Sono contento che Marco Minniti abbia deciso di correre per la carica di segretario del Pd. Avrà anche il mio convinto sostegno – così Giacomo Mancini già parlamentare socialista.
Minniti è una personalità a tutto tondo della sinistra. Ha il merito di essersi speso per la collaborazione tra le diverse storie del riformismo italiano.
E gli riconosco – continua Mancini - la coerenza di aver saputo tenere aperto il dialogo anche nei tempi di più accesa contrapposizione.
Si è sempre distinto per una elaborazione politico culturale rivolta al futuro.
Ha compreso prima degli altri la necessità di coniugare i temi della sicurezza a quelli della libertà.
Da uomo di governo si è comportato con disciplina e onore meritando spesse volte un plauso bipartisan.
Insomma credo –prosegue Mancini- che con Minniti alla guida del più grande partito del centrosinistra, possa essere più facile recuperare i voti perduti a sinistra e insieme allargare i nostri confini verso quei settori moderati che vivono con preoccupazione crescente i tanti annunci e i pochi fatti del governo gialloverde.
Con Minniti in campo, insieme alle amiche e agli amici vicino alle mie posizione, profonderò ogni sforzo perché al suo fianco possano schierarsi anche quanti vantano una storia socialista e riformista.
Ad iniziare dalla Calabria terra che ha l'opportunità di esprimere nuovamente dopo mezzo secolo il segretario di un grande partito riformista – conclude Mancini facendo riferimento a a suo nonno omonimo che nel 1970 fu segretario nazionale del PSI.
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