da parte di tutti i giornali, di questo reato dovrebbero essere incolpati un numero infinito di pubblici ufficiali che passano le carte e i loro giornalisti che le pubblicano». Così non è tranne che in un caso, tranne che per una persona: Silvio Berlusconi. L'indecenza di questa situazione si commenta da sè«. Così Maurizio Lupi, vicepresidente Pdl della Camera».
CARCERI: CONSOLO (FLI), BEN VENGA NORMA CONTRO SOVRAFFOLLAMENTO.
ROMA, 20 DIC - «Il problema del sovraffollamento delle carceri italiane è l'emergenza più grave nel mondo della giustizia: ben venga quindi la pronta approvazione del decreto sulle pene alternative che riguarderà più di mille detenuti e lo sblocco dei fondi per la nuova edilizia carceraria». Lo afFerma in una dichiarazione Giuseppe consolo di Fli. «Chi ha sbagliato, sia chiaro, deve scontare la pena. Ma non dobbiamo dimenticare - aggiunge il parlamentare - che, per dettato costituzionale, così come previsto dall'art. 27, la stessa pena non è afflittiva ma riabilitativa. È altresì vero che tutti i cittadini devono poter contare sul principio della certezza della sanzione che provvedimenti, magari affrettati, di indulto o amnistia, non garantirebbero appieno».
CARABINIERI: GENERALE ADINOLFI, 8000 UOMINI CONTRO LA CAMORRA COMANDANTE CAMPANIA, MENO UOMINI IN UFFICI E PIÙ SUL TERRITORIO.
NAPOLI, 20 DIC - «In Campania operano attualmente circa 8.000 carabinieri. Abbiamo raddoppiato la nostra presenza nelle zone più a rischio come Scampia, Secondigliano, Marianella. Sono ottimista per il 2013». Lo ha detto il generale Carmine Adinolfi, comandante della Legione Campania dei Carabinieri, tracciando un bilancio dell'attività svolta nel 2012 dall'Arma. «Il comando generale dell'Arma - ha precisato Adinolfi - sta dando grande attenzione alla Campania - destinando nuove risorse di uomini che destiniamo alle zone sensibili della provincia di Napoli ma anche alla zona meridionale della provincia di Caserta e nella zona nord della provincia di Salerno». «In questi mesi - ha spiegato Adinolfi - ho ridotto sensibilmente il numero di militari impegnati negli uffici e in compiti logistici e amministrativi per aumentare la nostra presenza nelle strade e l'attività investigativa». In particolare i carabinieri si stanno concentrando nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata. Per farlo si apriranno nel 2013 anche nuovi reparti a cominciare dalla Compagnia di Marcianise, in provincia di Caserta, fino alla tenenza di Somma Vesuviana e del Rione Traiano a Napoli.
NIGERIA: INGEGNERE FRANCESE RAPITO NEL NORD, 2 MORTI NELL'ATTACCO.
Parigi, 20 dic. Un ingegnere francese è stato rapito nel nord della Nigeria da un gruppo di una trentina di uomini armati che hanno attaccato la sede della società per cui lavora, uccidendo due nigeriani. Lo riferiscono oggi i media francesi, precisando che l'uomo è stato rapito ieri sera a Rimi, nello stato nigeriano di Katsina. L'ostaggio, di cui non è stato reso noto il nome, lavora per la società francese Vergnet, specializzata in energia rinnovabile. Nell'attacco sono stati uccisi una guardia di sicurezza e un vicino della sede della società. Secondo la polizia locale, scrive il sito di Le Figaro, il rapimento non è collegato alla setta islamista Boko Haram, che non ha mai operato nello stato di Katsina. Altri otto francesi sono al momento tenuti in ostaggio in Africa: uno in Somalia e gli altri nell'area del Sahara.
ANTENATI NEOLITICI CURAVANO DISABILI, SOCIETÀ TOLLERANTI STUDIO AUSTRALIANO, È LA 'BIOARCHEOLOGIA DELLA CURÀ.
