Risolte le spinose questioni di: Firenze, Torino, Bari e Salerno. In autunno, dopo la ratifica del Consiglio Superiore della Magistratura, presieduto da Michele Vietti, il nuovo procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo, dovrebbe inserirsi alla Procura della città del Giglio. Ha sbaragliato il campo, gremito da autentici pezzi da novanta della Magistratura nazionale. Sono rimasti con le pive nel sacco: Ilda Boccassini, procuratore aggiunto a Milano. Armando Spataro, 64 anni, anche lui procuratore aggiunto a Milano; il più accreditato per la guida della Procura di Firenze, che aveva revocato la sua domanda; dovrebbe andare alla Procura di Torino, Palazzo di Giustizia di corso Vittorio Emanuele, dopo aver superato la concorrenza dell'aggiunto torinese Sandro Ausiello e del procuratore di Novara, Francesco Saluzzo; Procura libera, dopo il ritiro per limiti di età del predecessore Giancarlo Caselli. Spataro, che all'inizio degli Anni Novanta, nella prima stagione dell'antimafia milanese, nella neonata Dda curò importanti inchieste anti-'ndrangheta, come quella che smantellò il clan del padrino della 'ndrangheta, Franco Coco Trovato, egemone nel lecchese; e quella che portò all'arresto del boss Domenico Paviglianiti. C'era in lizza pure, Alfredo Morvillo, procuratore di Termini Imerese,fratello di Francesca, uccisa con il marito Giovanni Falcone a Capaci il 23 maggio 1992.Corrado Lembo, andrà a dirigere quella di Salerno. Giuseppe Volpe, sostituto Pg, come procuratore di Bari, che dovrà vedersela con l'aggiunto di Napoli, Fausto Zuccarello (Pepe) e il reggente della Procura di Bari Pasquale Drago (Palumbo). Salvo, gl'immancabili, scontati ricorsi
GIUSEPPE CREAZZO, PROCURATORE CAPO DELLA REPUBBLICA DI PALMI (RC) SI TRASFERISCE LARI, PENATI E MANI SULLE RIVE DELL'ARNO?
Domenico Salvatore
Florentia…"Annuntio vobis gaudium magnum! Habemus Papam cardinalem ac reverendissimum…qui se imposuit nomen, Joseph. Il cardinale camerlengo ha dato la novella, dopo che dai comignoli vaticani, era uscita la classica celeberrima fumata bianca. Il nuovo 'Pontefice' di Firenze. si affaccerà al balcone vaticano e darà la benedizione Urbi et Orbi, probabilmente in autunno. La decisione, spetta in ultima istanza al plenum del Palazzo dei Marescialli, che dopo il lavoro istruttorio, compiuto dalla quinta commissione provvederà a votare le designazioni. Anche qui, il Conclave di Palazzo dei Marescialli, ha ribaltato tutti i faciloni pronostici della vigilia. Ma il successore di Giuseppe Quattrocchi, non è una meteora. Questo è certo. Figurati se il Consiglio Superiore della Magistratura, che valuta e passa tutto al setaccio, curriculum per curriculum vitae e nulla deve essere lasciato al caso, turbare o trapelare, possa permettersi il lusso di sbagliare. Il gioco cinico delle correnti, c'azzecca sino ad un certo punto. Dipende anche dal modello di magistrato che si voglia intendere. L'età per esempio, nel bene e nel male, ha il suo peso. La militanza anche. Lo stato di servizio pure. Firenze, non è solo la Capitale mondiale dell'arte. È anche una Procura della Repubblica, fra le più importanti e prestigiose del Paese. Da qui, passò anche l'indimenticabile Pierluigi Vigna, pure Procuratore Nazionale Antimafia, prima di Piero Grasso e Franco Roberti. Scripta manent, verba volant.
