SANDY: NEW JERSEY, SCAMBIO CORTESIE TRA OBAMA E CHRISTIE - NEW YORK, 31 OTT - Il presidente Barack Obama, nel
corso di una visita in New Jersey, ha oggi elogiato il
governatore dello stato, Chris Christie per aver reagito ''con
anima e cuore'' e in maniera ''sensibile e aggressiva'' all'
emergenza creata dall'uragano Sandy. A sua volta, Christie,
repubblicano doc, ha ringraziato il presidente per essere venuto
di persona ad ispezionare i pensanti danni subiti dal New Jersey
e per essere ''passato immediatamente all'azione'' ed essergli
stato ''incredibilmente vicino''.

SANDY: CHRISTIE CON OBAMA, SCACCEREMO INFERNO DA QUI - NEW YORK, 31 OTT - Il governatore del New Jersey, Chris Christie, parlando alla popolazione di Atlantic City con al suo fianco il presidente americano, Barack Obama, ha promesso: ''Scacceremo l'inferno da qui''
CASINI,PROVINCE-ANTICORRUZIONE-EQUITA',ECCO PERCHE'MONTI -BIS - ROMA, 31 OTT - ''Province, anti corruzione, modifiche alla legge di stabilita' nella direzione dell'equita'. Ecco perche' dico: dopo Monti per noi c'e' Monti''. Lo scrive sul suo profilo twitter Pier Ferdinando Casini, leader Udc.
SANDY: OBAMA IN NJ, PRIORITA' E' RITORNO A LAVORO E SCUOLA
NON VI DIMENTICHEREMO.MASSIMO SFORZO PER RIPRISTINO ELETTRICITA' - NEW YORK, 31 OTT - ''Una delle nostre priorita' e'
quella che le persone possano tornare al piu' presto al loro
lavoro e i ragazzi a scuola'': lo ha detto il presidente
americano, Barack Obama, parlando ai cittadini di Brigantine, ad
Atlantic City, in New Jersey. ''Non vi dimenticheremo'', ha
ribadito Obama, sottolineando come la prima cosa da fare e'
''assicurare che ritorni la corrente elettrica''. Il presidente
ha quindi assicurato il massimo sforzo con mezzi e risorse da
parte del governo federale.
CALCIO: NEYMAR, NON E' ANCORA IL MOMENTO DI LASCIARE BRASILE - SAN PAOLO, 31 OTT - Mentre i giornali
spagnoli continuano a scrivere che Neymar e' gia' stato
acquistato dal Barcellona che pero' lo lascera' ancora al
Santos, il diretto interessato smentisce e ribadisce che per lui
non e' ancora arrivato il momento di lasciare il Brasile. ''Sono
felice qui nel mio paese e nel Santos - ha detto oggi - e credo
sia giusto non partire. Ho, come tutti, il sogno di giocare in
una grande squadra europea, ma non e' ancora arrivato il momento
giusto per farlo''.
La paura e' che, a forza di rimanere in patria, il suo
talento affievolisca in mezzo alle non irresistibili difese
brasiliane. Intanto, continua a non vincere con la nazionale.
''Siamo ancora arrabbiati per come e' andata nell'ultima
Coppa America - dice Neymar -. I tifosi invece sono molto delusi
per come e' finita all'Olimpiade di Londra (Brasile battuto in
finale dal Messico ndr) ma nessuno puo' esserlo piu' di noi.
Comunque sono fiero di aver partecipato ai Giochi e di aver
portato a casa una medaglia, anche se non e' quella
d'oro''.
CALCIO: PULVIRENTI, CATANIA-JUVE? NON TORNO INDIETRO
Milano, 31 ott. - - "No, non torno indietro, ho
fatto quello che in quel momento pensavo giusto fare". Il presidente
del Catania Antonino Pulvirenti parla cosi', ai microfoni di Sky
Sport, delle dichiarazioni nel post-partita di Catania-Juventus.
Il presidente del club siciliano non crede si potessero usare
altri toni: "Non e' che si potesse fare diversamente. Speriamo che non
si ripeta piu' -prosegue Pulvirenti-. Vorrei dire per l'ennesima volta
che quello che e' successo a Catania non era mai successo sui campi di
calcio di Serie A di tutti i tempi. Quindi non e' una cosa che accade
raramente, non era mai accaduta. La dinamica l'abbiamo vista tutti: il
guardalinee andava verso il centrocampo, io dico che non era mai
successo perche', e confermo, il problema non e' quello di cambiare
decisione, avevano preso tutti e tre la decisione giusta, che era
quella di andare a convalidare il gol".
