'Ndrangheta, arrestato boss latitante Silvio Farao
Condannato ergastolo. Era nell'elenco dei ricercati piu' pericolosi
I carabinieri del Comando provinciale di Crotone, al comando del Colonnello Francesco Iacono, hanno arrestato il boss latitante Silvio Farao, ritenuto il capo dell’omonima famiglia operante a Cirò, il cui nome era inserito nell’elenco dei ricercati più pericolosi d’Italia. Latitante dal 2008, Farao era stato condannato all’ergastolo in primo e secondo grado per omicidio. Farao, 66 anni, è stato individuato e arrestato in un’abitazione rurale situata in piena campagna nel territorio di Cariati, comune del cosentino al confine con la provincia di Crotone. Quando i carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno fatto irruzione, il latitante si è arreso senza opporre resistenza.Nello stabile abita anche una famiglia che risulta incensurata.
CROTONE 7 febbraio 2014 - I carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno arrestato il boss latitante Silvio Farao, ritenuto il capo dell'omonima famiglia operante a Cirò, il cui nome era inserito nell'elenco dei ricercati più pericolosi d'Italia. Latitante dal 2008, Farao era stato condannato all'ergastolo in primo e secondo grado.
Farao, 66 anni, e' stato individuato e arrestato in un'abitazione rurale situata in piena campagna nel territorio di Cariati, comune del cosentino al confine con la provincia di Crotone.
Quando i carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno fatto irruzione, il latitante si è arreso senza opporre resistenza.
Farao nel 2008 evase dagli arresti domiciliari ai quali era stato posto pochi giorni prima, dopo essere stato arrestato al termine di un altro periodo di latitanza. L'uomo era stato condannato all'ergastolo in primo e secondo grado per l'omicidio di Mario Mirabile, ucciso a Corigliano Calabro (Cosenza) nel 1990 ed è ritenuto dagli investigatori un capomafia di grosso spessore criminale.
In attesa che la sentenza di condanna diventasse definitiva, a Farao era stata imposta la sorveglianza speciale. Dopo ripetute violazioni, la Procura di Crotone aveva chiesto e ottenuto, come aggravamento della misura, gli arresti domiciliari.
Il 7 settembre 2007, però, il boss era fuggito una prima volta per essere arrestato il 4 novembre 2008. All'epoca furono disposti nuovamente i domiciliari, in quanto gli veniva contestata solo la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale in attesa della definizione del processo per omicidio.
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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1 Commenti
chjiù nd'arrestanu, e chjiù nescinu com'è fungi, ssi porcarusi fetenti pezzi i mmerda...
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