Polistena (Reggio Calabria) - «Prendiamo atto della decisione ammirevole di Giovanni Laruffa. La sua è stata una scelta di valore operata in un contesto personale che ha anteposto lo spirito di servizio ad una questione di principio». Francesco Formica, autorevole esponente di Progetto Polistena, commenta così la notizia della rinuncia alla candidatura dell’ex sindaco e vicesegretario provinciale del Pd Giovanni Laruffa. V’è da dire che - all’indomani della “bomba” mediatica sganciata dall’ex sindaco - certamente si è accelerato il fermento per la competizione elettorale del 2015 ed il comunicato dell’esponente piddino polistenese non poteva non produrre conseguenze.
«Checché se ne dica – prosegue Formica – la città deve molto a Giovanni Laruffa. Ed il gesto nobile che ha compiuto, tirandosi fuori dai giochi per la corsa a sindaco, va capitalizzato nel solco di un processo necessario di rinnovamento della classe dirigente che, come insegna l’esperienza nazionale, permetta il ricambio ma anche l’avvicendamento e la collaborazione per il bene comune. Ciò che noi di Progetto Polistena andiamo predicando da tempo».
Ed è abbastanza chiaro che il ritiro di Laruffa apre scenari nuovi, finanche destabilizzanti la linea dell’orizzonte temporale finora conosciuta, e non solo per l’attuale opposizione. Formica spiega il favorevole stupore nell’aver appreso dai media la notizia data da Laruffa che, prima d’allora, aveva opposto coriacea resistenza a far decadere la propria ricandidatura a sindaco e riflette circa il cambio d’atteggiamento del capogruppo di PnC come d’un passaggio forse maturato in quadro di riflessioni politiche personali giunte al culmine del rifiuto di una estenuante quanto provocatoria campagna elettorale denigratoria portata avanti dall’attuale sindaco.
«Per liberare Polistena dall’attuale tirannia politica che la affligge – afferma Formica – noi abbiamo indicato uno strumento formidabile di partecipazione inclusiva: le primarie aperte. Un momento di coinvolgimento popolare e di tutte quelle forze sane, e sono tantissime, presenti in città per risollevarne partigianamente le sorti autodeterminado, con un cambio di passo, candidato a sindaco e lista conseguente. Una scelta democratica, libera, aperta e partecipativa per offrire l’alternativa ad un modo arrogante, oramai sperimentato, di concepire la cosa pubblica».
Primarie che, secondo Formica, si dovrebbero tenere in dicembre rappresentando il vero punto di svolta e di rottura con la vecchia politica e che dovrebbero consentire a tutte queste energie di catalizzarsi per contribuire fattivamente al processo di riforma dell’attuale nefasto quadro politico. «E’ chiaro che noi stiamo lavorando – continua il penalista – per agevolare questo processo con una serie di contatti a largo spettro per proporre alla cittadinanza una sorta di rivoluzione culturale antagonista al modello Tripodi, per riattivare in ciascuno i sentimenti di riappropriazione della cosa pubblica secondo un modello partecipativo rispetto all’attuale schema autocratico dell’uomo solo al comando. Ma è altrettanto chiaro che qualora questa proposta dovesse, per qualche motivo, trovare delle resistenze o subire paralisi politiche noi siamo già pronti ad uscire dal pantano e scendere in campo direttamente con il nostro candidato e la nostra squadra di governo». Ecco che allora in un’ottica di ricambio, di ristabilimento del normale livello di democrazia fisiologica, peraltro auspicata dai quadri dirigenti dello stesso Pd provinciale, la scelta di Laruffa potrebbe assumere il potenziale del valore aggiunto per compattare il dissenso arrivando a partorire per le amministrative del 2015 il candidato e la lista unica da contrapporre alla corazzata Tripodi.
«La determinazione di Giovanni Laruffa – conclude Formica – non solo depotenzia le polemiche interne che un po’ bloccavano il progetto ma io ritengo che egli stesso, in questa nuova veste esperienziale, possa rappresentare strategicamente una risorsa politica preziosissima, fungendo da collante necessario a tutta la coalizione».
Giuseppe Campisi
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