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Cronaca dalla provincia di Messina del 7 ottobre 2012

Compagnia di Sant'Agata di Militello

Capo d'Orlando (ME); 21enne arrestato dai Carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nella notte appena trascorsa, i Carabinieri della Compagnia di Sant'Agata di Militello, ed in particolare i militari della Stazione Carabinieri di Capo d'Orlando, nell'ambito di una campagna di intensificazione dei servizi di prevenzione, hanno eseguito un particolare servizio finalizzato alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari dell'Arma hanno operato diverse perquisizioni personali, personali e domiciliari che hanno avuto maggiore incisività nel Comune di Capo d'Orlando (ME), dove i Carabinieri della locale Stazione hanno passato al setaccio le aree di aggregazione dei giovani ed i luoghi frequentati da tossicodipendenti.

Nel corso del particolare servizio, i militari dell'Arma di Capo d'Orlando hanno tratto in arresto un 21enne che deteneva, circa 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo "marijuana".

A finire in manette, LANZA CARICCIO Federico, nato a Messina, cl. 1991, ma residente a Capo d'Orlando, pasticcere, già noto alle Forze dell'Ordine, il quale, a seguito di perquisizione personale, effettuata dai militari dell'Arma nel corso di un controllo di polizia, è stato trovato in possesso di alcune dosi di sostanza stupefacente del tipo "marijuana".

Nella circostanza, i militari dell'Arma di Capo d'Orlando hanno esteso la perquisizione anche al domicilio dove dimora il giovane rinvenendo complessivamente 100 grammi di "marijuana".

LANZA CARICCIO Federico dovrà rispondere all'A.G. di Patti di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Dopo le formalità di rito, LANZA CARICCIO Federico è stato temporaneamente ristretto presso la camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Capo d'Orlando, in attesa del giudizio direttissimo che si terrà nella giornata odierna presso il Tribunale di Patti.

 

Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto

Furnari (ME); quattro persone, tra cui una donna, arrestate dai Carabinieri per rissa.

Prosegue la campagna di prevenzione e contrasto dei reati ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, ed in particolare dei Carabinieri della Stazione di Furnari, che continuano ad effettuare servizi al fine di garantire ai cittadini adeguati livelli di sicurezza.

In tale contesto, ieri sera, i militari della Stazione Carabinieri di Furnari hanno arrestato quattro persone, tutte note alle Forze dell'Ordine, identificate in BUCOLO Giuseppe, nato a Mazzarrà Sant'Andrea (ME), cl. 1964, GITTO Giuseppe, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), cl. 1970, BUCOLO Angelo, nato a Messina, cl. 1984, BUCOLO Alessandro, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), cl. 1989, e GITTO Luigia, nata a Falcone (ME), cl. 1954, tutti sorpresi dai Carabinieri mentre si affrontavano in gruppi contrapposti in una violenta colluttazione.

A segnalare la rissa, in atto presso le case popolari di contrada Mastronicola del Comune di Furnari (ME), è stato un cittadino che ha immediatamente avvertito l'operatore della Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha fatto convergere immediatamente sul posto i Carabinieri della Stazione di Furnari impegnati poco distante in un servizio di controllo del territorio.

Secondo quanto emerso nel corso dei primi accertamenti effettuati dai militari dell'Arma di Furnari, la rissa sarebbe iniziata a seguito di un diverbio sorto per futili motivi di natura privata.

Stante la flagranza di reato, per BUCOLO Giuseppe, GITTO Giuseppe, BUCOLO Angelo, BUCOLO Alessandro e GITTO Luigia, scattavano le manette. Gli stessi dovranno rispondere di rissa.

Intanto, poiché i prevenuti avevano riportato delle lesioni, gli stessi venivano sottoposti alle cure dei sanitari che li giudicavano guaribili con alcuni giorni di prognosi.

Dopo le formalità di rito, su disposizione del Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, prontamente informato dai Carabinieri, tutti i prevenuti sono stati trasferiti presso i rispettivi domicili, dove permarranno in regime di arresti domiciliari, in attesa di giudizio.

 

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