SYDNEY, 20 DIC - Le idee su come i nostri antenati preistorici si prendevano cura dei malati sono messe in discussione dalle ricerche di archeologi australiani che hanno esaminato i resti di un uomo che viveva nel Nord Vietnam 4000 anni fa. I resti del giovane indicano che morì paralizzato dalla vita in giù a causa di una malattia congenita, la sindrome di Klippel-Feil. Aveva un uso limitato o nullo delle braccia e non avrebbe potuto alimentarsi e tenersi pulito ed era vissuto in quelle condizioni, con l'aiuto altrui, per circa 10 anni. Gli studiosi dell'Università nazionale australiana Marc Oxenham e Lorna Tilley, quest'ultima con competenze in psicologia e assistenza sanitaria, che avevano esumato i resti cinque anni fa, hanno concluso che altre persone si presero cura dell'uomo, che aveva circa 25 anni. Nonostante fosse morto in circostanze sconosciute, non vi erano evidenze di infezioni o fratture di cui avrebbe sofferto se fosse stato abbandonato o maltrattato, ha spiegato Tilley al quotidiano The Australian. Tilley parla di una 'bioarcheologia della curà, in contrasto con le percezioni generali del comportamento neolitico. La probabilità che il giovane sia stato curato nonostante la sua estrema disabilità indica tolleranza e cooperazione nella sua cultura, oltre ad un senso del proprio valore e una forte volontà di vivere.
MEDICINA: CATTIVE ABITUDINI LASCIANO SEGNO SU ELETTROCARDIOGRAMMA = STUDIO FONDAZIONE GIOVANNI PAOLO II DI CAMPOBASSO.
Roma, 20 dic. Stili di vita sbagliati e cattive abitudini lasciano un segno visibile sul cuore. L'onda 'T' del nostro elettrocardiogramma, una delle caratteristiche misurate nell'esame, può essere una spia di una sindrome metabolica, condizione che predispone a diverse patologie. È il risultato di uno studio condotto dai Laboratori di ricerca della Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso, pubblicato su Atherosclerosis e realizzato su 20.885 abitanti del Molise, tutti partecipanti al Progetto epidemiologico Moli-sani. I risultati potrebbero essere un punto di partenza per individuare con maggiore precisione le persone più a rischio di problemi cardiovascolari. La sindrome metabolica colpisce circa 14 milioni di Italiani. Non si tratta di una vera malattia, ma un insieme di alterazioni del metabolismo che fanno aumentare il rischio di diabete e malattie cardiovascolari. Indicativi della sindrome sono: un livello di trigliceridi superiore alla norma; un livello troppo basso di colesterolo HDL (quello chiamato 'buonò); una pressione arteriosa superiore al normale; un livello di glicemia a digiuno superiore al normale ed infine un girovita eccessivo, cioè un accumulo di grasso nella zona addominale. Ha la sindrome una persona che presenta almeno tre di queste alterazioni. «Nella miriade di dati raccolti dal Moli-sani - spiega Livia Rago, medico, principale autore della ricerca - ci sono anche gli elettrocardiogrammi e varie misurazioni biometriche, come peso, circonferenza della vita, pressione e molte altre. La nostra idea è stata quella di verificare ed approfondire l'ipotesi che possa esistere una relazione tra alcuni fattori di rischio cardiovascolare e l'elettrocardiogramma. E abbiamo trovato che una deviazione dell'asse dell'onda T è associata con due dati importanti: la circonferenza addominale e la pressione arteriosa». Si tratta di due elementi che sono spesso il risultato di un cattivo stile di vita, fatto di alimentazione sbagliata e sedentarietà. È come se lasciassero la loro 'firmà sul cuore.
«Quello dell'onda T - dice Giovanni de Gaetano, direttore dei Laboratori di Ricerca - può essere un segnale legato alla sindrome metabolica che potrà rivelarsi utile nell'individuare meglio le persone a rischio. Cercheremo ora di esplorare a fondo questa relazione e capire se la presenza di una deviazione dell'asse dell'onda T possa aiutarci ad individuare chi corre maggiore pericolo di essere colpito da una malattia cardiovascolare». «Con questa ricerca - commenta Fabio Badilini, un ingegnere che ha contribuito allo studio con la sua compagnia AMPS-LLC di New York, che sviluppa software per l'analisi di segnali biomedici - esploriamo una frontiera innovativa della prevenzione. Al di là dei tradizionali fattori di rischio che tutti conosciamo, dal colesterolo all'ipertensione, stiamo sviluppando con i ricercatori molisani la possibilità di individuare nuovi mezzi per caratterizzare il rischio cardiovascolare individuale. Proprio quello che il progetto Moli-sani ha come obiettivo principale».
Roma, 20 dic. «Non ho chiesto nulla, se il Presidente valuta la grazia è un segnale importante per tutti». Lo scrive su twitter il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti.
SALLUSTI: GRAZIA ATTO CLEMENZA,DIVERSO DA AMNISTIA E INDULTO.
