Calcio di terza categoria calabrese, girone I-Il successo esterno, ha rinfrancato la squadra e l'ambiente, ma la battistrada, teme l'insidia del Ravagnese, terza della classe
MELITO PORTO SALVO, LA CAPOLISTA FUTSAL GUARDA TUTTI DALL'ALTO IN
BASSO, MA NON SI MONTA LA TESTA E VIVE ALLA GIORNATA
Il ruolino di marcia autorizza l'ottimismo e tuttavia, si getta acqua
sul fuoco degli entusiasmi e si cammina coi piedi di piombo. Due o tre
rientri previsti per sabato 15
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO-Innanzitutto, chiediamo scusa ai nostri lettori ed alle società del campionato di terza categoria calabrese, girone I. Per un refuso, abbiamo preso un abbaglio. Sulla striscia del Futsal Melito. Le vittorie complessive sono cinque. Due i pareggi, 17 i punti
in classifica. La formica argentina, Futsal Melito capolista del girone I di terza categoria calabrese, giornata dopo giornata, passo dopo passo, punto dopo punto, sta salendo sempre più in alto. E già
lancia il guanto di sfida alle pretendenti al titolo. E perché no, al platonico titolo di campione d'inverno. Intanto ha sbancato il rettangolo di Bocale, dove il Città di Reggio Calabria avversario
della battistrada, nel turn over, disputa le sue gare interne. Un banco di prova attendibile, per misurare la consistenza del Melito Futsal. Gli addetti ai lavori, ancora non si sbilanciano in pronostici
frettolosi, che potrebbero essere smentiti clamorosamente dai fatti.
Tuttavia, questa squadra, sta conquistando attenzioni e catturato consensi sempre più ampi. Lo dicono intanto, i due successi esterni, che si aggiungono ai due pareggi fuori casa. Per un ruolino o scaletta
esterna di tutto rispetto. Ben otto punti in sette gare. Eppure a Melito Porto Salvo, nessuno grida vittoria. Nessuno si è montato la testa. Anzi per dirla tutta, il presidente Rocco De Pietro, getta
cascate di acqua sopra gli entusiasmi e l'euforia:"Calma e sangue freddo con i titoloni sulla stampa e le facili previsioni. Il torneo è lungo e difficile. Ancora non abbiamo vinto niente. L'acqua
potabile. Noi viviamo alla giornata e ce la giochiamo domenica, dopo domenica. Ora ci stiamo concentrando per la partita di sabato 15 dicembre 2012 al Marosimone, quando arriverà il Ravagnese Gbi. Abbiamo il massimo rispetto per tutte le squadre, tuttavia daremo il massimo delle nostre energie ed impegno per fare risultato; possibilmente pieno. Cercheremo di sfruttare al massimo il fattore campo". La linea della società è questa e mister Domenico Tripodi, famoso allenatore
che prende le squadre in terza categoria e le porta all'Eccellenza, vedi Bagaladi, intende allinearsi:"Calma e gesso. Da un pezzo vado predicando umiltà, Noi, dobbiamo tenere la testa fredda ed i piedi ben piantati per terra, perché gl'inconvenienti nel calcio sono la regola e la buccia di banana è sempre dietro l'angolo. Con il Città di Reggio Calabria, siamo stati costretti a portare a Bocale, ben sette calciatori under 18. Tra squalifiche, infortuni ed indisponibilità, parecchi hanno dato forfait. Meno male che abbiamo la panchina lunga.
Questo successo esterno fa morale e classifica, ma non è stato facile come bere un bicchiere d'acqua. Per non dire che sia stato davvero duro e difficile. Abbiamo incontrato una signora squadra che gioca al pallone". Il Futsal Melito, guarda tutti dall'alto in basso, eppure non si dà arie. Rinunziare a quattro pedine importantissime della scacchiera, come il bomber Calabrò il fantasista Natalino Manti, eroi
di Sant'Alessio, il regista Mimmo Tripodi ed il fluidificante di fascia sinistra Errigo, di cui si parla un gran bene negli ambienti che contano, in una volta, è stato un duro colpo. Sebbene il bomber
Panagia, abbia dimostrato sul campo di avere il fiuto del goleador.
