Cremonadomenica 28 ottobre L'Informatore Agrario presenta con Cremonafiere la prima ricerca italiana sulla qualità della comunicazione tra allevatori e consulenti, un fattore ritenuto oggi strategico per garantire l'efficienza degli allevamenti. L'indagine, ideata dal Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica dell'Università di Milano, metterà in luce i dati rilevati da un centinaio di allevatori di 30 provincie italiane.
Si tratta inoltre della prima conferenza che, grazie a una tecnologia interattiva, consentirà al pubblico in sala di esprimere la propria opinione in tempo reale. L'appuntamento è fissato domenica 28 ottobre alle 9.30 a Cremonafiere (Sala Guarnieri del Gesù).CONFERENZA INTERATTIVA "LA COMUNICAZIONE AL SERVIZIO DELL'ALLEVATORE"
DOMENICA 28 OTTOBRE ORE 9.30 – SALA GUARNERI DEL GESU', CREMONAFIERE
COMUNICARE BENE? CONVIENE ANCHE IN STALLA
L'Informatore Agrario in collaborazione con Cremonafiere coinvolge gli allevatori nella prima conferenza interattiva sulla qualità della comunicazione con i consulenti. Al centro del dibattito i dati emersi dalla prima ricerca italiana sulla comunicazione al servizio dell'allevatore, promossa da L'Informatore Agrario con l'Università di Milano.
Verona, ottobre 2012 – L'efficienza di un allevamento dipende oggi più che mai dalla qualità della comunicazione tra consulente e allevatore. Lo dimostrano i risultati di una ricerca ideata dal Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica dell'Università di Milano con L'Informatore Agrario che sarà illustrata domenica 28 ottobre alla Fiera del Bovino da Latte di Cremona. Particolarità della presentazione: oltre a mostrare i dati rilevati da un centinaio di allevatori di 30 diverse province italiane il pubblico in sala potrà partecipare attivamente, grazie a una tecnologia interattiva che permetterà di esprimere opinioni in tempo reale.
«La ricerca, coordinata da Alfonso Zecconi del Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica dell'Università di Milano, è la prima del genere in Italia, mentre all'estero hanno già lavorato in questo senso – spiega Clementina Palese, giornalista de L'Informatore Agrario e moderatrice il 28 ottobre. Si tratta di un argomento chiave visto che dal trasferimento delle indicazioni tecniche dipendono la gestione virtuosa della stalla e l'adozione di soluzioni efficaci per risolvere i problemi e, quindi, il risultato economico dell'allevamento».
E' interessante notare come alcuni parametri delle stalle degli allevatori che hanno risposto al questionario ricalchino la situazione degli allevamenti italiani, a testimonianza della rappresentatività del campione. Il numero di animali in lattazione nel 60% del campione, per esempio, è inferiore ai 100 capi, così come il 54% del campione ha una produzione media per lattazione compresa tra i 91 e i 110 q/anno, come a livello nazionale. Per quanto riguarda la qualità del latte, però, il campione degli allevatori che ha risposto al questionario è sopra l'insieme dei dati nazionali. «In particolare il campione ha dimostrato un interesse elevato a ricevere
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informazioni sulla mastite e sulla gestione sanitaria dell'allevamento – anticipa Alfonso Zecconi. Le fonti di informazione più ricorrenti sono incontri ad hoc (59%), riviste (51%) e Internet (32%). Gli allevatori dimostrano complessivamente di essere soddisfatti delle informazioni in tema di mastite ricevute dai veterinari (53%) e progressivamente meno dai liberi professionisti (39%) e dai rappresentanti (37%)».
Ma qual è l'atteggiamento degli allevatori che può compromettere una comunicazione efficace con il professionista per risolvere i diversi problemi?
«Da studi effettuati all'estero sono state individuate quattro figure "difficili" – spiega Micaela Cipolla, ricercatrice del Dipartimento di scienze veterinarie e sanità pubblica all'Università di Milano. Possiamo avere il tradizionalista tendenzialmente diffidente; il "faccio da me", che si fida solo delle sue conoscenze e della sua esperienza; il proattivo, che ascolta ogni fonte di informazione senza distinzioni e, infine, il cosiddetto "aspettiamo e vediamo", che non riesce a tradurre in pratica i suoi intenti e fatica a prendere iniziative».
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| Conferenza con la partecipazione interattiva degli allevatori LA COMUNICAZIONE AL SERVIZIO DELL'ALLEVATORE I risultati della ricerca dell�Universit� di Milano e de L�Informatore Agrario | ||||
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| Domenica 28 ottobre 2012 ore 9.30 Presso la Sala Guarnieri del Ges� - CremonaFiere
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