"C'e' una foto emblematica in cui si vede il guardalinee con la
bandierina verso il centrocampo che fa con il dito 'ok, il gol e'
valido' -ribadisce Pulvirenti-. La Juve, come societa', chiaramente
non c'entra, mi sembra ovvio. Ma qualche giocatore della Juve e'
andato a bloccare la corsa del guardalinee, che stranamente si e'
fermato, e si e' messo a parlare con lui inducendolo a rivedere la
decisione, questo e' il punto. Il giocatore della Juve non si puo'
alzare dalla panchina e andare dal guardalinee, dall'arbitro. Non lo
puo' fare il giocatore della Juve come nessun altro giocatore. In
questo caso, vengono ammoniti ed espulsi. C'e' un regolamento e
bisogna applicarlo. Abbiamo toccato il punto piu' basso domenica
scorsa, allora cerchiamo di applicare il regolamento e far si' che non
succedano piu' queste cose".
CALCIO: MAROTTA, MI AUGURO CHE CATANIA SIA PAGINA CHIUSA
'ABBIAMO DOVUTO ASSISTERE A DIBATTITI A TRATTI INCIVILI PER UN
ERRORE ARBITRALE'
Milano, 31 ott. - - "In questi giorni abbiamo dovuto
partecipare passivamente a dibattiti che a tratti sono stati anche
incivili, visti gli epiteti che ci hanno riservato nel corso della
domenica. Mi auguro che Catania sia una pagina ormai chiusa". E'
quanto afferma il Direttore generale della Juventus Beppe Marotta ai
microfoni di Sky Sport.
"Gli epiteti che ci hanno riservato in tribuna, un epiteto su
tutti 'ladri' e tanti altri -prosegue Marotta-. Questo poco ha a che
fare con quelli che sono i doveri delle societa' e soprattutto quello
che ci si aspetta da questo gioco, che comunque e' un fenomeno sociale
e come tale ha una valenza molto importate in termini di educazione,
rispetto e fair play".
"E quindi -sottolinea il Direttore generale della Juve- noi
abbiamo dovuto subire anche queste cose per uno dei tanti errori
arbitrali che si vedono su tutti i campi, sia in Italia che
all'estero, e mi riferisco alla partita Chelsea-Manchester Utd,
laddove sono stati commessi errori altrettanto macroscopici ma credo
non sia stata data quella risonanza che e' stata data alla partita di
Catania. E quindi auspico che questa pagina faccia parte del passato".
Marotta commenta anche le dichiarazioni del presidente del Catania Pulvirenti che non ritiene la societa' Juventus responsabile di quello che e' accaduto domenica scorsa: "Il fatto di non intendere responsabile la societa', e' il minimo che possa dire. Per quanto riguarda i comportamenti dei nostri calciatori a cui fa riferimento, se non sono stati sanzionati dalla terna arbitrale, evidentemente hanno fatto tutto cio' che e' lecito fare nel rispetto del regolamento" "Non credo che una terna arbitrale riesca a farsi condizionare da quello che puo' essere detto da uno o piu' giocatori -sottolinea il Direttore generale bianconero-. Non sono per niente d'accordo, respingo questa situazione. Si e' trattato di un errore e come tale va considerato e archiviato".
CALCIO: INTER; MORATTI, ARRIVARE A SFIDA CON JUVE IN CLIMA SERENO - Milano, 31 ott. - Meglio pensare a uno step per volta se si vuole andare lontano. E' la filosofia di Massimo Moratti che, a pochi minuti dalla sfida tra Inter e Sampdoria, non vuol sentir parlare della super sfida con la Juventus del prossimo turno di campionato. "Non si pensa alla Juve - dice il presidente dei nerazzurri a Sky - ma alla partita con la Samp. Ce l'hai nello stomaco la paura di fare una partita tra cinque minuti". Nonostante la Juve incomba, Stramaccioni fara' giocare stasera Palacio, Milito e Cassano tutti assieme: "Sono sempre d'accordo con l'allenatore. Se lo fa ha le sue ragioni tattiche, e poi li vede sempre per tutta la settimana".
