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DA SUBIACO A ROMA ACCOMPAGNAVA MOGLIE E FIGLIE A PROSTITUIRSI.45ENNE ROMENO ARRESTATO DAI CARABINIERI.

ROMA 22 Ottobre 2012 - I Carabinieri della Compagnia di Subiaco hanno concluso un’operazione mirata al contrasto del favoreggiamento della prostituzione arrestando un cittadino romeno e denunciando a piede libero altre tre persone.

Era da settimane che i militari seguivano gli spostamenti del romeno A.M., 45 anni, che da Subiaco con la sua autovettura, tutte le notti, trasportava la moglie  40 enne, la figlia, 23 enne ed una amica  30 enne sulle strade del quartiere romano di  Settecamini, ad esercitare l’attività di meretricio, per poi riprenderle all’alba. Per la famiglia romena però è stata l’ultima volta, infatti, al rientro dalla Capitale, non appena giunti nel territorio di Subiaco, ad aspettarli c’erano 2 posti di controllo dei Carabinieri che dopo l’identificazione hanno accompagnato la famiglia presso la caserma sede del Comando Compagnia. L’uomo è stato ammanettato per favoreggiamento della prostituzione ed è stato condotto presso la casa circondariale di Roma – Rebibbia mentre le tre donne, che hanno provato a coprire l’uomo fornendo false dichiarazioni, sono state denunciate a piede libero.

LADRI NEL MIRINO DEI CARABINIERI. ARRESTATI 2 TACCHEGGIATORI IN MEZZ’ORA. RUBAVANO PROFUMI E ABBIGLIAMENTO DAI NEGOZI DI TERMINI E VIA DEL TRITONE.

ROMA – La capillare presenza dei Carabinieri per le strade della Capitale anche con pattuglie in abiti civili e Stazione Mobili, incentivata nei giorni festivi, ha permesso di arrestare due taccheggiatori, già conosciuti alle forze dell’ordine, a distanza di mezz’ora l’uno dall’altro. Il primo, in ordine temporale, è un 42 enne romano, che alle 19 è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina dopo aver fatto razzia di capi di abbigliamento, rimuovendo le placche anti-taccheggio, da un negozio di abbigliamento della centralissima via del Tritone. I Carabinieri, che pattugliavano la zona, sono stati allertati dal personale di vigilanza del negozio e sono subito intervenuti arrestando il ladro. L’altro taccheggiatore è stato arrestato alle 19.20 dai Carabinieri della Stazione Mobile di presidio allo scalo Termini. Si tratta di un cittadino tunisino di 36 anni, residente ad Ancona e già conosciuto alle forze dell’ordine, che si è intrufolato in una profumeria presente all’interno della stazione e dopo aver rimosso le placche anti-taccheggio da alcuni prodotti ha tentato la fuga. I Carabinieri della Stazione Mobile, allertati dal personale di vigilanza dell’esercizio commerciale, sono subito intervenuti ammanettando il ladro. La refurtiva, del valore complessivo di oltre 300 euro, è stata recuperata e restituita ai responsabili dei negozi. I due arrestati, accusati di furto aggravato, sono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.

RIMESSO IN LIBERTA’ DOPO IL RITO DIRETTISSIMO, TORNA ALL’ISOLA ECOLOGICA DELL’”AMA” PER COMPLETARE IL “LAVORO” CHE AVEVA LASCIATO IN SOSPESO. 45ENNE ROMENO RIARRESTATO DAI CARABINIERI PER FURTO.

ROMA – Tutto gli si può dire, tranne che lascia il lavoro incompiuto per scaricarlo ad altri. Si tratta di un 45enne romeno che dopo essere stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Parioli, mentre rubava in un’isola ecologica dell’AMA e rimesso in libertà dopo il processo, ha ripetuto lo stesso furto per poi essere arrestato di nuovo dagli stessi Carabinieri. L’impresa dello straniero, già conosciuto alle forze dell’ordine, è iniziata giovedì scorso quando è stato sorpreso dalla pattuglia dei Carabinieri mentre stava tentando di rubare all’interno del “Centro di raccolta” Ama di via dei Campi Sportivi. L’uomo poi venerdì mattina è stato sottoposto a processo con l’accusa di tentato furto aggravato, è stato condannato e poi rimesso subito in libertà. Il romeno, però, aveva un “chiodo fisso” che era quello di rubare il rame da quell’isola ecologica. Come se l’arresto non gli fosse servito da lezione, sabato sera il ladro è tornato al sito dell’AMA dove è stato sorpreso nuovamente dagli stessi Carabinieri mentre rubava 29 bobine di rame per un peso complessivo di 15 chili. Nuovamente arrestato questa mattina è stato condotto a Piazzale Clodio dove questa volta il Tribunale lo ha condannato a dieci mesi da scontare ai domiciliari.

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