Sua la rete del successo, con una zampata da campione, che ha strappato l' applauso a scena aperta. E poteva segnare ancora, senza le strepitose parate dell'uomoragno locale. Sugli scudi anche Avenoso,
che ha salvato il risultato sullo 0-0 e soprattutto dopo il vantaggio, quando i locali abbandonando ogni prudenza, si sono riversati sulla metà campo avversaria come i filibustieri del Mar dei Caraìbi. Alla
disperata ricerca del golletto del pareggio, che avrebbero meritato.
E nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Se non abbiamo visto un'altra partita. Tuttavia il Futsal Melito, tenterà di recuperare qualcheduno, degli infortunati o degli acciaccati, in vista del big
match con il Ravagnese in programma per il pomeriggio di sabato 15 dicembre 2012 al Marosimone. Una partita fondamentale sul cammino della matricola, non solo per se stessa, ma anche per l'economia del campionato. Qualcosa si sta muovendo anche in zona tifoseria. Dapprima gli hooligan ed i wariors, hanno guardato questa nuova società di calcio a Melito, con diffidenza e sospetto, perché volevano capire chi fossero i dirigenti, i giocatori ed i progetti. Ma ancora non si
sbilanciano. Se la striscia positiva, dovesse allungarsi, le cose comincerebbero a prendersi un'altra piega, Bisogna capire l'ambiente.
Dopo la clamorose delusioni patite, dalle quali ancora non si sono ripresi, dovrà passare un po' di acqua sotto i ponti.
C'era una squadra di serie D (Vallata Grecanica) ed un'altra di prima categoria (Caposud) ma di colpo sono sparite. Non si sono iscritte ai rispettivi campionati di competenza e sono stati cancellati con un colpo di spugna. A tenere alta la fiamma dell'interesse e dell'attenzione c'è, una squadra di serie B, che milita nel calcetto o Calcio a 5. Sebbene, sia costretta a giocare eternamente fuori casa, per mancanza del Palazzetto dello Sport. Il nuovo sindaco della città di Bruno Spatolisano, Tiberio Evoli e Pietro Panuccio, ha promesso di restaurare il vecchio impianto, ma sono in pochi a crederci. Questa nuova società "potrebbe" essere il futuro del calcio a Melito Porto Salvo. Il più grosso centro fra Reggio Calabria e Locri. Il condizionale è d'obbligo. Occorre una sana programmazione e progetti
credibili. Più facile a dirsi, che a farsi, visti i chiari di luna.
Son tempi di crisi economica, austerity, vecche magre e spighe vuote.
Il bailamme ha fatti rimpiombare il mondo del calcio negli Anni Sessanta, quando si giocava per il pennacchio, per il municipio, per il paese. Ai derby ci andavano anche mille persone, stipate in
gradinate di fortuna, molto precarie. Le trasferte si facevano con catorci malandati, che sbuffavano ad ogni piè sospinto, peggio della vaporiera. I calciatori non avevano il pranzo all'hotel-ristorante. Un
arancino od un panino con la mortadella ed una birra potevano bastare e ce n'era d'avanzo. Il corredo, era formato da pantalonicini, scarpe e calzettoni variopinti suolate e risuolate dal ciabattino-scarparo
del paese; solo la maglietta ufficiale, era uguale per tutti. Niente giacconi, giacche a vento, cappelli e cappellini, divise di rappresentanza per le trasferte, tute da ginnastica, per gli allenamenti e palloni a piacere. Un solo pallone in dotazione, sino ad esaurimento scorte n° 5, se non…4 e 3. L'allenatore firmava contratti annuali per mille lire a stagione. Al giocatore bravo, ma che non poteva permettersi il lusso di comprare le scarpe di pallone di marca, gliele comprava il mecenate del paese od il filantropo sportivo appassionato di calcio. Per ogni goal segnato in casa 100 lire; 200 se fuori casa. Il giocatore ammonito per giusta causa, veniva accantonato per due gare. Altrimenti per un mese. Nessuno poteva bestemmiare né dentro, né fuori dal campo. Fare il raccattapalle ufficiale della
società, era già un buon viatico. I giocatori, non avevano un filo di grasso. Altro giro, altra corsa dunque. Ci sono i cicli. Uno si chiude ed un altro si apre. Il calcio, non finirà mai, perché ci saranno
sempre gli appassionati e gli sportivi. Perché il calcio è vita.