Cassano stasera ritrovera' la sua vecchia squadra: "Non so come, psicologicamente, la prendera'. E questo tempo puo' influire sulla partita". Infine, una risposta a distanza al presidente Andrea Agnelli, che dopo le polemiche arbitrali ha dichiarato che i bianconeri si sentono accerchiati: "Le sensazioni di ognuno sono concesse ma credo si debba arrivare alla partita in un clima sereno".
CALCIO: MORATTI, ARRIVARE A SABATO IN UN CLIMA SERENO - MILANO, 31 OTT - ''Le sensazioni personali sono sempre concesse, ma credo si possa arrivare alla partita di sabato con la Juventus in un clima sereno ed e' necessario che sia cosi'''. Lo ha detto Massimo Moratti, presidente dell'Inter, all'arrivo allo stadio Meazza per la partita con la Sampdoria.
CALCIO: CHAMPIONS ASIA; FINALE E' ULSAN HYUNDAI-AL AHLI - JEDDAH, 31 OTT - Sara' tra i sudcoreani dell'Ulsaun Hyundai e i sauditi dell'Al Ahli la finale della Champions League dell'Asia. E' questo il responso venuto fuori dalle semifinali di ritorno giocate oggi. L'Al Ahli ha superato per 2-0 i connazionali dell'Al Ittihad, che all'andata si erano imposti per 1-0 e quindi sono stati eliminati per la gioia dei tifosi dell'Al Ahli che hanno gremito gli spalti dello stadio 'Prince Abdullah Al Faisal'. Moataz Al Musa ha portato in vantaggio i suoi nel primo tempo, il raddoppio e' arrivato nei minuti finali grazie al brasiliano Victor, e per l'Ittihad ha avuto il sapore di una beffa. Dopo il fischio finale c'e' stato qualche tafferuglio in campo, ma poi la situazione e' tornata sotto controllo. Nell'altra semifinale, l'Unsal Hyundai ha ribadito la propria superiorita' sugli uzbeki del Bunyodkor vincendo per 2-0 il match di ritorno dopo essersi gia' imposto all'andata per 3-1. Ora i sudcoreani, attualmente quinti in classifica nel campionato nazionale, avranno la ghiotta occasione di ospitare la finale continentale del 10 novembre nel loro stadio, sperando di non fare la fine del Bayern a Monaco contro il Chelsea.
SOSTA FRECCIAROSSA PER LA ROMA: FARINONE (PD), VICENDA SURREALE - Roma, 31 ott. - "Lo stop a Parma del Treno Frecciarossa per la As Roma e' una vicenda surreale. I passeggeri non possono pagare sulla loro pelle gli accordi di Trenitalia con le squadre di calcio". Lo afferma il deputato del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei. "L'Italia invece che una Repubblica fondata sul lavoro sembra fondata sul calcio - continua Farinone - La ventata di nuovismo che circola nel Paese coinvolga anche il mondo del pallone".
CALCIO: ROMA; BALDINI, IL TRENO NON L'ABBIAMO DIROTTATO 'E' ACCORDO COMMERCIALE, FERMATA DOVEVA COMUNICARLA TRENITALIA' - ROMA, 31 OTT - ''Oggi ci troviamo tirati per la giacchetta in questa polemica riguardo l'utilizzo improprio del treno, ma non c'e' stato nessun dirottamento, e' un semplice accordo commerciale con Trenitalia, per il quale, semmai, doveva essere compito loro comunicare questa fermata''. Intervistato da Sky prima di Parma-Roma, il direttore generale del club capitolino Franco Baldini fa il punto sulla polemica del giorno, cin dei 'distinguo'. ''A quanto pare dobbiamo chiedere scusa - dice Baldini - per qualcosa che e' successo a nostra insaputa. Dobbiamo invece chiedere scusa riguardo quello che e' successo durante il minuto di silenzio dedicato al militare italiano morto in Afghanistan (prima di Roma-Udinese ndr), in cui alcuni idioti ci hanno tenuto a far sapere il loro pensiero illuminato''. Ma quali sono i motivi del rendimento cosi' altalenante della Roma? ''Ce ne sono piu' di uno, ma perdonatemi, ce li diciamo a livello interno con Sabatini ed il tecnico - risponde Baldini -. Di sicuro sappiamo tutti che meritiamo di piu' rispetto a quello che stiamo esprimendo. La fase offensiva e' stata messa a posto, dobbiamo migliorare il nostro equilibrio dietro. E' una insieme di elementi in cui c'e' anche una componente psicologica. Con Zeman ci confrontiamo, vista l'esperienza mia e di Sabatini, ma la conduzione tecnica e' di sua esclusiva competenza''.
