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Calcio calabrese di Seconda Categoria Girone H, Finisce in parità (1-1) il derby Real Altopiano-Saline

Calcio, Seconda Categoria calabrese Girone H. A Melito Porto Salvo,
pari e patta ma, i padroni di casa si sono ìsgranocchiatiì, una
carrettata di goal fatti e nella ripresa hanno rischiato addirittura,
di andare in barca. Gli uomini del presidente Salvatore Paviglianiti,
hanno impressionato per velocità ed agonismo, con qualche giocata di
classe carioca. Mister Giovanni Cuzzocrea può ritenersi soddisfatto
per il modulo di gioco collaudato in tutti i settori e ben oliato
negl'ingranaggi principali. Gli è mancato un pizzico di cinismo delle
conclusioni a rete. Apprezzabile la direzione del signor Daniele
Fresca di Reggio Calabria

IL DERBY DEL…MAROSIMONE, FINISCE IN PARITÁ (1-1), AL TERMINE DI UN
MATCH VIBRANTE ED AFFASCINANTE

Gli ospiti del presidente Rosario Fallara, hanno gettato alle ortiche,
una ghiotta irripetibile occasione per incamerare l'intera posta in
palio. Sebbene il rigore sia stato calciato da Barbaro con forza e
precisione. Tuttavia il centravanti, poi, si è fatto perdonare con un
goal capolavoro, in piena zona cesarini, che ricorda le incornate
celeberrime di Marc Van Basten. Sarebbe stata una beffa atroce ed
ingiusta, ma che nel pallone, ci può stare. Mister Ciccio Errigo si
ritiene contento e soddisfatto:"Tutto merito dei ragazzi, che hanno
dimostrato carattere e personalità da vendere".

Domenico Salvatore

MELITO PORTO SALVO (RC)-Gli spalti del Marosimone non erano pieni di
spettatori. Causa freddo ed altri fattori dispersivi, ovviabili. Per
non dire il contrario. Tuttavia il grande pubblico, stavolta ha
steccato.É vero che si sia goduto il calduccio del caminetto, il sofà
e la televisione; se non il computer; accanto ad una busta di
noccioline americane, ceci e pistacchio, salsicciotti alla brace e
costolette di maiale arrostite e vino, ma è altrettanto vero che si
sia perso uno spettacolo raro. A parte l'en plein di brividi ed
emozioni. Conditi con gli spifferi gelidi del dirimpettaio Etna.
Imparruccato sino alle basse quote. Oramai, per fare il pieno di
souspences e fremiti, bisogna per forza, andare nel dilettantismo.
Molto in basso. Terza categoria, prima e seconda. In qualche caso
anche nel campionato di Amatori, aperti ai tornei di Figc, CSI e UISP.
Senza nulla togliere ai due gironi di Promozione ed al torneo di
Eccellenza regionale. Lascia stare, che devi imbacuccarti con
cappotti, pastrani, paltò, soprabiti, giacconi, giacche a vento,
maglioni, sciarpe, cappellini 'lupetti' girocollo, paracollo, scarponi
o stivali su calzettoni di lana merina; e beccarti una bella massiccia
dose di freddo siberiano. Il 'Saverio Spinella, sta diventando un
piccolo 'Maracanà'. Vi si disputano numerose gare di seconda, terza
ctg ed Amatori; ma anche Giovanissimi, Allievi, Esordienti, Scuola
Calcio, Juniores regionali. A dirigerla è stato chiamato il signor
Daniele Fresca di Reggio Calabria. Ci è sembrato un buon arbitro.
Sempre presente nell'azione, ottimo cursore e applica bene il
regolamento. Dialoga con i giocatori e le panchine, ma quando si esce
fuori dal seminato, non esita a sventolare il cartellino giallo di
sbarramento e deterrente. Inflessibile nelle decisioni. Quando
fischia, o bene o male, non torna mai indietro. Le proteste, nei suoi
confronti perciò sono aria fritta; se non tempo perso.



Il rigore c'era. Forse ci stava uno anche a favore dei padroni di
casa, ma la giacchetta nera nella circostanza, era semicoperto e non
ha potuto fischiarlo con sicurezza. Una cosa in generale ci sentiamo
di suggerirla ai giocatori di tutte le età e di tutte le squadre:"Non
pressate sempre e comunque l'arbitro, sin dal fischio d'inizio. Il
"cornuto" od anche "comprato e venduto", non è un E.T.Può sbagliare,
ma è sempre in buonafede. Sbaglia con la sua testa, perché la partita,
la vede coi suoi occhi. Non con gli occhi dei tifosi o dei dirigenti.
Lasciamoli arbitrare in santa pace. Ne godrà lo spettacolo. I
ragazzini, non possono subito diventare Collina, Trentalange ed
Agnolin. A parte, che anche loro sbagliavano, come gli sportivi sanno.
Figurarsi i ragazzini, che devono fare esperienza. Vengono
necessariamente mandati nella 'fossa dei leoni' della provincia, come
agnellini in mezzo ai lupi. Col tempo diventeranno volponi dei campi
di gioco e sbaglieranno di meno. Quando l'arbitro ha preso le sue
decisioni non serve a niente stare lì a protestare. Non torna sulle
sue decisioni. Ci sembra logico e matematico. Sull'equilibrio degli
arbitri, non ci sono dubbi. Altrimenti ce ne possiamo andare a casa.
Dapprima, c'è la selezione naturale al corso per arbitri. In un
secondo momento c'è l'altra selezione.



