Palermo, 18 ottobre 2012. Non si ferma l’azione di contrasto al mercato della droga da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, impegnati sul territorio in una quotidiana attività di repressione degli stupefacenti.Questa volta sono stati gli uomini del Nucleo Operativo della Compagnia di Palermo San Lorenzo, a conseguire il brillante risultato operativo, frutto di una perfetta sinergia tra attività investigativa ed informativa supportata da una perfetta conoscenza del territorio.
Il blitz dei Carabinieri è scattato nel tardo pomeriggio di ieri quando hanno fatto irruzione in una pizzeria di Corso dei Mille arrestando i gestori.
A finire in manette due incensurati al di sopra di ogni sospetto: il 25enne RUBINO Michele e suo padre il 55enne Salvatore, entrambi accusati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
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| Rubino Salvatore. |
L’ulteriore attenta ricerca, svolta con l’ausilio di un’unità cinofila, ha permesso di rinvenire e sequestrare 16 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 1,6 kg, oltre a circa 400 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio.
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| Rubino Michele. |
Lo stupefacente era contenuto in uno zainetto abilmente occultato in un secchio della cucina, coperto da cassette piene di pasta per la pizza pronta per la cottura.
La droga è stata consegnata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per le analisi qualitative e quantitative ed il calcolo del coefficiente di THC.
PALERMO: RUBA VESTITI E SCARPE DA UN NOTO NEGOZIO. CARABINIERI ARRESTANO 22ENNE.
I Carabinieri della Stazione di San Filippo Neri hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato SANTHANAM Frank Aron, nato in Sri Lanka classe 1990, residente a Palermo.
Il giovane è stato sorpreso dai Carabinieri mentre asportava dal negozio “Scarpe & Scarpe”, situato all’interno del centro commerciale “Conca D’Oro”, numerosi capi d’abbigliamento ed alcune paia di scarpe. Il tutto era stato abilmente occultato all’interno di uno zaino dove è stato rinvenuto anche uno strumento calamitato utilizzato per togliere le placche anti taccheggio dalla merce. La refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto. L’arrestato è stato tradotto presso il locale Tribunale per il rito direttissimo dove dopo la convalida dell’arresto è stato rimesso in libertà in attesa del processo.


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