ROMA, 20 DIC - Indulto, grazia ed amnistia sono i provvedimenti di clemenza previsti dall' ordinamento. La GRAZIA - richiesta per il giornalista Alessandro Sallusti dal suo difensore Ignazio La Russa - è concessa dal Presidente della Repubblica, l' indulto e l' amnistia sono deliberati dal Parlamento. L' INDULTO - insieme con la GRAZIA, che è un provvedimento individuale, specifico, cioè, per una sola persona - è previsto dall' articolo 174 del codice penale e «condona in tutto o in parte la pena inflitta, o la commuta in un' altra specie di pena stabilita dalla legge. Non estingue le pene accessorie, salvo che il decreto disponga diversamente, e neppure gli altri effetti penali della condanna». L' AMNISTIA, invece, prevista dall' art. 151 del codice penale, «estingue il reato e, se vi è stata condanna, fa cessare l'esecuzione della condanna e le pene accessorie». Secondo l' ultimo comma dell' articolo, l' amnistia non si applica ai recidivi, ai delinquenti abituali, o professionali o per tendenza «salvo che il decreto disponga diversamente». È l'art. 79 della Costituzione che regola gli istituti dell' indulto e dell' amnistia: «L'amnistia e l'indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale. La legge che concede l'amnistia o l'indulto stabilisce il termine per la loro applicazione. In ogni caso, amnistia e indulto non possono applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge».
STALKING: PERSEGUITAVA COPPIA CONIUGI, ARRESTATO A TARANTO.
TARANTO, 20 DIC - Da mesi perseguitava una coppia di coniugi con minacce, molestie e atti persecutori: per questo un uomo di 33 anni di Taranto è stato posto agli arresti domiciliari con l'accusa di stalking e possesso di arnesi atti ad offendere. Ieri sera le due vittime hanno chiesto aiuto alla sala operativa '113' perchè nei pressi della loro abitazione si aggirava un uomo, nei cui confronti avevano già sporto denuncia per le vessazioni subite. Gli agenti hanno bloccato la Seat Ibiza dello stalker, trovato in possesso di una grossa ascia che aveva riposto sotto il sedile. Dai successivi accertamenti è emerso che il 33enne sin dai primi mesi del 2011 aveva tentato di circuire la donna, non curante che questa fosse sposata. All'indifferenza opposta dalla vittima, l'uomo aveva reagito con comportamenti vessatori. Nel marzo scorso l'arrestato aveva raggiunto sul posto di lavoro la donna, armato di ascia, minacciandola di morte; in difesa della vittima ntervennè il datore di lavoro.
DUE ASPIRANTI SUICIDI SALVATI DAI CARABINIERI NEL MILANESE.
MILANO, 20 DIC - Due aspiranti suicidi, entrambi nell'hinterland milanese, salvati a distanza di un'ora l'uno dall'altro grazie all'intervento dei carabinieri. La prima protagonista è una ragazza di 17 anni affidata a una comunità di Milano che ieri pomeriggio, all'uscita da scuola, si è tagliata le vene all'interno del parco Martin Luther King di Bollate. La giovane, affidata alla comunità per motivi di disagio familiare, è stata soccorsa dai militari che si erano messi sulle sue tracce dopo aver ricevuto una chiamata dal direttore della struttura che non la vedeva tornare. Dopo essere uscita da scuola, infatti, la ragazza si è fermata su una panchina nel parco e qui si è tagliata con una lametta. Per fortuna le ferite non erano gravi e sono state medicate all'ospedale. Un'ora più tardi è toccato ai carabinieri di Pero intervenire per salvare un uomo di 53 anni che minacciava di lanciarsi dal quinto piano di uno stabile in via Alessandrini. L'uomo, di professione barista e visibilmente ubriaco, è stato afferrato dai militari un attimo prima che potesse realizzare il suo intento.
FIAT: ANGELETTI, FINALMENTE SI INVESTE SU INDUSTRIA MANIFATTURIERA.
Melfi (Pz), 20 dic. «Una volta tanto in questo paese si è fatta una cosa importante, si è deciso di investire nell'industria manifatturiera». Lo ha detto il leader della Uil, Luigi Angeletti che ha assistito a Melfi all'annuncio, da parte dell'ad di Fiat Sergio Marchionne, agli investimenti che interesseranno lo stabilimento lucano. «Speriamo che questo sia solo l'inizio se si vuole davvero non solo arrestare il declino del paese ma arrestare anche il declino dei posti di lavoro.
UNIPOL: LUPI, CONDANNA BERLUSCONI SEMBRA TEATRO DELL'ASSURDO.