Anche stavolta è stato così. Puntava su Morvillo, cognato di Falcone; Boccassini e Spadaro, aggiunti di Milano, vice di Edmondo Bruti Liberati. Liquidato come 'ousider". Ma quando maaaaiiiii!?!? Creazzo è una stella di prima grandezza del firmamento togato. Leggende metropolitane e bufale, saranno casomai,quelle sbandierate, ammannite e contrabbandate da quella stampa politicizzata. La quinta commissione del Csm, che ha il compito di elaborare le proposte per il conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi, è presieduta dal magistrato Roberto Rossi e composta dai consiglieri Filiberto Palumbo, Guido Calvi, Giovanna Di Rosa, Alberto Liguori, Alessandro Pepe. Il relatore per l'incarico di procuratore di Firenze è l'avvocato Guido Calvi, ex senatore Pd e componente laico del Csm. La Nazione di Firenze, scrive…"Firenze, 17 aprile 2014 - Giuseppe Creazzo è il nuovo procuratore della Repubblica di Firenze. Lo ha deciso ieri sera la quinta commissione del Consiglio Superiore della Magistratura. Creazzo, 59 anni, siciliano di Messina come il suo predecessore Giuseppe Quattrocchi, era il capo della procura di Palmi...". Giuseppe Creazzo è entrato in Magistratura dal 1984, è stato sostituto procuratore a Enna fino al 1989, quando è stato trasferito a Reggio Calabria prima come sostituto procuratore presso la pretura, poi come giudice e ancora come consigliere alla Corte d'appello.
È stato pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e si è occupato di diverse indagini tra cui quella su Francesco Fortugno, il vice presidente del Consiglio regionale della Calabria ucciso nel 2005 a Locri all'interno di un seggio elettorale da un killer a volto coperto, con cinque colpo di pistola. Nel 2006 è approdato al ministero della Giustizia dove è stato vicecapo dell'ufficio legislativo. Ha fatto anche parte della Commissione per la riforma del codice di procedura penale presieduta da Giuseppe Riccio e di quella per la riforma del codice penale guidata dall'attuale sindaco di Milano Giuliano Pisapia.Outsider, scrivono i giornali, ma non siamo assolutamente d'accordo. Non per indossare i panni del saccente e del saputello se non quelli dell'anticonformista o del bastian contrario. Il successore di Giuseppe Quattrocchi sarà Giuseppe Creazzo, calabrese di Reggio Calabria, 59 anni; da cinque, procuratore di Palmi, zona calda della Calabria che comprende anche il porto di Gioia Tauro. Quattro i voti ottenuti da Creazzo (Liguori, Rossi Palumbo e Calvi) il cui sfidante è il cognato di Giovanni Falcone Alfredo Morvillo.
La rosa dei papabili, era abbastanza larga e comprendeva anche il procuratore di Termini Imerese; il procuratore di Campobasso Armando D'Alterio; i due interni Giuliano Giambartolomei, che sta attualmente svolgendo le funzioni di procuratore capo, e Francesco Pappalardo; il procuratore aggiunto di Genova Vincenzo Scolastico, in magistratura dal 1969, oggetto di polemiche nel capoluogo ligure perché presunti 'ndranghetisti lasciavano intendere stretti rapporti con lui in conversazioni intercettate. Rapporti che il magistrato ha sempre negato. E' seguito dai colleghi Alberto Cozzella e Giancarlo Capaldo in sevizio a Roma; il procuratore di Livorno Francesco De Leo; quello di Rimini Paolo Giovagnoli; quello di Perugia Giacomo Fumu; l'aggiunto di Torino Sandro Ausiello; toghe in servizio alla stessa procura di Firenze fra cui Domenico Manzione, vice del procuratore fiorentino Quattrocchi; il sostituto Pietro Suchan, da poco in ruolo a Eurojust, ma per tanti anni inquirente a Firenze; Pierluigi Maria Dell'Osso e Roberto Pennisi, della direzione nazionale antimafia; anche il procuratore di Agrigento Renato Di Natale; il capo di Santa Maria Capua Vetere Corrado Lembo e Antonella Giannelli, sostituto procuratore generale presso la corte d'appello di Salerno;