LEGA: BOSSI, IO NON ROMPO; NO LISTA CON BERLUSCONI-TREMONTI - Pecorara (Piacenza), 31 ott. - Umberto Bossi ha smentito le indiscrezioni giornalistiche che lo davano in procinto di organizzare una lista con Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti, in vista delle politiche di aprile. "Io non sono uno che rompe", ha risposto ai giornalisti, al termine di un comizio alla Festa della zucca, appuntamento al quale negli anni scorsi non e' mai mancato insieme all'amico Tremonti, che pero' stasera non c'e'. "Io faccio l'accordo prima e poi faccio quello che si decide all'interno della Lega", ha garantito il presidente federale del Carroccio.
LOMBARDIA: BOSSI, BENE MARONI CANDIDATO; LUI CI TIENE - Pecorara (Piacenza), 31 ott. - "Lui ci tiene, e' giusto che lo faccia, e' una cosa che bisogna aver voglia di fare". Cosi' Umberto Bossi sulla candidatura di Roberto Maroni alla presidenza della Regione Lombardia. Per il Senatur e' prematuro dire se il Carroccio correra' da solo o se riuscira' ad attrarre il consenso del Pdl attorno alla candidatura di Maroni. Ma, a margine di un comizio alla festa della zucca di Pecorara, Bossi ha sottolineato: "Noi abbiamo fatto le primarie e mezzo milione di persone e' venuta a firmare in un pomeriggio. Le primarie hanno detto che Maroni va bene".
LEGA: BOSSI, SAREI CONTENTO SE TREMONTI VENISSE CON NOI - Pecorara (Piacenza), 31 ott. - "Se va da solo non riesce neanche a raccogliere le firme". Cosi' Umberto Bossi sulle possibilita' di Giulio Tremonti alle prossime politiche. "Noi saremmo contenti, io sarei contento", ha poi risposto il presidente federale della Lega Nord a chi gli chiedeva se l'ex ministro dell'Economia dovrebbe entrare nel Carroccio.

SANDY: CHRISTIE CON OBAMA, SCACCEREMO INFERNO DA QUI - NEW YORK, 31 OTT - Il governatore del New Jersey, Chris Christie, parlando alla popolazione di Atlantic City con al suo fianco il presidente americano, Barack Obama, ha promesso: ''Scacceremo l'inferno da qui''
CASINI,PROVINCE-ANTICORRUZIONE-EQUITA',ECCO PERCHE'MONTI -BIS - ROMA, 31 OTT - ''Province, anti corruzione, modifiche alla legge di stabilita' nella direzione dell'equita'. Ecco perche' dico: dopo Monti per noi c'e' Monti''. Lo scrive sul suo profilo twitter Pier Ferdinando Casini, leader Udc.
SANDY: OBAMA IN NJ, PRIORITA' E' RITORNO A LAVORO E SCUOLA
NON VI DIMENTICHEREMO.MASSIMO SFORZO PER RIPRISTINO ELETTRICITA' - NEW YORK, 31 OTT - ''Una delle nostre priorita' e'
quella che le persone possano tornare al piu' presto al loro
lavoro e i ragazzi a scuola'': lo ha detto il presidente
americano, Barack Obama, parlando ai cittadini di Brigantine, ad
Atlantic City, in New Jersey. ''Non vi dimenticheremo'', ha
ribadito Obama, sottolineando come la prima cosa da fare e'
''assicurare che ritorni la corrente elettrica''. Il presidente
ha quindi assicurato il massimo sforzo con mezzi e risorse da
parte del governo federale.
