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Progetto Polistena rilancia a Laruffa: "Pronti a rinunciare al nostro candidato"

Polistena (Reggio Calabria) – Sullo scacchiere politico polistenese iniziano le grandi manovre strategiche e stavolta è Progetto Polistena ad operare – a stretto giro - una contromossa dal chiaro messaggio distensivo in risposta allo smarcamento di Giovanni Laruffa, che non poteva che fungere da detonare esplodente con ricaduta sul cerchio magico di quell'alleanza sinergica tra le forze d'opposizione, che altrettanto ovviamente ne sono state "toccate" dal conseguente contraccolpo politico. Il personale "distacco" di Laruffa – disapprovato formalmente dall'apparato del circolo piddino cittadino e da qualche altro notabile politico di lungo corso di area mediomoderata – ha però trovato esplicito consenso nell'associazione politico-culturale-sportiva che più d'ogni altra ha avversato l'operato della giunta del sindaco Michele Tripodi (finora vero catalizzatore antagonista degli obiettivi di rivalsa di una concertazione allargata tra "anime" anche diverse,ndr) e che dovrebbe sfociare nell'apogeo delle primarie aperte quale chiave di volta per aprire una nuova fase politica ed offrire così la possibilità di una nuova leadership alla città. Scrive al riguardo il coordinatore, Michele Spanò: "Condividiamo le amare constatazioni che l'autorevole membro del PD cittadino ha rassegnato, stigmatizzando l' inciviltà degli atteggiamenti dell'attuale sindaco, ed il clima di guerra personale in cui Tripodi intende precipitare il nostro paese (…) Progetto Polistena si associa al PD nel rifiutare la logica dell'amico-nemico, e nell'aborrire la tecnica dell'ingiuria attraverso i pubblici manifesti, con la volontà di aggredire chiunque dissenta, colpendolo sul piano della dignità personale e professionale, per ridurre gli avversari politici al silenzio". Dopo un tira e molla intraneo, partito sottotraccia e concluso apertis verbis, il gruppo d'opposizione extraconsiliare riaprendo i giochi ha manifestato così la propria intenzione di rimettere tutto in discussione, togliendo finanche il veto alla diretta partecipazione di un proprio candidato alle prossime amministrative in palio per il 2015 per favorire la più ampia condivisione di un progetto che, in essenza, vuole testimoniare la matrice inclusiva attraverso lo strumento popolare delle primarie aperte. "Ed è proprio in questa prospettiva, la prospettiva dello spirito di servizio disinteressato che la scelta di Laruffa – conferma Spanò - sembra riecheggiare,  che la nostra Associazione ha deciso di mettersi al servizio di un comune percorso di rinnovamento, e di rinunciare a possibili candidature di uno dei propri esponenti, con l'obiettivo di unire coloro che si oppongono all'attuale sistema di potere". E questo per facilitare il dialogo, sgombrando il campo da congetture stimate preconcette quanto pretestuose, allargando la visuale e puntando a massimizzare il "sacrificio" dell'ex sindaco, chiamando a raccolta – od almeno, questa vorrebbe esserne la speranza -  "le preziose risorse umane che la nostra collettività contiene, avvicinandole all'impegno politico". Il documento di Progetto Polistena rilancia manifestamente - non mancando di richiamarsi esplicitamente agli auspici del segretario provinciale Seby Romeo circa la stringente necessità per il centrosinistra reggino di riappropriarsi di una piazza  fondamentale quale è Polistena nell'articolata geografia politica multiforme della Piana di Gioia – la proposta un tavolo di confronto a "tutte le forze sane politiche e sociali della comunità" accomunate dalla intransigenza verso la attuale amministrazione cittadina che partendo "dalla dura contestazione degli abusi che l'attuale Sindaco continua a perpetrare, porti alla definizione di un comune progetto".


Giuseppe Campisi


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