E se non bastasse una terza. Quella definitiva. Per mandare a casa
gl'incapaci e gl'inadeguati, di cui abbiamo parlato nei precedenti
articoli. I dirigenti arbitrali come Gino Idone, Stefano Archinà, Nino
Zampaglione, non vanno certo per il sottile, quando devono revocare la
fiducia agl'indisciplinati, che non ascoltano i consigli dei
superiori; e fanno gli scavezzacollo. Nemmeno lo scrivente, va troppo
per il sottile. Siamo arrivati a mettere "zero tagliato", uno e due in
pagella. Scripta manent, verba volant. Scontri frontali ed epocali,
conservati nelle cronache, anche con i dirigenti delle società, della
Federazione e dell'AIA ( Can-D, Car) ecc. Ci siamo guardati in
cagnesco per anni. Gli arbitri ed i guardalinee, ci negavano
l'ingresso in campo; ci negavano le formazioni; ci negavano le
interviste ecc. Nonostante fossimo accreditati sia presso gli
organismi federali, sia presso le società. Le società non sempre ci
sono state 'amiche'. Un giornalista 'scomodo' che scrive quel che vede
e quel che sente, che tiene la schiena dritta, non si piega alle
minacce, ai ricatti, ai compromessi, alle pressioni ed ai 'consigli',
non può essere amico delle società. Infatti alcune, ci hanno fatto i
'chiodi'. Tipo, la Valle Grecanica e la Melitese, qualche
incomprensione anche con la Vallata Bagaladi San Lorenzo. Tanto, per
dire pane al pane e vino al vino.



Altre, hanno fatto finta di collaborare, ma sotto sotto, boicottavano,
impedivano, ostacolavano con smorfie, moine, panegirici, pantomime,
sceneggiate napoletane e farse. Ma tutti i nodi vengono al pettine,
signori miei. Poi il dialogo, il confronto civile e democratico ed il
buon senso, se non il bon ton, hanno prevalso. Alle società, agli
skin-head ed hooligans, diciamo di collaborare con gli arbitri. Sono i
nostri figli; i nostri nipoti. La partita di oggi tra Real Altopiano e
Saline, si diceva, è stato un match emozionante. Le scariche di
adrenalina erano frequenti, perché la gara si snocciolava veloce. Come
hanno convenuto i dirigenti intervistati nel parterre a fine partita.
cambiamenti di passo e di fronte, la regola. I trainer si sgolavano,
come se fossero Luciano Pavarotti, Josè Carreras e Placido Domingo, al
teatro, "Alla Scala" di Milano, al Concerto di Natale; perché i
calciatori presi dall'euforia e dall'entusiasmo, andavano spesso e
volentieri a lume di naso; se non, a ruota libera ed a briglie
sciolte. Proprio questo, rendeva elettrizzante la gara. Calcio
champagne; con le bollicine. Non solo sgroppate ventre a terra sulla
sterminata prateria, ma, anche fantastiche galoppate sulle 'Montagne
Russe' e sul 'Vascello del Pirata'; senza aver messo mai un alluce,
dentro un Luna Park. Paviglianiti e Ritorto tuttavia, hanno timbrato
il cartellino della disoccupazione all'Ufficio di collocamento, per
almeno un'ora.



Sebbene, il duo Siclari, i la coppia dei Crea e Sapone, non
andassero mai in panico. E per la verità nemmeno, De Domenico , Di
Gregorio , Verderame , Mallimaci e Mauro Ritorto. Si può dire, che i
padroni di casa, abbiano giocato meglio nel primo tempo e gli ospiti
nella ripresa. A dire il vero, i realisti, sono stati bravi bravissimi
per 45 minuti. Potevano 'tranquillamente' chiudere il match e tirare
i remi in barca; se non a campare. Il Saline, ha avuto il merito di
non perdere la testa, nel periodo florido del Real. In questo
sorretti, incoraggiati ed aiutati dal bravo mister Ciccio Errigo, che
ha saputo infondere coraggio e spirito di reazione nei suoi ragazzi.
Nonostante abbia dovuto rinunziare all'apporto di gente come: Totò
Pina, Alati, Romeo, Misuraca e Pietro Verduci. Al palo per infortuni e
squalifiche. Ecco, che cosa si guadagna a sparlare, sparlare,
sparlare. Il demone dello sfogo contro gli arbitri, che rode dentro,
produce danno irreversibili. I cartellini, si sommano, non si
sottraggono. L'arbitro, non fa finta di non sentire. Ci sente
benissimo e scrive in silenzio. Il Giudice Sportivo stanga
inesorabilmente. Le bestemmie in campo e negli spogliatoi, non sono
indice di civiltà. Anzi di bestialità. La persona civile, dialoga, si
confronta, accetta l'altro. Una volta si vince ed una si perde. Non
esiste, che 'sempre' si vinca o 'sempre' si perda. Anche il Real
Altopiano (di Cardeto), è stato costretto a scendere in campo in
formazione rimaneggiata.



