Il Consiglio Comunale inizia il dibattito su politiche di sviluppo e
azioni a sostegno delle attività produttive
Napoli 28 gennaio 2014 - Prima dell’appello iniziale, si sono svolti, sotto la presidenza del Vice Presidente Frezza, i question time con due interrogazioni del consigliere Nonno, la prima sulla posizione processuale del coordinatore del dipartimento Ambiente e tutela del territorio, la seconda sulle progressioni verticali all’interno del Comune, entrambe con risposta in Aula dell’assessore al personale Moxedano.
La seduta è quindi iniziata, sotto la presidenza di Raimondo Pasquino, con l’appello iniziale al quale hanno risposto 33 consiglieri. Il presidente Pasquino ha preliminarmente comunicato all’Aula la costituzione del Gruppo Nuovo Centro Destra costituito dai consiglieri Domenico Palmieri (presidente del gruppo), Marco Mansueto e Gennaro Addio.
Intervenuto sull’ordine dei lavori, il consigliere Attanasio (Misto – Federazione dei verdi) ha sollecitato un intervento del presidente del Consiglio in risposta alle dichiarazioni dell’ex Sindaco Bassolino, riportate da un quotidiano cittadino, sulla presunta irregolarità delle sedute del Consiglio. Il presidente Pasquino ha assicurato di essersi attivato e preannunciato la prossima presentazione alla stampa di un report sulle sedute svolte dal Consiglio.
Il presidente, dopo aver assicurato che nel corso della riunione una delegazione dei lavoratori di Autogrill Capodichino sarebbe stata ricevuta dai Capigruppo, ha dato la parola all’assessore alle Attività produttive, Enrico Panini, per la relazione iniziale.
L’assessore Panini ha esordito dicendo che il difficile tema è da affrontare nel modo più concreto possibile e facendo riferimento all’importante lavoro preparatorio svolto dalla Commissione consiliare competente. Occorre partire, ha detto, dai numeri: il quadro di riferimento mostra un peggioramento dell’occupazione e un moltiplicarsi delle crisi industriali in vari settori, dai servizi, all’edilizia, al tessile, all’agricoltura, al commercio, con la cancellazione di professionalità e redditi. Dai dati emerge una situazione napoletana vicina alla rottura sociale, con un aumento della povertà, e della nuova povertà, e una grossa presenza di lavoro nero. E’ un contesto in cui, ha aggiunto, criminalità e camorra, che già hanno modificato la geografia e il tessuto imprenditoriale della città, rischiano di prosperare. Ma Napoli è l’aspetto più estremo di un quadro nazionale di difficoltà, un quadro nel quale il Governo non ha segnato nessuna inversione di tendenza, manifestando soprattutto la mancanza di idee chiare sugli investimenti che si vogliono effettuare. L’assessore Panini ha continuato affermando la centralità del punto di osservazione costituito dalla città metropolitana che è il terreno naturale dei progetti di sviluppo, a prescindere dai provvedimenti confusi del Governo e dalle grandi riforme istituzionali.
Il Comune, che non ha competenza in materia di sviluppo e lavoro, può tuttavia fare molte cose, costruire soprattutto un’idea condivisa di città, partecipata, capace di individuare il ruolo di Napoli nella regione, nel Mediterraneo, in Europa. In quest’ambito, ha fatto riferimento innanzitutto al Porto, che è la prima industria cittadina e che deve svilupparsi come base logistica nel Mediterraneo, poi la piccola e media industria (una “Napoli Valley” potrebbe essere un grande attrattore di ricerca e innovazione), l’artigianato, soprattutto quello legato all’identità della città, il turismo e il commercio. Obiettivo fondamentale è la valorizzazione delle grandi risorse costituite dai giovani e dalle donne.
Ricordato il lavoro finora compiuto dal Comune, sia sul versante della cooperazione interistituzionale nel meccanismo dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro che su quello dell’innovazione amministrativa (Sportello Unico Attività Produttive e riforma della macchima organizzativa del Comune), della conquista di migliori condizioni di credito per la piccola e media impresa, per la ricerca e per la legalità con il contrasto alla contraffazione delle merci, per la qualità della certificazione e con la lotta al racket e all’usura. Dopo aver ricordato i bandi messi in campo (da quello in base alla legge 266 per la messa in rete delle aziende, a quelli, prossimi, su lavoro delle donne e welfare, ai bandi per le aree mercatali, alla ripresa di una progettualità sul tema dei progetti Isola Bros, all’impegno sottoscritto per la stabilizzazione di ulteriori 110 Lavoratori Socialmente Utili (oltre i 60 già stabilizzati).
L’assessore Panini ha concluso annunciando che tra Barcellona, Roma e Napoli si sta costituendo uno spazio europeo di sperimentazione sull’occupazione e invocando un ruolo attivo del pubblico sullo sviluppo e sul lavoro, chiamando per questo il Governo ad un’iniziativa responsabile, con l’adesione alla proposta di un Patto sul lavoro di giovani e donne e interventi volti a consentire la ripresa dello sviluppo produttivo.
La seduta è continuata, sotto la presidenza del Vice Presidente Frezza, con l’intervento del presidente della commissione Lavoro e Attività produttive, Antonio Crocetta, il quale ha fatto riferimento ai tre incontri preparatori svolti con la partecipazione dell’assessore Panini e di numerosi rappresentanti delle parti produttive e sindacali (Unione degli Industriali, Confcommercio, Sindacati, Lega delle Coopeative, ecc..), delle parti istituzionali (le Università cittadine, la Direzione Regionale del Lavoro, INPS, gli Ordini Pofessionali), infine le organizzazioni di non occupati (Bros-Progetto Isola e Banchi Nuovi).
Gli incontri sono serviti, ha concluso il presidente Crocetta, a raccogliere sollecitazioni e suggerimenti, ad esempio per la normalizzazione della vita della città, per la legalizzazione delle attività produttive, sulla zona franca, sull’utilizzo del patrimonio comunale per consentire l’apertura di iniziative industriali con ricadute occupazionali, iniziative per il credito bancario per piccole e medie imprese. Tali contenuti sono stati trasfusi in una mozione che, si è augurato il presidente Crocetta, si arricchirà in Consiglio con il contributo di tutti i consiglieri.
Dopo le due relazioni, il Consiglio ha cominciato il dibattito.
S E G U E ….
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