ASP CATANZARO: DAL GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO AI LIVELLI ESSENZIALI DI
ASSISTENZA, PROSEGUONO LE INTENSE ATTIVITA' FORMARTIVE PER IL
PERSONALE
(ASP) – Catanzaro, 8 novembre 2012 - Si è concluso oggi il corso di
formazione sulle dipendenze da gioco d'azzardo, organizzato dall'Unità
Operativa Formazione e Qualità dell'ASP di Catanzaro, diretta dalla
dott.ssa Clementina Fittante e dall'Unità Operativa Sert di Catanzaro,
diretto dal dott. Bernardo Grande. Il corso ha visto la
partecipazione di relatori illustri di calibro nazionale, il dott.
Claudio Leonardi, Direttore U.O. Dipendenze Patologiche dell'ASL di
Roma C, la dott.ssa Annalisa Pascuzzi, psichiatra e psicoterapeuta
dell'Asl di Roma C, la dott.ssa Sabrina Molinaro, epidiemologa
dell'Istituto di Fisiologia clinica sezione di epidemiologia di Pisa e
il dott. Vincenzo Marino Direttore Dipartimento dipendenze. Il
programma, rivolto al Personale Ser.T. - Dipartimento Salute Mentale -
Operatori Comunità Terapeutiche, ha inteso promuovere una
sensibilizzazione sul fenomeno del gioco d'azzardo e sulle
problematiche ad esso connesse; favorire l'acquisizione di
informazioni e conoscenze sull'epidemiologia del gioco d'azzardo
patologico, l'apprendimento delle teorie e dei modelli di approccio
alla dipendenza da gioco, il conseguimento della capacità di avviare
programmi di presa in carico e di trattamento a livello territoriale.
Siamo il Paese europeo in cui si gioca di più, oltre 54 miliardi di
euro nel 2009, e una delle legislazioni più arretrate in materia.
Nonostante il gioco d'azzardo patologico sia stato inserito fra le
dipendenze dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) già negli
anni '80, in Italia non è incluso nei Livelli Essenziali di
Assistenza, quindi non vi è nessuna garanzia di poter accedere a
strutture pubbliche. Un giocatore patologico non ha diritto ad essere
accolto presso una struttura residenziale, fra un colloquio e l'altro
è lasciato solo, torna alla vita normale e alle sue tentazioni, gioco
d'azzardo compreso. In alcune regioni sono stati avviati dei progetti
pilota finanziati dallo Stato e i giocatori possono entrare in
comunità terapeutiche, nella nostra Regione è possibile rivolgersi ai
Ser.T per dei colloqui individuali.
"Una problematica - afferma il Direttore generale dell'Asp, Dott.
Gerardo Mancuso - per la quale il ruolo della formazione appare
quanto mai primario per accrescere competenze e professionalità per
gli operatori del Servizio Sanitario, allo scopo di garantire migliori
servizi agli utenti".
Attualmente sono pochi i Servizi, sia del pubblico sia del privato
sociale, che si sono attivati per dare risposta a questo problema. Ciò
che, quindi, appare importante è, innanzitutto, favorire una maggiore
informazione e trasparenza sui sistemi di prevenzione e controllo già
esistenti, nonché, sui rischi che possono derivare da un approccio al
mondo dei giochi. L'obiettivo dell'attività formativa proposta è
quello di offrire ai corsisti conoscenze e possibili strumenti
preventivi, diagnostici e terapeutici per il gioco d'azzardo e la
possibilità di formarsi sul problema, al fine di rafforzare le
competenze necessarie ad un primo intervento che sia di supporto al
giocatore e alla sua famiglia.
Un altro corso di formazione sui "LEA (livelli essenziali di
assistenza) e appropriatezza degli interventi sanitari", prenderà il
via il 9 novembre a Lamezia Terme, organizzato dall'Unità Operativa
Formazione e Qualità dell'ASP di Catanzaro e riservato ai direttori di
struttura complessa. L'iniziativa vedrà come relatore la dott.ssa
Maria Donata Bellentani dell'Agenzia Nazionale per i servizi sanitari
regionali, nonché componente del comitato nazionale permanete per la
verifica dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza. I Lea
sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è
tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro
pagamento di un ticket, nel rispetto dei principi della dignità della
persona umana, del bisogno di salute, dell'equità nell'accesso
all'assistenza, della qualità delle cure. Il corso è finalizzato
all'approfondimento delle caratteristiche dei principi e degli
strumenti di monitoraggio dei Lea, nonché al conseguimento delle
competenze per favorire la loro qualificazione (tempestività,
accessibilità, sicurezza…) e l'appropriatezza delle prestazioni in
un'ottica di razionalizzazione e di ottimizzazione della spesa
sanitaria. La giornata formativa si concluderà con la discussione di
casi clinici.
MNews.IT
www.mnews.it

0 Commenti