Editors Choice

3/recent/post-list

Rapina in villa a Roma Eur: latitante catturato dai carabinieri in Spagna.

Aveva commesso colpo insieme a ex componente Banda Magliana.

ROMA, 3 Novembre 2012  - E' stato arrestato in Spagna dai carabinieri un latitante ricercato da mesi perche' ritenuto responsabile di aver partecipato ad una rapina commessa la sera del 13 marzo 2010 da un commando di cinque uomini in una villa del quartiere romano dell'Eur, composto anche dall'ex componente della Banda della Magliana, Bruno Nieddu. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno localizzato e arrestato Lorenzo Saracchini, di 58 anni, con la collaborazione della polizia spagnola.

Arrestato in Spagna latitante per rapina in villa a Roma. Aveva commesso colpo assieme ad ex-componente banda magliana.

E' stato arrestato in Spagna dai carabinieri un latitante ricercato da mesi perche' ritenuto responsabile di aver partecipato ad una rapina commessa la sera del 13 marzo 2010 da un commando di cinque uomini in una villa del quartiere romano dell'Eur, composto anche dall'ex componente della Banda della Magliana, Bruno Nieddu. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno localizzato e arrestato Lorenzo Saracchini, di 58 anni, con la collaborazione della polizia spagnola.

Saracchini si era sottratto alla cattura nel giugno scorso, quando i militari di via in Selci si erano presentati a casa sua per arrestarlo in esecuzione di una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma. Una volta riuscito ad espatriare, si era rifugiato a Palma di Maiorca ove in queste ore si stava organizzando per lasciare definitivamente l'Europa, diretto in Brasile. I carabinieri lo hanno bloccato all'interno di un internet point dell'isola, dove l'uomo era andato per contattare i suoi favoreggiatori e definire gli ultimi dettagli della fuga in Sudamerica.

L'arresto del Saracchini si unisce a quello degli altri componenti della banda, tutti criminali romani di spessore, tra cui Bruno Nieddu di 63 anni, ex della Banda della Magliana e tra i componenti del ''gruppo di fuoco'' che nel 1982 tento' di uccidere il vicepresidente del Banco Ambrosiano, Roberto Rosone.

A volto coperto e armati di pistole semiautomatiche, i rapinatori misero a segno il colpo nella villa di un anziano costruttore romano, sequestrandolo insieme alla moglie e obbligandolo a consegnare valori per oltre 150 mila euro. Il colpo era stato preparato minuziosamente dalla banda di rapinatori, che aveva seguito per giorni la vittima, installando un Gps sotto la sua auto e posizionando una telecamera nascosta all'esterno della villa per studiarne le abitudini.

PALMA DI MAIORCA (SPAGNA). I CARABINIERI DI ROMA HANNO ARRESTATO UN LATITANTE RICERCATO DA MESI PERCHE’ RESPONSABILE DI UNA RAPINA IN VILLA

ISOLE BALEARI – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno localizzato e arrestato, con la collaborazione della Polizia spagnola, il latitante SARACCHINI Lorenzo (cl. ‘54), ricercato da mesi in quanto ritenuto responsabile di avere partecipato ad un’efferata rapina, commessa la sera del 13 marzo 2010 da un commando di 5 uomini in una villa del quartiere romano dell’EUR.
L’uomo si era sottratto alla cattura nel giugno scorso, quando i militari di via in Selci si erano presentati presso la sua abitazione per arrestarlo in esecuzione di una misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma e, riuscito a espatriare, si era rifugiato a Palma di Maiorca ove in queste ore si stava organizzando per lasciare definitivamente l’Europa e riparare in Brasile. I carabinieri lo hanno bloccato all’interno di un internet point dell’isola, dove l’uomo si era recato per contattare i suoi favoreggiatori e definire gli ultimi dettagli della sua imminente fuga in Sudamerica.
L’arresto del SARACCHINI si unisce a quello degli altri componenti della banda, tutti pregiudicati romani con rilevanti trascorsi criminali (NIEDDU Bruno cl. ’49, RUSSO Lucio cl. ’59, RUSSO Daniele cl. ’75) i quali, travisati e armati di pistole semiautomatiche, avevano messo a punto ed eseguito la rapina all’interno della villa del costruttore romano, Angelo DEODATI sequestrandolo insieme alla moglie e obbligandolo a consegnare valori per oltre 150.000,00 €.
Il colpo era stato minuziosamente preparato dalla banda di rapinatori che avevano seguito per giorni la vittima, applicando un GPS sotto la sua autovettura e posizionando una telecamera nascosta all’esterno della villa per studiarne le abitudini. Ciò nonostante, grazie alla segnalazione al 112 dei vicini delle vittime che notarono l’irruzione dei rapinatori all’interno della villa, una pattuglia di carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, riuscì a intervenire mentre i malviventi si stavano dando alla fuga e, dopo un rocambolesco inseguimento, i militari arrestarono in flagranza RUSSO Lucio, mentre i restanti complici riuscirono a far perdere le proprie tracce portando via il bottino.
Le successive indagini dei carabinieri di via in Selci hanno consentito di identificare i restanti componenti del commando e di acquisire rilevanti indizi di colpevolezza suffragati dall’esito positivo degli accertamenti di laboratorio svolti dal RIS Carabinieri di Roma, sui numerosi oggetti repertati sulla scena del crimine.

Posta un commento

0 Commenti