CALCIO: NEYMAR, NON E' ANCORA IL MOMENTO DI LASCIARE BRASILE - SAN PAOLO, 31 OTT - Mentre i giornali
spagnoli continuano a scrivere che Neymar e' gia' stato
acquistato dal Barcellona che pero' lo lascera' ancora al
Santos, il diretto interessato smentisce e ribadisce che per lui
non e' ancora arrivato il momento di lasciare il Brasile. ''Sono
felice qui nel mio paese e nel Santos - ha detto oggi - e credo
sia giusto non partire. Ho, come tutti, il sogno di giocare in
una grande squadra europea, ma non e' ancora arrivato il momento
giusto per farlo''.
La paura e' che, a forza di rimanere in patria, il suo
talento affievolisca in mezzo alle non irresistibili difese
brasiliane. Intanto, continua a non vincere con la nazionale.
''Siamo ancora arrabbiati per come e' andata nell'ultima
Coppa America - dice Neymar -. I tifosi invece sono molto delusi
per come e' finita all'Olimpiade di Londra (Brasile battuto in
finale dal Messico ndr) ma nessuno puo' esserlo piu' di noi.
Comunque sono fiero di aver partecipato ai Giochi e di aver
portato a casa una medaglia, anche se non e' quella
d'oro''.
CALCIO: PULVIRENTI, CATANIA-JUVE? NON TORNO INDIETRO
Milano, 31 ott. - - "No, non torno indietro, ho
fatto quello che in quel momento pensavo giusto fare". Il presidente
del Catania Antonino Pulvirenti parla cosi', ai microfoni di Sky
Sport, delle dichiarazioni nel post-partita di Catania-Juventus.
Il presidente del club siciliano non crede si potessero usare
altri toni: "Non e' che si potesse fare diversamente. Speriamo che non
si ripeta piu' -prosegue Pulvirenti-. Vorrei dire per l'ennesima volta
che quello che e' successo a Catania non era mai successo sui campi di
calcio di Serie A di tutti i tempi. Quindi non e' una cosa che accade
raramente, non era mai accaduta. La dinamica l'abbiamo vista tutti: il
guardalinee andava verso il centrocampo, io dico che non era mai
successo perche', e confermo, il problema non e' quello di cambiare
decisione, avevano preso tutti e tre la decisione giusta, che era
quella di andare a convalidare il gol".
"C'e' una foto emblematica in cui si vede il guardalinee con la
bandierina verso il centrocampo che fa con il dito 'ok, il gol e'
valido' -ribadisce Pulvirenti-. La Juve, come societa', chiaramente
non c'entra, mi sembra ovvio. Ma qualche giocatore della Juve e'
andato a bloccare la corsa del guardalinee, che stranamente si e'
fermato, e si e' messo a parlare con lui inducendolo a rivedere la
decisione, questo e' il punto. Il giocatore della Juve non si puo'
alzare dalla panchina e andare dal guardalinee, dall'arbitro. Non lo
puo' fare il giocatore della Juve come nessun altro giocatore. In
questo caso, vengono ammoniti ed espulsi. C'e' un regolamento e
bisogna applicarlo. Abbiamo toccato il punto piu' basso domenica
scorsa, allora cerchiamo di applicare il regolamento e far si' che non
succedano piu' queste cose".
CALCIO: MAROTTA, MI AUGURO CHE CATANIA SIA PAGINA CHIUSA
'ABBIAMO DOVUTO ASSISTERE A DIBATTITI A TRATTI INCIVILI PER UN
ERRORE ARBITRALE'
Milano, 31 ott. - - "In questi giorni abbiamo dovuto
partecipare passivamente a dibattiti che a tratti sono stati anche
incivili, visti gli epiteti che ci hanno riservato nel corso della
domenica. Mi auguro che Catania sia una pagina ormai chiusa". E'
quanto afferma il Direttore generale della Juventus Beppe Marotta ai
microfoni di Sky Sport.
"Gli epiteti che ci hanno riservato in tribuna, un epiteto su
tutti 'ladri' e tanti altri -prosegue Marotta-. Questo poco ha a che
fare con quelli che sono i doveri delle societa' e soprattutto quello
che ci si aspetta da questo gioco, che comunque e' un fenomeno sociale
e come tale ha una valenza molto importate in termini di educazione,
rispetto e fair play".
