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Interpellanza dell'Onorevole Angela Napoli (FLI) sul Ponte sullo Stretto

INTERPELLANZA

La sottoscritta chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei
Ministri, e i Ministri dello Sviluppo Economico e Infrastrutture e
Trasporti , dell'Economia e Finanze, dell'Ambiente Tutela del
Territorio e del Mare e dell'Interno – per sapere – premesso che:
- già nello scorso mese di agosto 2012 notizie di stampa avevano
riportato che il commissario straordinario per il Ponte sullo Stretto
di Messina, Pietro Ciucci, nonostante il CIPE avesse ridotto
l'ammontare dei contributi pubblici a 312 milioni di euro (di cui già
300 spesi nel 2011), continuava a sottoscrivere accordi, senza
rendersi conto che erano venute meno le condizioni per portare avanti
il progetto del Ponte;
- nella relazione di chiusura del bilancio di esercizio 2011 della
società "Stretto di Messina s.p.a.", pur evidenziando il totale
azzeramento dei contributi pubblici originariamente previsti, non era
stato in alcun modo considerato che erano venuti meno i presupposti di
continuità aziendale; presupposto che avrebbe dovuto indurre gli
amministratori alla messa in liquidità della società, in quanto non in
grado di raggiungere il suo obiettivo sociale;
- il 17 aprile 2009 sarebbe stato siglato un accordo tra il presidente
della società "Stretto di Messina",Giuseppe Zamberletti, il presidente
di Eurolink, Carlo Silva, e il commissario governativo per la
realizzazione dell'opera, Pietro Ciucci, con cui la società statale
"Stretto di Messina" avrebbe garantito ai costruttori del consorzio
Eurolink il pagamento delle penali che erano state escluse dal
contratto originario;
- nelle mozioni sulla Calabria, la cui approvazione appare
continuamente dilatata nel tempo, sembrava fosse stato raggiunto
l'accordo tra le forze politiche ed il Governo per un impegno di
quest'ultimo ad assumere in tempi ragionevoli una posizione definitiva
in merito al progetto del Ponte sullo Stretto, mantenendo, in ogni
caso la destinazione delle somme al sistema infrastrutturale calabrese
e siciliano;
- è, invece, dei giorni scorsi la decisone del Governo nazionale di
"prorogare per un periodo complessivo di circa due anni, i termini per
l'approvazione del progetto definitivo del Ponte al fine di
verificarne la fattibilità tecnica e la sussistenza delle effettive
condizioni di bancabilità";
- all' interpellante appare inaccettabile che nonostante la necessità
di contenimento della spesa pubblica, venga concessa la sponda
beneficiaria alla società "Stretto di Messina", la quale dal 1981 ad
oggi ha gravato sullo Stato per un onere di 300 milioni di euro, ai
quali dovranno essere aggiunti altri 300 milioni per le penali
maturate tra opere realizzate e mancati guadagni per il contraente
generale "Eurolink";
- nella legge di stabilità lo stesso Governo nazionale ha stanziato
300 milioni per pagare le penali necessarie se verrà cancellato il
progetto;
- tra l'altro la Commissione europea dell'ottobre 2011 non ha incluso
più questo progetto nelle linee strategiche sui corridoi
trans-europei;
- la proroga decisa dal Governo continuerà tra l'altro a far "star
bene" il Monitore ambientale, la "Fenice S.p.A.", ingaggiata fin dal
2006, dalla società "Stretto di Messina" per monitorare sull'impatto
ambientale dei cantieri; la società "Fenice", multinazionale francese,
sembra essere responsabile di una non adeguata sorveglianza
sull'inceneritore della Basilicata che, per le esalazioni nocive
avrebbe fatto aumentare in modo esponenziale le malattie tumorali
nella zona; la "Fenice" è pagata con soldi pubblici che, rispettati i
tempi
stabiliti, ammontano a 29 milioni di euro, ma che se procrastinati, si
dilateranno di conseguenza;

- qualche settimana fa un pentito, durante l'audizione del processo
"Meta", in corso a Reggio Calabria, ha dichiarato; "Le cosche si erano
già mobilitate per gli appalti relativi al Ponte sullo Stretto",
dichiarazione che dimostra, come per qualsiasi grande appalto
pubblico, anche questo del Ponte non può non far gola alla'ndrangheta
ed a cosa nostra e, quindi, è inimmaginabile che le due organizzazioni
criminali non si siano già organizzate per il lauto affare;
- oltre ad altri problemi, di natura ingegneristica ed ambientale, che
fino ad oggi hanno destato grande perplessità sulla possibile
costruzione della mega opera in questione, non va sottovalutato quello
sismico: lo stretto di Messina è infatti noto per essere una delle
zone a più alto rischio sismico del mondo;
- all'interpellante appare davvero inconcepibile che a fronte di una
situazione estremamente penalizzante che vede la Calabria priva
dell'Alta velocità, caratterizzata da una situazione viaria con gli
annosi problemi dell'autostrada Salerno - Reggio Calabria e quelli
della statale ionica 106, con Trenitalia che continua a dequalificare
il servizio trasporto passeggeri di media e lunga percorrenza, si
vadano a sperperare ulteriori finanziamenti non utili sicuramente
all'attuazione del Ponte sullo Stretto di Messina:
- se non ritengano di avviare un'adeguata indagine per far piena luce
su tutta l'attività della società "Stretto di Messina S.p.A.";
- se non ritengano, anche alla luce del contenuto della relazione di
chiusura del bilancio di esercizio 2011 della società in questione, di
dover procedere allo scioglimento della stessa, ed attenzionare con le
risorse disponibili la situazione delle infrastrutture calabresi e
siciliane.


On. Angela NAPOLI


Roma, 07 ottobre 2012

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