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Angela Napoli. Ritengo non condivisibili le costanti accuse che il Governatore Scopelliti ed alcuni colleghi parlamentari del PDL

Ritengo non condivisibili le costanti accuse che il Governatore
Scopelliti ed alcuni colleghi parlamentari del PDL continuano a
lanciare dopo lo scioglimento per contiguità mafiosa del Consiglio
Comunale di Reggio Calabria.
Ribaltare accuse, piuttosto che prendere atto della pesante situazione
che ha portato il Governo Nazionale ad assumere il pesante
provvedimento amministrativo, non penso sia utile né a far
riacquistare fiducia e serenità ai cittadini né a rimettere in moto
la macchina operativa necessaria alla buona e sana amministrazione.
Non si può non prendere atto delle connivenze e delle continuità nel
palazzo comunale.
Fingere di ignorare gli interventi della Magistratura sulle
"Multiservizi" e " Leonia", partecipate del Comune, significa
ostinarsi a non recepire che le 'ndrine ne erano diventate padrone.
Dire che la 'ndrangheta non è entrata nel Comune di Reggio, significa
fingere di ignorare le inchieste che hanno portato all'arresto di un
consigliere comunale, alle dimissioni di un assessore e all'attenzione
da parte della Magistratura inquirente di un altro assessore.
Fingere di ignorare o perfino negare "la mancata compromissione del
principio di buon andamento e di imparzialità sia per quanto concerne
l'attività amministrativa svolta dagli uffici comunali sia per quanto
riguarda l'attività legata ad una rilevante quota di pubblici funzioni
significa non voler prendere atto delle condanne di numerosi
funzionari e dipendenti in servizio presso il settore urbanistica del
Comune, di quanto fotografato nella relazione redatta dagli ispettori
della Ragioneria Generale dello Stato al termine della verifica
amministrativa contabile e più volte censurata dalla Corte dei Conti.
Quando vengono evidenziate situazioni così pesanti, non mi appare
opportuno continuare a scaricare le responsabilità, che, a mio parere,
ricadono su ciascuno di noi.
Da buoni cittadini e da buoni politici adesso avremmo tutti il dovere
di diserbare quel terreno fertile per la criminalità organizzata e per
il malaffare e lo potremo fare solo se riempiremo il nostro cuore con
l'amore per la Calabria e l'orgoglio di appartenere a quel territorio.
On. Angela NAPOLI
Componente Commissione parlamentare Antimafia

Roma, 17 ottobre 2012

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