"E quindi -sottolinea il Direttore generale della Juve- noi
abbiamo dovuto subire anche queste cose per uno dei tanti errori
arbitrali che si vedono su tutti i campi, sia in Italia che
all'estero, e mi riferisco alla partita Chelsea-Manchester Utd,
laddove sono stati commessi errori altrettanto macroscopici ma credo
non sia stata data quella risonanza che e' stata data alla partita di
Catania. E quindi auspico che questa pagina faccia parte del passato".Marotta commenta anche le dichiarazioni del presidente del Catania Pulvirenti che non ritiene la societa' Juventus responsabile di quello che e' accaduto domenica scorsa: "Il fatto di non intendere responsabile la societa', e' il minimo che possa dire. Per quanto riguarda i comportamenti dei nostri calciatori a cui fa riferimento, se non sono stati sanzionati dalla terna arbitrale, evidentemente hanno fatto tutto cio' che e' lecito fare nel rispetto del regolamento" "Non credo che una terna arbitrale riesca a farsi condizionare da quello che puo' essere detto da uno o piu' giocatori -sottolinea il Direttore generale bianconero-. Non sono per niente d'accordo, respingo questa situazione. Si e' trattato di un errore e come tale va considerato e archiviato".
CALCIO: INTER; MORATTI, ARRIVARE A SFIDA CON JUVE IN CLIMA SERENO - Milano, 31 ott. - Meglio pensare a uno step per volta se si vuole andare lontano. E' la filosofia di Massimo Moratti che, a pochi minuti dalla sfida tra Inter e Sampdoria, non vuol sentir parlare della super sfida con la Juventus del prossimo turno di campionato. "Non si pensa alla Juve - dice il presidente dei nerazzurri a Sky - ma alla partita con la Samp. Ce l'hai nello stomaco la paura di fare una partita tra cinque minuti". Nonostante la Juve incomba, Stramaccioni fara' giocare stasera Palacio, Milito e Cassano tutti assieme: "Sono sempre d'accordo con l'allenatore. Se lo fa ha le sue ragioni tattiche, e poi li vede sempre per tutta la settimana".
Cassano stasera ritrovera' la sua vecchia squadra: "Non so come, psicologicamente, la prendera'. E questo tempo puo' influire sulla partita". Infine, una risposta a distanza al presidente Andrea Agnelli, che dopo le polemiche arbitrali ha dichiarato che i bianconeri si sentono accerchiati: "Le sensazioni di ognuno sono concesse ma credo si debba arrivare alla partita in un clima sereno".
CALCIO: MORATTI, ARRIVARE A SABATO IN UN CLIMA SERENO - MILANO, 31 OTT - ''Le sensazioni personali sono sempre concesse, ma credo si possa arrivare alla partita di sabato con la Juventus in un clima sereno ed e' necessario che sia cosi'''. Lo ha detto Massimo Moratti, presidente dell'Inter, all'arrivo allo stadio Meazza per la partita con la Sampdoria.
CALCIO: CHAMPIONS ASIA; FINALE E' ULSAN HYUNDAI-AL AHLI - JEDDAH, 31 OTT - Sara' tra i sudcoreani dell'Ulsaun Hyundai e i sauditi dell'Al Ahli la finale della Champions League dell'Asia. E' questo il responso venuto fuori dalle semifinali di ritorno giocate oggi. L'Al Ahli ha superato per 2-0 i connazionali dell'Al Ittihad, che all'andata si erano imposti per 1-0 e quindi sono stati eliminati per la gioia dei tifosi dell'Al Ahli che hanno gremito gli spalti dello stadio 'Prince Abdullah Al Faisal'. Moataz Al Musa ha portato in vantaggio i suoi nel primo tempo, il raddoppio e' arrivato nei minuti finali grazie al brasiliano Victor, e per l'Ittihad ha avuto il sapore di una beffa. Dopo il fischio finale c'e' stato qualche tafferuglio in campo, ma poi la situazione e' tornata sotto controllo. Nell'altra semifinale, l'Unsal Hyundai ha ribadito la propria superiorita' sugli uzbeki del Bunyodkor vincendo per 2-0 il match di ritorno dopo essersi gia' imposto all'andata per 3-1. Ora i sudcoreani, attualmente quinti in classifica nel campionato nazionale, avranno la ghiotta occasione di ospitare la finale continentale del 10 novembre nel loro stadio, sperando di non fare la fine del Bayern a Monaco contro il Chelsea.