Renato Di Natale, procuratore di Agrigento; Pierluigi Dell'Osso, sostituto procuratore nazionale antimafia; Francesco De Leo, procuratore di Livorno; Paolo Giovagnoli, procuratore di Rimini; Sandro Ausiello, procuratore aggiunto di Torino. Calabrese o siciliano, importa poco. Giuseppe Creazzo è un magistrato terzo fra i più prestigiosi del Paese. Nessuno, gli ha regalato niente. I suoi successi, al di là della citazione latina, 'Unusquisque faber est fortunae suae', si fondano sulla competenza, esperienza e professionalità; sulla serietà personale e professionale; sull'intelligenza, la versatilità, la polivalenza e l'ingegno. Un magistrato valente e di grande coraggio, che ha combattuto la mafia a viso aperto e con il Codice Penale, senza ricorrere a mezzucci e vie traverse. Questa è la nostra opinione sic et simpliciter. Anche la Procura di Bari lasciata vuota da Antonio Laudati è una sede prestigiosa Molti i concorrenti:i procuratori di Livorno, Francesco De Leo; Campobasso, Armando D'Alterio; Ariano Irpino, Luciano D'Emmanuele; Trani, Carlo Maria Capristo; Gela, Lucia Lotti. Ed ancora, gli aggiunti di Napoli, Giovanni Melillo; di Trani, Francesco Giannella e di Bari, Pasquale Drago. A parte il sostituto pg di Cassazione Giuseppe Volpe e gli aggiunti della Direzione Nazionale Antimafia Pier Luigi Dell'Osso e Gianfranco Donadio.
Ma poi anche: Salvatore Vitello, ex procuratore di Lamezia Terme, attuale vice capo di Gabinetto al ministero della Giustizia; e dalla Dna i sostituti Francesco Mandoi e Leonida Primicerio. Senza tener conto del procuratore di Vasto (Chieti), Francesco Prete; e di quello di Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino), Antonio Guerriero; o dei pm: di Bologna Antonella Scandellari e Antonio Gustapane e il sostituto pg di Salerno Antonella Giannelli. Completavano la lista anche gli aggiunti di Nola (Napoli) Maria Antonietta Troncone; di Brindisi, Nicolangelo Ghizzardi; di Taranto, Pietro Argentino e di Napoli Fausto Zuccarelli. Per chiudere: Francesco Agostinacchio e Ferruccio De Salvatore della Procura generale di Lecce e da quella di Bari, Cosimo Bottazzi.Va da sé, che tutte le sedi, siano più o meno prestigiose. Compresa, la chiacchierata Procura della Repubblica di Salerno. Uscita distrutta, dallo scontro con la Procura di Catanzaro sulle questioni giudiziarie relative all'attuale sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e alle sue inchieste Why Not e Poseidone condotte nella qualità di sostituto procuratore a Catanzaro, diretta in quel tempo dal defunto Mariano Lombardi.
Il testimone di Luigi Apicella, punito dal Csm, con la sospensione dell'incarico da magistrato e dello stipendio, insieme ai pubblici ministeri Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani, obbligati al trasferimento venne raccolto dal capo della DDA di Napoli, Franco Roberti, che poi diventò procuratore Nazionale Antimafia. Tante, si diceva le candidature. Prima fra tutte quello di Corrado Lembo capo della procura di Santa Maria Capua Vetere già candidato alla guida della Procura di Salerno nel 2009. Poi anche: Leonida Primicerio, già sostituto della procura generale di Salerno e attuale componente della Direzione nazionale antimafia; Gianfranco Donadio: anche lui sostituto procuratore della Dna e membro della commissione pentiti; Ugo Adinolfi, procuratore capo a Pisa; Enrico D'Auria, procuratore aggiunto a Salerno, e Alfredo Greco, sostituto procuratore presso il tribunale di Vallo della Lucania e già candidato, senza successo, alla Procura di Nocera Inferiore. Ed ora tutti a chiedersi, chi saranno i sostituti. A Palmi per esempio, potrebbe tornare un fuoruscito. Ma sono solo illazioni, è lapalissiano.
Domenico Salvatore
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