Cinquefrondi (Reggio Calabria) 17 agosto 2014 – Brutta nottata per un’anziana ed i suoi familiari quella trascorsa nel popolare rione Rosario, pieno centro storico della città. A notte inoltrata verso l’una, immaginando di coglierla sola e nel sonno, ignoti si sono introdotti, armi in pugno, presso l’abitazione della malcapitata signora Maria Carlino tentando il colpo. In realtà la donna, in questo frangente, non era sola in casa trovandosi in compagnia di alcuni congiunti arrivati da qualche giorno in paese per trascorrere con serenità le ferie estive.
I malfattori – che da quanto appurato sarebbero stati almeno in due - sarebbero riusciti ad introdursi nell’abitazione violandone il domicilio con facilità, forse approfittando proprio della particolare conformazione delle case poste a livello stradale e con altezze mediamente basse, magari per via degli infissi lasciati socchiusi per lenire l’afa notturna. Una volta all’interno, i predoni avrebbero dato inizio alla loro illecita missione, pensando ad una impresa fortunata ed a bassissimo rischio.
Ma sarebbero stati proprio alcuni rumori provenienti da altri vani della casa, provocati evidentemente nell’atto di rovistare, a svegliare gli occupanti l’abitazione che, insospettiti quanto allarmati, sono andati di filato a verificare quanto stava accadendo. Solo allora l’amara sorpresa di trovarsi difronte i malviventi che a quel punto vistisi scoperti avrebbero estratto dei coltelli scagliandosi ferocemente contro le loro vittime per aprirsi e guadagnare, alla bell’e meglio, la via di fuga.
Il risultato dell’infausta gazzarra è stato unicamente quello di provocare - oltre al comprensibile eccesso di spavento - anche alcune ferite da taglio sugli avambracci, per fortuna non gravi, a due nipoti ed una ferita più profonda al capo per l’anziana signora e, contestualmente, mani vuote per i topi d’appartamento. Sul posto, gli uomini dell’Arma, che si sono immediatamente attivati per i rilievi scientifici del caso avviando in simultanea le corrispondenti indagini investigative ed i sanitari del 118, a cui è stata affidata precauzionalmente l’anziana per le cure del caso con il trasporto in ambulanza presso il vicino nosocomio.
Un episodio che, come un campanello d’allarme, ha seminato sconcerto tra i cittadini ed i molti emigranti di ritorno che affollano il paese natio approfittando delle ferie estive giustamente turbati per la vicenda a cui si spera di dare soluzione in tempi brevi per scongiurare la riapertura di una nuova stagione delle razzie dopo l'ultima, in ordine di tempo, già stroncata dagli investigatori con le operazioni di polizia del gennaio del 2013.
Giuseppe Campisi

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