ROMA, 20 DIC - «La richiesta di condanna di Silvio Berlusconi per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio sembra un atto da teatro dell'assurdo e invece è purtroppo un atto ufficiale di un pubblico ministero del nostro Paese. Dopo anni di pubblicazione seriale di interi interrogatori coperti da segreto da parte di tutti i giornali, di questo reato dovrebbero essere incolpati un numero infinito di pubblici ufficiali che passano le carte e i loro giornalisti che le pubblicano». Così non è tranne che in un caso, tranne che per una persona: Silvio Berlusconi. L'indecenza di questa situazione si commenta da sè«. Così Maurizio Lupi, vicepresidente Pdl della Camera».
CARCERI: CONSOLO (FLI), BEN VENGA NORMA CONTRO SOVRAFFOLLAMENTO.
ROMA, 20 DIC - «Il problema del sovraffollamento delle carceri italiane è l'emergenza più grave nel mondo della giustizia: ben venga quindi la pronta approvazione del decreto sulle pene alternative che riguarderà più di mille detenuti e lo sblocco dei fondi per la nuova edilizia carceraria». Lo afFerma in una dichiarazione Giuseppe consolo di Fli. «Chi ha sbagliato, sia chiaro, deve scontare la pena. Ma non dobbiamo dimenticare - aggiunge il parlamentare - che, per dettato costituzionale, così come previsto dall'art. 27, la stessa pena non è afflittiva ma riabilitativa. È altresì vero che tutti i cittadini devono poter contare sul principio della certezza della sanzione che provvedimenti, magari affrettati, di indulto o amnistia, non garantirebbero appieno».
CARABINIERI: GENERALE ADINOLFI, 8000 UOMINI CONTRO LA CAMORRA COMANDANTE CAMPANIA, MENO UOMINI IN UFFICI E PIÙ SUL TERRITORIO.
NAPOLI, 20 DIC - «In Campania operano attualmente circa 8.000 carabinieri. Abbiamo raddoppiato la nostra presenza nelle zone più a rischio come Scampia, Secondigliano, Marianella. Sono ottimista per il 2013». Lo ha detto il generale Carmine Adinolfi, comandante della Legione Campania dei Carabinieri, tracciando un bilancio dell'attività svolta nel 2012 dall'Arma. «Il comando generale dell'Arma - ha precisato Adinolfi - sta dando grande attenzione alla Campania - destinando nuove risorse di uomini che destiniamo alle zone sensibili della provincia di Napoli ma anche alla zona meridionale della provincia di Caserta e nella zona nord della provincia di Salerno». «In questi mesi - ha spiegato Adinolfi - ho ridotto sensibilmente il numero di militari impegnati negli uffici e in compiti logistici e amministrativi per aumentare la nostra presenza nelle strade e l'attività investigativa». In particolare i carabinieri si stanno concentrando nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata. Per farlo si apriranno nel 2013 anche nuovi reparti a cominciare dalla Compagnia di Marcianise, in provincia di Caserta, fino alla tenenza di Somma Vesuviana e del Rione Traiano a Napoli.
NIGERIA: INGEGNERE FRANCESE RAPITO NEL NORD, 2 MORTI NELL'ATTACCO.
Parigi, 20 dic. Un ingegnere francese è stato rapito nel nord della Nigeria da un gruppo di una trentina di uomini armati che hanno attaccato la sede della società per cui lavora, uccidendo due nigeriani. Lo riferiscono oggi i media francesi, precisando che l'uomo è stato rapito ieri sera a Rimi, nello stato nigeriano di Katsina. L'ostaggio, di cui non è stato reso noto il nome, lavora per la società francese Vergnet, specializzata in energia rinnovabile. Nell'attacco sono stati uccisi una guardia di sicurezza e un vicino della sede della società. Secondo la polizia locale, scrive il sito di Le Figaro, il rapimento non è collegato alla setta islamista Boko Haram, che non ha mai operato nello stato di Katsina. Altri otto francesi sono al momento tenuti in ostaggio in Africa: uno in Somalia e gli altri nell'area del Sahara.
ANTENATI NEOLITICI CURAVANO DISABILI, SOCIETÀ TOLLERANTI STUDIO AUSTRALIANO, È LA 'BIOARCHEOLOGIA DELLA CURÀ.
