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Scuole calabresi: rischio sismico e idrogeologico le principali emergenze da affrontare

Reggio Calabria, 12 novembre 2012                                                   
Ecosistema scuola 2012: XIII rapporto sulla qualità dell'edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi
Scuole calabresi: rischio sismico e idrogeologico le principali emergenze da affrontare

Tutti oltre la 60ma posizione i capoluoghi di provincia, con Cosenza al 64° posto e
Reggio Calabria (85°), Catanzaro (86°) e Crotone (88°) in fondo alla classifica

Dall'indagine di Legambiente sulle scuole del nostro Paese emerge una Calabria ultima della classe, che continua a investire troppo poco nell'istruzione e nella formazione.
Un primo elemento emerge su tutti: la necessità di investimenti in sicurezza, sostenibilità ed efficienza energetica per assicurare ai bambini e ai ragazzi un ambiente di studio e di crescita socio-culturale innanzitutto sicuro, ma anche bello e funzionale.
Nonostante qualche dato positivo, come la forte riduzione della percentuale di istituti che necessitano di manutenzione urgente, passata dal 61,16% nel 2009 al 30,49% nel 2011 (anno a cui si riferiscono i dati del rapporto) rimane preoccupante soprattutto il dato della verifica della vulnerabilità sismica, effettuato solo sul 19,35% degli edifici scolastici, mentre, nonostante il dato positivo della relativa "giovane età" del 16,55% degli edifici che risultano costruiti tra il 1991 e il 2011 (percentuale più alta della media nazione che si attesta al 7%), nessun edificio in Calabria risulta rispondente ai criteri della bioedilizia e, soprattutto, solo lo 0,75% risulta costruito secondo criteri antisismici.
"La messa in sicurezza degli edifici dal punto di vista del rischio sismico è un tema da noi più volte sollevato - dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria - perché edifici fatiscenti o insicuri costituiscono un elemento di forte criticità, a fronte dell'elevato numero di persone che ospitano, nell'eventualità di un evento sismico o idraulico. La sicurezza dei nostri figli e del personale che opera nelle scuole dovrebbe essere messa al primo posto, ma non è ancora così. Sono ancora troppi gli edifici che sorgono in zone a rischio idrogeologico, spesso in prossimità di torrenti, e in diverse occasioni si è sfiorato il dramma".
"Assistiamo - continua il presidente di Legambiente Calabria - a una forte contraddizione: nella nostra Regione, anche quando si costruisce, non si punta alla qualità e alla funzionalità del costruito, non si investe, nonostante la forte potenzialità dei nostri territori, sulle rinnovabili, non si progettano edifici sicuri ed a risparmio energetico. La gran parte degli istituti, poi, risulta priva di giardini e/o palestre e vi è un'evidente carenza in tema di certificazioni (agibilità, collaudo statico, prevenzione incendi, impianti elettrici a norma, certificazione igienico sanitaria, ecc.) che attesta sia l'insufficienza dei controlli che la scarsa qualità di molti degli edifici adibiti a strutture scolastiche."

Un capitolo a parte andrebbe aperto in merito alla vigilanza sugli appalti, rispetto ai quali sono state spesso riscontrate anomalie. Un caso emblematico su tutti: l'impiego nella città di Crotone di materiali provenienti dai processi di lavorazione dello stabilimento dell'ex Pertusola Sud, nella preparazione del sottosuolo di alcuni edifici pubblici, tra i quali appunto una scuola che, nonostante il proscioglimento di tutti gli imputati nella recente udienza preliminare, continua a suscitarci perplessità.

Eppure molto si potrebbe fare, anche con poco. A partire da una politica convinta sul tema delle "buone pratiche": avviare una seria raccolta differenziata in tutti gli Istituti, aumentare la sicurezza delle aree antistanti le scuole, potenziare i servizi di scuolabus e avviare servizi di pedibus, installare semafori pedonali, aumentare le Zone30, puntare sul biologico per le mense scolastiche, sostituire i piatti in plastica con materiali biodegradabili o riutilizzabili, sostituire le fonti luminose con lampade a basso consumo, ottimizzare gli spostamenti casa-scuola, abbattere le barriere architettoniche e così via.

Quello che auspichiamo è che i nostri dati possano offrire un utile supporto alla programmazione di interventi mirati che rendano possibile un sostanziale passo in avanti in tema di sicurezza, efficienza e funzionalità degli Istituti scolastici, perché la messa in sicurezza delle nostre città e dei nostri territori può a nostro parere costituire uno dei volani per la ripresa e la creazione di un'economia sostenibile e di qualità.


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