La neve caduta in abbondanza, sui campi della' Malacrina' e
sull'altopiano embressino, ha impedito a più di un giocatore di
raggiungere la squadra in tempo utile. Una bella partita con scambi
di prima e veloci sulle fasce, ma anche sull'asse maggiore del campo.
Le triangolazioni in linea orizzontale e le verticalizzazioni sono
state salutate con scroscianti applausi a scena aperta. I moduli 4-4-2
hanno funzionato a dovere. Mister Francesco Errigo, è stato costretto
ad abbandonarlo, nella ripresa, quando, dopo aver fallito un calcio di
rigore con Barbaro. Ma è stato bravo Paviglianiti a pararlo. Ha
ricevuto più baci ed abbracci lui, del giocatore che ha segnato la
rete del vantaggio. Barbaro che ha girato alla Van Basten, proprio
quando si giocavano gli ultimi scampoli di partita; e fa più male
ancora. Ma poco prima la girata da campione dello sgusciante Vasta,
che ha fatto la barba al palo, shampo, frizione e capelli, aveva
chiarito oltre ogni dire, che il Saline avrebbe potuto, continuando a
schiacciare l'acceleratore a tavoletta, pervenire al pareggio. Nella
circostanza, ci è sembrata un attimino 'allegra' la ferrea
panzerdivision corazzata della Wehrmacht. Un labirinto di Cnosso,
dentro il quale si erano smarriti i vari: Stillitano, Verduci,
Barbaro, Zaccuri e Delre.



Per matare il minotauro, Fallara-Egeo, ha mandato sull'isola di
Creta,Teseo-Barbaro. Gli avanti realini, punti dalla" vedova nera"
indossavano gli stivali delle sette Leghe, nel tentativo di
riacciuffare il vantaggio, ma l'esperto batman Salvatore Ritorto,
calava la saracinesca e se ne andava sui monti a pesca di trote,
carpe, tinche e lucci. Gli applausi di 'Putin' alla fine del match,
non erano ironici, né satirici. Entrambe le squadre, ci sono sembrate
in crescita di gioco e di risultati. Un punto a testa che muove la
scaletta, fa morale e classifica ed allontana la carretta di carbone
di Babbo Natale. In attesa dei tempi migliori che verranno.





Domenico Salvatore



Le pagelle di Dosa

Real Altopiano: Paviglianiti 9, Giuseppe Siclari 7, Innocenzo Siclari
7, Giuseppe Crea 7, Bruno Crea 7, Sapone 7,Tripodi 8,Domenico Siclari
8, Nocera 8, Rosaci 9, Cuzzocrea 9

In panchina Sapone, Romeo,

Sostituzioni, Romeo, Sapone

Allenatore, Giovanni Cuzzocrea 7

Presidente, Salvatore Paviglianiti 8

Saline:Salvatore: Ritorto 7, De Domenico 7, Di Gregorio 9, Verderame
8, Mallimaci 7, Mauro Ritorto 7, Stillitano 7, Verduci 7, Barbaro 9,
Zaccuri 8, Delre 7

In panchina, Romeo, Maerot, Familiari,

Sostituzioni, Cara, Palamara,Vasta

Allenatore, Ciccio Errigo 7

Presidente, Rosario Fallara 8

Marcatori al 20° s.t. Rosaci, al 44 s.t. Barbaro

Arbitro, Daniele Fresca di Reggio Calabria 8,5

Note, terreno in ottime condizioni di gioco, pomeriggio di freddo
intenso, infortunio di gioco alla caviglia, se non al malleolo, a
Verderame, ricoverato in ospedale. Angoli 6-5, rimesse laterali 16-18,
punizioni 16-14

Atletico Saline-Real Altopiano 1-1Audax Ravagnese-Motta San Giovanni
rinviata per impraticapibilità di campo
Greffa Mosorrofa-Aurora Reggio 0-1 Salice-Val Gallico sospesa al 16°
del st, per infortunio all'arbitro San Gaetano Catanoso-Vallata
Sant'Agata 2-0

CLASSIFICA

Aurora Reggio 21, GreffaMosorrofa19, Condofuri 14, Motta San Giovanni
13, Val Gallico 12, San Gaetano Catanoso 11, Salice 9, Real
Altopiano 9, Vallata Sant'Agata 8, Atletico Saline 6, Audax Ravagnese
1



PROSSIMO TURNO

Aurora Reggio-Audax Ravagnese, Condofuri 2009-San Gaetano Catanoso,
Motta San Giovanni-Val Gallico
Real Altopiano-Greffa Mosorrofa, Real Rosalì-Salice 2004,
Vallata Sant'Agata-Atletico Saline

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