Palermo 12 Ottobre 2012. Nella mattinata del 9 ottobre i militari del centro normanno, nell’ambito dei periodici servizi di controllo del territorio che investono quotidianamente i centri abitati e le campagne dell’agro monrealese e dei piccoli comuni circostanti, condotte anche con la partecipazione di dispositivi specializzati, hanno eseguito delle battute nella valle jatina. L’operazione sviluppata partendo dall’intervento di due unità cinofile del Nucleo di Villagrazia per snidare eventuali piantagioni o depositi di stupefacenti nascosti tra i campi si è rivelata estremamente laboriosa e faticosa ma ha consentito di pervenire a risultati concreti. Infatti, in contrada Argivocale di Monreale, zona già recentemente interessata da alcuni sequestri di piantagioni o stupefacente sfuso e per questo nuovamente ricontrollata con l’ausilio dei cinofili, i cani coinvolti nel servizio hanno iniziato a palesare chiari segnali di inquietudine ed interesse indirizzato verso la masseria di un’ignara impiegata palermitana dove, nella rimessa per attrezzi agricoli attigua all’abitazione rurale, sono stati rinvenuti circa 25 chilogrammi di marijuana lasciata ad essiccare sul pavimento e sulle pareti ed oramai pronta per essere immessa sul florido mercato delle droghe leggere provento, probabilmente, di qualche coltivazione artigianalmente sviluppata nella campagne circostanti.
Escluse responsabilità per i proprietari dell’area, in stato di parziale abbandono ed accessibile pressoché da chiunque, il sequestro a carico di ignoti ha consentito comunque di sottrarre un consistente quantitativo di sostanza e di conseguenti facili e floridi introiti a chi l’aveva stoccata con il presumibile intento di rivenderla come prodotto finito.
Determinante l’apporto dei cani, che con istinto convinto e determinato, hanno condotto i loro conduttori e i militari coinvolti nell’attività a perquisire la rimessa.
BORGETTO (PA): TRAFUGAVA ENERGIA ELETTRICA DALLA RETE PUBBLICA, I CARABINIERI ARRESTANO GIARDINIERE PER FURTO.
Nella giornata di ieri, in Borgetto (PA) i Carabinieri della locale Stazione nel corso di un servizio volto al contrasto dei furti di energia presso private abitazioni, hanno arresto per il reato di furto, un cittadino romeno identificato in B. a., 31enne, incensurato giardiniere, residente del luogo.
Nel corso del controllo eseguito dai Carabinieri con l’ausilio di personale tecnico della società Enel di Partinico, hanno accertato la presenza di un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, senza passaggio dal misuratore, che alimentava gli elettrodomestici dell’abitazione.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato nella giornata di oggi sarà sottoposto a giudizio direttissimo.
Di seguito si forniscono i dati relativi agli arresti e le denunce eseguite dai Carabinieri dall’inizio dell’anno fino alla data odierna, relativi al reato di furto di energia elettrica e truffa:
- nr. 77 persone tratte in arresto, di cui 60 uomini e 17 donne;
- nr. 58 persone denunciate in stato di libertà di cui 35 uomini e 23 donne.
Escluse responsabilità per i proprietari dell’area, in stato di parziale abbandono ed accessibile pressoché da chiunque, il sequestro a carico di ignoti ha consentito comunque di sottrarre un consistente quantitativo di sostanza e di conseguenti facili e floridi introiti a chi l’aveva stoccata con il presumibile intento di rivenderla come prodotto finito.
Determinante l’apporto dei cani, che con istinto convinto e determinato, hanno condotto i loro conduttori e i militari coinvolti nell’attività a perquisire la rimessa.
BORGETTO (PA): TRAFUGAVA ENERGIA ELETTRICA DALLA RETE PUBBLICA, I CARABINIERI ARRESTANO GIARDINIERE PER FURTO.
Nella giornata di ieri, in Borgetto (PA) i Carabinieri della locale Stazione nel corso di un servizio volto al contrasto dei furti di energia presso private abitazioni, hanno arresto per il reato di furto, un cittadino romeno identificato in B. a., 31enne, incensurato giardiniere, residente del luogo.
Nel corso del controllo eseguito dai Carabinieri con l’ausilio di personale tecnico della società Enel di Partinico, hanno accertato la presenza di un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, senza passaggio dal misuratore, che alimentava gli elettrodomestici dell’abitazione.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato nella giornata di oggi sarà sottoposto a giudizio direttissimo.
Di seguito si forniscono i dati relativi agli arresti e le denunce eseguite dai Carabinieri dall’inizio dell’anno fino alla data odierna, relativi al reato di furto di energia elettrica e truffa:
- nr. 77 persone tratte in arresto, di cui 60 uomini e 17 donne;
- nr. 58 persone denunciate in stato di libertà di cui 35 uomini e 23 donne.

0 Commenti