Campionato Figc di Terza Categoria calabrese, Girone I- Risultati e
classifica della 7^ Giornata del girone di andata 8-9 dicembre 2012.
Casignana-Bagaladi 1-0, Città di Reggio-Futsal Melito 0-1, Pro
Pellaro-San Giorgio 4-1, Ravagnese Gbi-Melisconca 0-0, Real Santo
Stefano-Santa Venere Gallina 2-2, Scillese-Santo Stefano 4-0
Classifica generale: Futsal Melito 17, Pro Pellaro, 16, Ravagnese
gbi,13 Santa Venere Gallina 12, Real Santo Stefano 11, Santo Stefano
9, Scillese 8, Bagaladi 7, Città di Reggio Calabria7, San Giorgio 6 ,
Casignana 5, Melisconca 2
Prossimo turno (15 e 16 dicembre 2012): Melisconca-Real Santo
Stefano;Futsal Melito-Ravagnese Gbi;Bagaladi-Città di Reggio; San
Giorgio-Casignana; Santo Stefano-Pro Pellaro e Santa venere
Gallina-Scillese
La striscia del Futsal Melito 17 punti, frutto di 5 vittorie ( due
esterne) e 2 pareggi (esterni), 19 reti fatte, 11 subite (8 per
effetto del 3-0 a tavolino): Bagaladi-Futsal Melito 3-3, Futsal
Melito-San Giorgio 3-2,Santo Stefano-Futsal Melito 3-5 (0-3 a
tavolino), Futsal Melito-Scillese 2-1, Pro Pellaro 1921-Futsal Melito
0-0. Futsal Melito-Casignana 4-2, Città di Reggio Calabria-Futsal
Melito 0-1, Futsal Melito-Ravagnese G.B.I…………. Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO, LA CAPOLISTA FUTSAL GUARDA TUTTI DALL'ALTO IN
BASSO, MA NON SI MONTA LA TESTA E VIVE ALLA GIORNATA
Il ruolino di marcia autorizza l'ottimismo e tuttavia, si getta acqua
sul fuoco degli entusiasmi e si cammina coi piedi di piombo. Due o tre
rientri previsti per sabato 15
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO-Innanzitutto, chiediamo scusa ai nostri lettori ed alle società del campionato di terza categoria calabrese, girone I. Per un refuso, abbiamo preso un abbaglio. Sulla striscia del Futsal Melito. Le vittorie complessive sono cinque. Due i pareggi, 17 i punti
in classifica. La formica argentina, Futsal Melito capolista del girone I di terza categoria calabrese, giornata dopo giornata, passo dopo passo, punto dopo punto, sta salendo sempre più in alto. E già
lancia il guanto di sfida alle pretendenti al titolo. E perché no, al platonico titolo di campione d'inverno. Intanto ha sbancato il rettangolo di Bocale, dove il Città di Reggio Calabria avversario
della battistrada, nel turn over, disputa le sue gare interne. Un banco di prova attendibile, per misurare la consistenza del Melito Futsal. Gli addetti ai lavori, ancora non si sbilanciano in pronostici
frettolosi, che potrebbero essere smentiti clamorosamente dai fatti.
