94° ANNIVERSARIO DELL’UNITÀ NAZIONALE E DI VITTORIO VENETO
GIORNATA DELLE FORZE ARMATE
CELEBRAZIONE 2012
Domodossola (Verbania) 31 ottobre 2012 - E’ prevista per domenica 4 novembre
la celebrazione del 94° anniversario dell’Unità d’Italia e di Vittorio Veneto,
la storica ricorrenza che ricorda la vittoriosa conclusione della prima guerra
mondiale, il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.
E’
la solenne celebrazione che ci rimanda ad eventi fausti e, insieme, dolorosi
della nostra storia, nella quale tutto il popolo italiano onora il
raggiungimento dell'unità nazionale frutto di sacrificio, di dedizione e di altissimi
ideali. La ricorrenza del 4 novembre rappresenta l’occasione per rendere
omaggio a tutti coloro che sono caduti per costruire un’Italia libera e
democratica.
La celebrazione avrà inizio alle ore 10.30 con ritrovo in Largo Madonna
della Neve presso il Monumento ai Caduti con il ricevimento e gli onori al
Gonfalone della Città di Domodossola decorato di Medaglia d’Oro al Valor
Militare e ai Medaglieri a cui seguirà l’Alza Bandiera e la deposizione della
corona. Seguirà la lettura della preghiera dei Combattenti
e Reduci a cura di Luigi Fovanna Presidente dell’Associazione Nazionale
Paracadutisti d’Italia di Domodossola e la lettura
del comunicato della Confederazione Italiana fra le Associazioni
Combattentistiche e Partigiane a cura del Presidente A.N.M.I.G. di Domodossola
Cav. Angelo Morabito
E’
affidato al Prof. Pier Antonio Ragozza, Dirigente scolastico del Liceo Giorgio
Spezia e alla Prof.ssa Antonella Marcuzzi, docente presso la Scuola Media
Statale, il compito di celebrare l’anniversario con l’intervento storico “Il Milite Ignoto: un disperso tra tanti”. La
ricorrenza del 4 novembre è occasione per ricordare, fra i Caduti, coloro che
sono stati dichiarati “Dispersi”, perché non si è saputo il loro destino, le
modalità della morte, il luogo della sepoltura. All’opposto sono tante le
spoglie senza nome sepolte nelle fosse comuni o nei sacrari, oppure ritrovate
casualmente a distanza di tanti anni dalla guerra.
Nel 1921 il corpo di un soldato
non identificato ed esumato insieme ad altre undici salme sui campi di
battaglia, venne scelto per rappresentare idealmente tutti i dispersi e
trasportato in treno da Aquileia a Roma, dove fu tumulato con tutti gli onori
all’Altare della Patria, divenuto così tomba del Milite Ignoto.
La
circostanza fortuita vuole che sia stato proprio il nonno della Prof.ssa
Marcuzzi, il goriziano Giuseppe Marcuzzi, pluridecorato al valor militare, a
condurre il treno con le spoglie del Milite Ignoto che da Aquileia raggiunse la
capitale per essere deposto presso il mausoleo del Vittoriano.
Il
SINDACO
Prof. Mariano Cattrini |

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