CONVEGNO DEDICATO AL CARDINALE GIOVANNI COLOMBO NEL 110° ANNIVERSARIO
DELLA NASCITA E NEL 20^ ANNIVERSARIO DELLA MORTE
Cristocentrismo estetico e spirituale. ( Card. Giacomo Biffi )
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Colombo Clerici cosi' lo ha ricordato nel corso del convegno : « Era
un uomo dalla vocazione di fede innata, come diceva mio padre che lo
conosceva fin da bambino, serena e comunicativa. Ricordo stampate
nella memoria le sue parole, in occasione di una visita che gli
facemmo, con tutta la mia famiglia, quando, ormai malato da tempo,
viveva nel Seminario di corso Venezia.
Nell'abbracciarci per il saluto di commiato gli usci' spontaneamente
dalle labbra : "Spero che Dio mi accolga, come accoglie coloro che gli
sono stati fedeli" »
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Nella sua prolusione introduttiva il Card. Angelo Scola , tratteggia
la figura del Cardinale Giovanni Colombo.
Nel corso della cerimonia Mons. Inos Biffi insignito del titolo di
Dottore honoris causa della Biblioteca Ambrosiana.
Intervento di Mons. Claudio Stercal che lumeggia il profilo spirituale
del Cardinale Colombo.
Presenti il Cardinale Arcivescovo di Milano Angelo Scola ed il Vicario
Generale Vescovo Mario Delpini.
Coordinatore dei lavori mons. Franco Buzzi, Prefetto della Biblioteca
Ambrosiana.
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Martedì 6 novembre, nel quadro del Convegno dedicato al card. Giovanni
Colombo nel CX anniversario della nascita (1902-2012), il card. Angelo
Scola ha nominato mons. Inos Biffi Dottore honoris causa della
Ambrosiana.
Don Inos Biffi è docente e direttore dell'Istituto di Storia della
Teologia (da lui fondato) presso la Facoltà di Teologia di Lugano e
docente ordinario emerito di storia della teologia medievale e di
teologia sistematica presso la Facoltà Teologica dell'Italia
Settentrionale (Milano).
Presiede l'Istituto per la Storia della Teologia Medievale di Milano.
Nell'ambito del medioevo è autore di numerosi volumi sui teologi dei
secoli XI, XII e XIII. È dottore aggregato della Biblioteca
Ambrosiana. Larga parte della sua attività è anche dedicata al campo
della liturgia, particolarmente di quella ambrosiana, della quale ha
curato la riforma. Collabora alle principali riviste teologiche, tra
cui «La Scuola Cattolica», «Teologia», «Communio» e «Rivista Teologica
»
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Il Cardinale Giovanni Colombo nacque a Caronno Pertusella (Varese) il
6 dicembre 1902.
Giovanni cominciò a distinguersi per la sua intelligenza già nelle
prime classi elementari.
Da alunno del ginnasio nel Seminario di S. Pietro Martire a Seveso,
passò poi al Seminario liceale di Monza, per proseguire in seguito gli
studi di teologia nella Sede del Seminario di Corso Venezia a Milano.
Il 29 maggio 1926 fu ordinato sacerdote in Duomo dall'allora cardinale
Eugenio Tosi.
Subito dopo l'ordinazione sacerdotale si laureò in teologia (1926) e
iniziò a frequentare l'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove si
laureò in lettere nel 1932.
Nel 1939 il cardinale Schuster lo nominò rettore del Liceo Classico
del Seminario nella nuova sede di Venegono inferiore.
Nel 1953 lo stesso arcivescovo lo nominò Rettore Maggiore dei seminari
milanesi.
Nominato da Giovanni XXIII ausiliare dell'arcivescovo di Milano,
ricevette la consacrazione episcopale in S. Ambrogio il 7 dicembre
1960 dal card. Giovanni Battista Montini e scelse come motto
episcopale «Veritas et amor».
Giovanni Colombo, fece parte della Commissione preparatoria del
Concilio Vaticano II per i seminari e le università degli studi,
portandovi il contributo della sua cultura ed esperienza.