SOSTA FRECCIAROSSA PER LA ROMA: FARINONE (PD), VICENDA SURREALE - Roma, 31 ott. - "Lo stop a Parma del Treno Frecciarossa per la As Roma e' una vicenda surreale. I passeggeri non possono pagare sulla loro pelle gli accordi di Trenitalia con le squadre di calcio". Lo afferma il deputato del Pd Enrico Farinone, vicepresidente della Commissione Affari Europei. "L'Italia invece che una Repubblica fondata sul lavoro sembra fondata sul calcio - continua Farinone - La ventata di nuovismo che circola nel Paese coinvolga anche il mondo del pallone".
CALCIO: ROMA; BALDINI, IL TRENO NON L'ABBIAMO DIROTTATO 'E' ACCORDO COMMERCIALE, FERMATA DOVEVA COMUNICARLA TRENITALIA' - ROMA, 31 OTT - ''Oggi ci troviamo tirati per la giacchetta in questa polemica riguardo l'utilizzo improprio del treno, ma non c'e' stato nessun dirottamento, e' un semplice accordo commerciale con Trenitalia, per il quale, semmai, doveva essere compito loro comunicare questa fermata''. Intervistato da Sky prima di Parma-Roma, il direttore generale del club capitolino Franco Baldini fa il punto sulla polemica del giorno, cin dei 'distinguo'. ''A quanto pare dobbiamo chiedere scusa - dice Baldini - per qualcosa che e' successo a nostra insaputa. Dobbiamo invece chiedere scusa riguardo quello che e' successo durante il minuto di silenzio dedicato al militare italiano morto in Afghanistan (prima di Roma-Udinese ndr), in cui alcuni idioti ci hanno tenuto a far sapere il loro pensiero illuminato''. Ma quali sono i motivi del rendimento cosi' altalenante della Roma? ''Ce ne sono piu' di uno, ma perdonatemi, ce li diciamo a livello interno con Sabatini ed il tecnico - risponde Baldini -. Di sicuro sappiamo tutti che meritiamo di piu' rispetto a quello che stiamo esprimendo. La fase offensiva e' stata messa a posto, dobbiamo migliorare il nostro equilibrio dietro. E' una insieme di elementi in cui c'e' anche una componente psicologica. Con Zeman ci confrontiamo, vista l'esperienza mia e di Sabatini, ma la conduzione tecnica e' di sua esclusiva competenza''.
LEGA: BOSSI, IO NON ROMPO; NO LISTA CON BERLUSCONI-TREMONTI - Pecorara (Piacenza), 31 ott. - Umberto Bossi ha smentito le indiscrezioni giornalistiche che lo davano in procinto di organizzare una lista con Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti, in vista delle politiche di aprile. "Io non sono uno che rompe", ha risposto ai giornalisti, al termine di un comizio alla Festa della zucca, appuntamento al quale negli anni scorsi non e' mai mancato insieme all'amico Tremonti, che pero' stasera non c'e'. "Io faccio l'accordo prima e poi faccio quello che si decide all'interno della Lega", ha garantito il presidente federale del Carroccio.
LOMBARDIA: BOSSI, BENE MARONI CANDIDATO; LUI CI TIENE - Pecorara (Piacenza), 31 ott. - "Lui ci tiene, e' giusto che lo faccia, e' una cosa che bisogna aver voglia di fare". Cosi' Umberto Bossi sulla candidatura di Roberto Maroni alla presidenza della Regione Lombardia. Per il Senatur e' prematuro dire se il Carroccio correra' da solo o se riuscira' ad attrarre il consenso del Pdl attorno alla candidatura di Maroni. Ma, a margine di un comizio alla festa della zucca di Pecorara, Bossi ha sottolineato: "Noi abbiamo fatto le primarie e mezzo milione di persone e' venuta a firmare in un pomeriggio. Le primarie hanno detto che Maroni va bene".
LEGA: BOSSI, SAREI CONTENTO SE TREMONTI VENISSE CON NOI - Pecorara (Piacenza), 31 ott. - "Se va da solo non riesce neanche a raccogliere le firme". Cosi' Umberto Bossi sulle possibilita' di Giulio Tremonti alle prossime politiche. "Noi saremmo contenti, io sarei contento", ha poi risposto il presidente federale della Lega Nord a chi gli chiedeva se l'ex ministro dell'Economia dovrebbe entrare nel Carroccio.
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