Tuttavia, questa squadra, sta conquistando attenzioni e catturato consensi sempre più ampi. Lo dicono intanto, i due successi esterni, che si aggiungono ai due pareggi fuori casa. Per un ruolino o scaletta
esterna di tutto rispetto. Ben otto punti in sette gare. Eppure a Melito Porto Salvo, nessuno grida vittoria. Nessuno si è montato la testa. Anzi per dirla tutta, il presidente Rocco De Pietro, getta
cascate di acqua sopra gli entusiasmi e l'euforia:"Calma e sangue freddo con i titoloni sulla stampa e le facili previsioni. Il torneo è lungo e difficile. Ancora non abbiamo vinto niente. L'acqua
potabile. Noi viviamo alla giornata e ce la giochiamo domenica, dopo domenica. Ora ci stiamo concentrando per la partita di sabato 15 dicembre 2012 al Marosimone, quando arriverà il Ravagnese Gbi. Abbiamo il massimo rispetto per tutte le squadre, tuttavia daremo il massimo delle nostre energie ed impegno per fare risultato; possibilmente pieno. Cercheremo di sfruttare al massimo il fattore campo". La linea della società è questa e mister Domenico Tripodi, famoso allenatore
che prende le squadre in terza categoria e le porta all'Eccellenza, vedi Bagaladi, intende allinearsi:"Calma e gesso. Da un pezzo vado predicando umiltà, Noi, dobbiamo tenere la testa fredda ed i piedi ben piantati per terra, perché gl'inconvenienti nel calcio sono la regola e la buccia di banana è sempre dietro l'angolo. Con il Città di Reggio Calabria, siamo stati costretti a portare a Bocale, ben sette calciatori under 18. Tra squalifiche, infortuni ed indisponibilità, parecchi hanno dato forfait. Meno male che abbiamo la panchina lunga.
Questo successo esterno fa morale e classifica, ma non è stato facile come bere un bicchiere d'acqua. Per non dire che sia stato davvero duro e difficile. Abbiamo incontrato una signora squadra che gioca al pallone". Il Futsal Melito, guarda tutti dall'alto in basso, eppure non si dà arie. Rinunziare a quattro pedine importantissime della scacchiera, come il bomber Calabrò il fantasista Natalino Manti, eroi
di Sant'Alessio, il regista Mimmo Tripodi ed il fluidificante di fascia sinistra Errigo, di cui si parla un gran bene negli ambienti che contano, in una volta, è stato un duro colpo. Sebbene il bomber
Panagia, abbia dimostrato sul campo di avere il fiuto del goleador.
Sua la rete del successo, con una zampata da campione, che ha strappato l' applauso a scena aperta. E poteva segnare ancora, senza le strepitose parate dell'uomoragno locale. Sugli scudi anche Avenoso,
che ha salvato il risultato sullo 0-0 e soprattutto dopo il vantaggio, quando i locali abbandonando ogni prudenza, si sono riversati sulla metà campo avversaria come i filibustieri del Mar dei Caraìbi. Alla
disperata ricerca del golletto del pareggio, che avrebbero meritato.
E nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Se non abbiamo visto un'altra partita. Tuttavia il Futsal Melito, tenterà di recuperare qualcheduno, degli infortunati o degli acciaccati, in vista del big
match con il Ravagnese in programma per il pomeriggio di sabato 15 dicembre 2012 al Marosimone. Una partita fondamentale sul cammino della matricola, non solo per se stessa, ma anche per l'economia del campionato. Qualcosa si sta muovendo anche in zona tifoseria. Dapprima gli hooligan ed i wariors, hanno guardato questa nuova società di calcio a Melito, con diffidenza e sospetto, perché volevano capire chi fossero i dirigenti, i giocatori ed i progetti. Ma ancora non si
sbilanciano. Se la striscia positiva, dovesse allungarsi, le cose comincerebbero a prendersi un'altra piega, Bisogna capire l'ambiente.
Dopo la clamorose delusioni patite, dalle quali ancora non si sono ripresi, dovrà passare un po' di acqua sotto i ponti.
C'era una squadra di serie D (Vallata Grecanica) ed un'altra di prima categoria (Caposud) ma di colpo sono sparite. Non si sono iscritte ai rispettivi campionati di competenza e sono stati cancellati con un colpo di spugna. A tenere alta la fiamma dell'interesse e dell'attenzione c'è, una squadra di serie B, che milita nel calcetto o Calcio a 5. Sebbene, sia costretta a giocare eternamente fuori casa, per mancanza del Palazzetto dello Sport. Il nuovo sindaco della città di Bruno Spatolisano, Tiberio Evoli e Pietro Panuccio, ha promesso di restaurare il vecchio impianto, ma sono in pochi a crederci. Questa nuova società "potrebbe" essere il futuro del calcio a Melito Porto Salvo. Il più grosso centro fra Reggio Calabria e Locri. Il condizionale è d'obbligo. Occorre una sana programmazione e progetti
credibili. Più facile a dirsi, che a farsi, visti i chiari di luna.
