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Daniela De Blasio Consigliera di Parità sulla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne - 25 novembre

Reggio Calabria, 9 novembre 2012
25 novembre - Giornata internazionale per l'eliminazione della
violenza sulle donne.
È di qualche settimana fa la notizia che il ministro del Lavoro, delle
Politiche Sociali e delle Pari Opportunità, Elsa Fornero, alla
presenza del vice segretario generale del Consiglio d'Europa,
Gabriella Battaini-Dragoni, ha firmato a Strasburgo la "Convenzione di
Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e
la violenza domestica", aperta alla firma degli Stati l'11 maggio del
2011. Un altro grande passo in avanti per le donne, che rappresenta il
punto di inizio di una cultura nuova, diversa, nella quale vige
tolleranza zero verso questo tipo di violenza. Si tratta in pratica di
prevenire la violenza, di proteggere le vittime e di perseguire
penalmente i loro aggressori con una "marcia in più" e cioè quella
della sensibilizzazione esortando tutti i membri della società, e in
particolare gli uomini e i ragazzi, a mutare atteggiamento, a un
cambio culturale, un invito a riconoscere una maggiore uguaglianza tra
donne e uomini, poiché è proprio la disuguaglianza e la disparità di
dignità tra i sessi all'interno della società, la causa principale
della violenza perpetuata ai danni delle donne. La nuova Convenzione
identifica la violenza sulle donne quale violazione dei diritti umani
e quale forma di discriminazione. La conseguenza diretta di questo
riconoscimento è che la responsabilità sarà degli Stati membri se non
riusciranno a garantire azioni determinate a prevenire tale violenza.
Inoltre la Convenzione contiene la definizione di genere che propone
una "distinzione tra uomini e donne non più unicamente basata sulle
loro differenze biologiche, ma concepita anche secondo categorie
socialmente costruite, che assegnano ai due sessi ruoli e
comportamenti distinti". Un aspetto, quest'ultimo, altamente
innovativo che fa si che vengano riconosciute gruppi di donne e di
ragazze che sono più esposte al rischio di subire violenze. In
conclusione la Convenzione definisce una serie di reati importanti,
quali la violenza fisica, la violenza psicologica, gli atti
persecutori (stalking), la violenza sessuale, tra cui lo stupro, le
molestie sessuali, il matrimonio forzato, le mutilazioni genitali
femminili e l'aborto forzato e la sterilizzazione forzata. Dunque con
questo provvedimento si vuole trasmettere un messaggio nuovo e
incisivo che serva a indicare che la violenza contro le donne e la
violenza domestica non dovranno più essere considerate un fatto
privato, ma al contrario. In questi casi la condanna a una pena più
severa nei confronti dell'autore di atti di violenza rappresenta
l'inizio di un nuovo percorso.
La firma di questa Convenzione giunge in occasione della Giornata
internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne che si
celebra in tutto il mondo il 25 novembre. Oggi come non mai, si
evidenzia una recrudescenza sul fenomeno della violenza che ha visto
nel solo 2012 oltre 100 vittime. E' ora di dire basta!

Daniela De Blasio
Consigliera di Parità

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