SYDNEY, 20 DIC - Le idee su come i nostri antenati preistorici si prendevano cura dei malati sono messe in discussione dalle ricerche di archeologi australiani che hanno esaminato i resti di un uomo che viveva nel Nord Vietnam 4000 anni fa. I resti del giovane indicano che morì paralizzato dalla vita in giù a causa di una malattia congenita, la sindrome di Klippel-Feil. Aveva un uso limitato o nullo delle braccia e non avrebbe potuto alimentarsi e tenersi pulito ed era vissuto in quelle condizioni, con l'aiuto altrui, per circa 10 anni. Gli studiosi dell'Università nazionale australiana Marc Oxenham e Lorna Tilley, quest'ultima con competenze in psicologia e assistenza sanitaria, che avevano esumato i resti cinque anni fa, hanno concluso che altre persone si presero cura dell'uomo, che aveva circa 25 anni. Nonostante fosse morto in circostanze sconosciute, non vi erano evidenze di infezioni o fratture di cui avrebbe sofferto se fosse stato abbandonato o maltrattato, ha spiegato Tilley al quotidiano The Australian. Tilley parla di una 'bioarcheologia della curà, in contrasto con le percezioni generali del comportamento neolitico. La probabilità che il giovane sia stato curato nonostante la sua estrema disabilità indica tolleranza e cooperazione nella sua cultura, oltre ad un senso del proprio valore e una forte volontà di vivere.
MEDICINA: CATTIVE ABITUDINI LASCIANO SEGNO SU ELETTROCARDIOGRAMMA = STUDIO FONDAZIONE GIOVANNI PAOLO II DI CAMPOBASSO.
Roma, 20 dic. Stili di vita sbagliati e cattive abitudini lasciano un segno visibile sul cuore. L'onda 'T' del nostro elettrocardiogramma, una delle caratteristiche misurate nell'esame, può essere una spia di una sindrome metabolica, condizione che predispone a diverse patologie. È il risultato di uno studio condotto dai Laboratori di ricerca della Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso, pubblicato su Atherosclerosis e realizzato su 20.885 abitanti del Molise, tutti partecipanti al Progetto epidemiologico Moli-sani. I risultati potrebbero essere un punto di partenza per individuare con maggiore precisione le persone più a rischio di problemi cardiovascolari. La sindrome metabolica colpisce circa 14 milioni di Italiani. Non si tratta di una vera malattia, ma un insieme di alterazioni del metabolismo che fanno aumentare il rischio di diabete e malattie cardiovascolari. Indicativi della sindrome sono: un livello di trigliceridi superiore alla norma; un livello troppo basso di colesterolo HDL (quello chiamato 'buonò); una pressione arteriosa superiore al normale; un livello di glicemia a digiuno superiore al normale ed infine un girovita eccessivo, cioè un accumulo di grasso nella zona addominale. Ha la sindrome una persona che presenta almeno tre di queste alterazioni. «Nella miriade di dati raccolti dal Moli-sani - spiega Livia Rago, medico, principale autore della ricerca - ci sono anche gli elettrocardiogrammi e varie misurazioni biometriche, come peso, circonferenza della vita, pressione e molte altre. La nostra idea è stata quella di verificare ed approfondire l'ipotesi che possa esistere una relazione tra alcuni fattori di rischio cardiovascolare e l'elettrocardiogramma. E abbiamo trovato che una deviazione dell'asse dell'onda T è associata con due dati importanti: la circonferenza addominale e la pressione arteriosa». Si tratta di due elementi che sono spesso il risultato di un cattivo stile di vita, fatto di alimentazione sbagliata e sedentarietà. È come se lasciassero la loro 'firmà sul cuore.
«Quello dell'onda T - dice Giovanni de Gaetano, direttore dei Laboratori di Ricerca - può essere un segnale legato alla sindrome metabolica che potrà rivelarsi utile nell'individuare meglio le persone a rischio. Cercheremo ora di esplorare a fondo questa relazione e capire se la presenza di una deviazione dell'asse dell'onda T possa aiutarci ad individuare chi corre maggiore pericolo di essere colpito da una malattia cardiovascolare». «Con questa ricerca - commenta Fabio Badilini, un ingegnere che ha contribuito allo studio con la sua compagnia AMPS-LLC di New York, che sviluppa software per l'analisi di segnali biomedici - esploriamo una frontiera innovativa della prevenzione. Al di là dei tradizionali fattori di rischio che tutti conosciamo, dal colesterolo all'ipertensione, stiamo sviluppando con i ricercatori molisani la possibilità di individuare nuovi mezzi per caratterizzare il rischio cardiovascolare individuale. Proprio quello che il progetto Moli-sani ha come obiettivo principale».

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