Giunti davanti ad una autocarrozzeria, i militari notavano due persone impegnate a spostare delle Smart tra cui alcune già smontate. Insospettiti da quanto visto, e dato che il mezzo in questione è spesso oggetto di furto, i Carabinieri procedevano ad un controllo. Gli accertamenti presso la carrozzeria permettevano di assicurare, che nessuno dei mezzi presenti risultava oggetto di furto.
La presenza nell'officina di vari cavi elettrici "volanti", indicava una qualche anomalia all'impianto portando a chiedere al titolare, identificato in TURTURELLA Settimo, 42enne, pregiudicato palermitano, dove fosse posto il contatore della luce, ricevendo come risposta che si trovava nel bagno.
Nel locale indicato, veniva rinvenuto un contatore luce vecchio modello e quando si provava ad abbassare la leva togliendo così l'erogazione della corrente elettrica all'autocarrozzeria, le luci presenti all'interno rimanevano accese convalidando la tesi che fosse stato creato un allaccio abusivo.
Giunto sul posto personale specializzato dell'E.N.E.L. era possibile verificare quanto scoperto, ed accertare che la fornitura elettrica era stata cessata il 07.11.2002 e scoprire che alla cassetta di derivazione era stato allacciato il cavo abusivo quadripolare che alimentava l'autocarrozzeria ai civici nr. 6 (di circa 35 mq.) e 10 (di circa 80 mq.).
Il TURTURELLA Settimo, nell'immediatezza ammetteva le sue responsabilità in ordine al furto di energia elettrica, confessando di aver realizzato l'allaccio abusivo, aggiungendo che il contatore era stato disattivato nel 2002 perché non aveva pagato la bolletta.
Tratto in arresto con l'accusa di furto aggravato veniva sottoposto la rito direttissimo al termine del quale dopo la convalida è stato condannato a otto mesi e sottoposto alla misura dell'obbligo della presentazione alla P.G.
Palermo, 27 novembre 2012
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Luigi Palamara
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