Fu padre conciliare, prima come Vescovo ausiliare e poi come
Arcivescovo: il 10 agosto 1963 Papa Paolo VI (eletto papa il 21 giugno
dello stesso anno) lo nominò suo successore alla cattedra dei santi
Ambrogio e Carlo e lo creò cardinale il 25 febbraio 1965.
Terminato il Vaticano II, indisse un sinodo diocesano (il 46°) per
applicare le indicazioni conciliari.
Fu un sinodo impegnativo, che si protrasse dal 1966 al 1972. Ne
scaturì la decisione di conservare, pur riformandolo, il Rito
Ambrosiano; di riorganizzare la Diocesi nelle attuali Zone Pastorali e
nei Decanati; di istituire il Consiglio Presbiterale Diocesano (1969)
e il Consiglio Pastorale Diocesano (1973); di proporre all'inizio
dell'anno pastorale un programma comune a tutta la diocesi: di qui le
Lettere Pastorali promulgate ogni anno l'8 settembre, festa della
Natività di Maria, cui è dedicato il Duomo di Milano.
Il cardinale Colombo dovette affrontare problemi pastorali di notevole
spessore, legati alle conseguenze dell' inurbamento massiccio di
quegli anni seguiti al boom economico.
Basti un dato: nel 1963 (anno del suo insediamento nella Cattedra di
S. Ambrogio) la diocesi contava 3.989.331 abitanti, nel 1979 (quando
si dimise) la popolazione diocesana era cresciuta fino a raggiungere
quota 5.124.906 abitanti.
Il suo episcopato fu caratterizzato dalle vicende drammatiche del
cosiddetto Sessantotto e del terrorismo.
Giovanni Colombo fu tra i primi ad accorrere presso la Banca
dell'Agricoltura in Piazza Fontana, dove si trova il Palazzo
Arcivescovile, dopo l'esplosione della bomba che iniziò la stagione
del terrorismo italiano (12 dicembre 1969).
Contestazioni e violenze continuarono anche negli anni successivi, in
occasione della approvazione del referendum riguardante la legge sul
divorzio (1 dicembre 1970, referendum 12 maggio 1974) e di quello
sull'aborto (6 giugno 1978, referendum, 18 maggio 1981).
Egli dovette inoltre affrontare opere impegnative quali il restauro
del Duomo (di cui sembrava compromessa la statica dopo i lavori della
metropolitana ) del Seminario di Corso Venezia, che risaliva ai tempi
di san Carlo Borromeo (XVI secolo) e dell' Arcivescovado.
Achille Colombo Clerici ricorda: « Conservo tra le cose care e per me
preziose un blocchetto di legno sicuramente quasi millenario sul quale
si legge, sbiadita dal tempo, un'iscrizione a fuoco:
" + Ligneam hanc memoriam, ex laricibus quibus S. CAROLUS BORROMAEUS
A.D. MDLXIV - MDLXX episcopalem domum contignavit, JOANNES S.R.E.
CARD. COLOMBO Mediolanensium Archep. amicis donat A.D. MCMLXXVI "
E' uno dei pezzi delle travi di quell'edificio, che il Cardinale aveva
fatto ritagliare, per lasciarli in ricordo alle persone piu' vicine .
»
Giovanni Colombo consacrò 157 nuove chiese.
Fondo' il movimento della terza eta' ( la definizione e' sua ) e l'
Universita' della terza eta' che porta il suo nome.
Sono rimasti memorabili anche i suoi Discorsi alla città, tenuti la
vigilia della solennità di Sant'Ambrogio nell'omonima basilica.
Partecipò ai conclavi per l'elezione di Giovanni Paolo I (agosto 1978)
e Giovanni Paolo II (ottobre 1978).
Quest'ultimo il 29 dicembre 1979 accolse le sue dimissioni per motivi
di età e di salute.
Giovanni Colombo si ritirò nel Seminario di Corso Venezia, da lui
fatto restaurare, dove svolse un'intensa attività culturale e
pastorale al servizio della diocesi ambrosiana e della Chiesa
italiana.
Lì si spense serenamente il 20 maggio 1992.
Foto:
- 1) Nella foto si scorgono il Cardinale Angelo Scola, il Vicario
generale mons. Delpini, mons. De Scalzi, mons. Inos Biffi, Colombo
Clerici
- 2) Colombo Clerici con il card. Scola


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