Son tempi di crisi economica, austerity, vecche magre e spighe vuote.
Il bailamme ha fatti rimpiombare il mondo del calcio negli Anni Sessanta, quando si giocava per il pennacchio, per il municipio, per il paese. Ai derby ci andavano anche mille persone, stipate in
gradinate di fortuna, molto precarie. Le trasferte si facevano con catorci malandati, che sbuffavano ad ogni piè sospinto, peggio della vaporiera. I calciatori non avevano il pranzo all'hotel-ristorante. Un
arancino od un panino con la mortadella ed una birra potevano bastare e ce n'era d'avanzo. Il corredo, era formato da pantalonicini, scarpe e calzettoni variopinti suolate e risuolate dal ciabattino-scarparo
del paese; solo la maglietta ufficiale, era uguale per tutti. Niente giacconi, giacche a vento, cappelli e cappellini, divise di rappresentanza per le trasferte, tute da ginnastica, per gli allenamenti e palloni a piacere. Un solo pallone in dotazione, sino ad esaurimento scorte n° 5, se non…4 e 3. L'allenatore firmava contratti annuali per mille lire a stagione. Al giocatore bravo, ma che non poteva permettersi il lusso di comprare le scarpe di pallone di marca, gliele comprava il mecenate del paese od il filantropo sportivo appassionato di calcio. Per ogni goal segnato in casa 100 lire; 200 se fuori casa. Il giocatore ammonito per giusta causa, veniva accantonato per due gare. Altrimenti per un mese. Nessuno poteva bestemmiare né dentro, né fuori dal campo. Fare il raccattapalle ufficiale della
società, era già un buon viatico. I giocatori, non avevano un filo di grasso. Altro giro, altra corsa dunque. Ci sono i cicli. Uno si chiude ed un altro si apre. Il calcio, non finirà mai, perché ci saranno
sempre gli appassionati e gli sportivi. Perché il calcio è vita.
Campionato Figc di Terza Categoria calabrese, Girone I- Risultati e
classifica della 7^ Giornata del girone di andata 8-9 dicembre 2012.
Casignana-Bagaladi 1-0, Città di Reggio-Futsal Melito 0-1, Pro
Pellaro-San Giorgio 4-1, Ravagnese Gbi-Melisconca 0-0, Real Santo
Stefano-Santa Venere Gallina 2-2, Scillese-Santo Stefano 4-0
Classifica generale: Futsal Melito 17, Pro Pellaro, 16, Ravagnese
gbi,13 Santa Venere Gallina 12, Real Santo Stefano 11, Santo Stefano
9, Scillese 8, Bagaladi 7, Città di Reggio Calabria7, San Giorgio 6 ,
Casignana 5, Melisconca 2
Prossimo turno (15 e 16 dicembre 2012): Melisconca-Real Santo
Stefano;Futsal Melito-Ravagnese Gbi;Bagaladi-Città di Reggio; San
Giorgio-Casignana; Santo Stefano-Pro Pellaro e Santa venere
Gallina-Scillese
La striscia del Futsal Melito 17 punti, frutto di 5 vittorie ( due
esterne) e 2 pareggi (esterni), 19 reti fatte, 11 subite (8 per
effetto del 3-0 a tavolino): Bagaladi-Futsal Melito 3-3, Futsal
Melito-San Giorgio 3-2,Santo Stefano-Futsal Melito 3-5 (0-3 a
tavolino), Futsal Melito-Scillese 2-1, Pro Pellaro 1921-Futsal Melito
0-0. Futsal Melito-Casignana 4-2, Città di Reggio Calabria-Futsal
Melito 0-1, Futsal Melito-Ravagnese G.B.I…………. Domenico Salvatore
0 Commenti