Il potere ha distrutto la nostra relazione, se Francois non fosse diventato presidente forse saremmo ancora insieme": con queste parole l'ex Première dame di Francia Valérie Trierweiler ha spiegato, a margine del suo viaggio in India - parlando con alcuni media - la sua "verità" sulla fine del rapporto con Hollande. "Non l'ho spinto io a diventare presidente - ha detto Valèrie Trierweiler citata tra gli altri da radio Rtl, BFM TV e iTélé -. Non ho mai sognato di entrare all'Eliseo. Se Hollande non fosse diventato presidente, forse saremmo ancora insieme". Per lei, è inoltre "importante che ci sia una première dame" all'Eliseo e non la infastidisce essere chiamata "ex première dame". In futuro potrebbe tornare a fare la giornalista o continuare il suo impegno per le cause umanitarie, ma sicuramente eviterà la politica. "Sono vaccinata - ha detto - non ci si rende conto di quanto ci siano tradimenti e ipocrisia". E ha concluso: "Per ora mi prendo un po' di riposo e di tempo per riflettere". Una figura ingombrante all'Eliseo
ROMPICAPO FRANÇOIS HOLLAND, QUANDO IL POTERE LOGORA A CHI CE L'HA
Domenico Salvatore
L'Eliseo, è pieno di avventure e disavventure, ma non chiamateli scandali, a ben sfogliare gli annali della Storia; se non i giornali, rotocalchi, periodici e quotidiani, libri e riviste. Mogli tradite, ragazze sedotte ed abbandonate, figli segreti, donne ripudiate, separazioni, divorzi, convivenze, rotture. Dejà vu! La comunicazione rispetto al passato, grazie anche alle moderne tecnologie, ha subìto un'evoluzione rapida e corposa. Le notizie, anche minime, si propagano ai cinque continenti con la velocità del vento. Parigi, di nuovo nell'occhio del ciclone. Lo harem di François Holland, si sparpaglia. Ossigeno per i giornali in apnea. Via alla spending review…Twitter, Facebook, Second Life, My Space, la televisione per cui lavorava. Lascia o raddoppia? Hollande, ha un nuovo flirt; con l'attrice francese Julie Gayet. Monsieur le President, non è mai convolato a giuste nozze: né con Ségolène Royal, convivente per trent'anni e madre dei suoi quattro figli, né con Trierweiler, prima amante e poi compagna ufficiale dal 2007. La première dame più amata dai francesi, resta Bernadette Chirac. Après moi le déluge! Fine della 'Love story' e non solo.
Un bagno di folla tra i giornalisti, che l'hanno inseguita sino all'Oceano Indiano per cogliere i suoi primi commenti dopo l'annuncio della separazione dal presidente della Francia, Francois Hollande; durante una visita in un ospedale a Mumbai (ex Bombay), in India, sua prima apparizione pubblica dopo la separazione.Valerie, ha dato in pasto ai mass-media, le sue prime parole:
"È la terza volta che vengo in India. La prima è stato come giornalista; la seconda come premiere dame e la terza... decidete voi come definirla". L'unione con Valerie Trierweiler si trascinava dal 2007. Per la leader dell'estrema destra, Marine Le Pen, che non le manda a dire, il secco comunicato con cui Hollande ha dichiarato la fine della sua storia, è parso a molti indelicato; un ripudio in piena regola. La comunicazione ufficiale è sulla notizia. Il quotidiano conservatore 'Le Figaro', lo ha bollato come un rimpasto coniugale. Per il ministro del Lavoro, Michel Sapin, la decisione di Hollande era attesa, se non necessaria, per una questione di chiarezza. E l'opposizione (il deputato Ump, Thierry Mariani), ringrazia per l'assist…" Finalmente torneremo a parlare di ciò che interessa ai Francesi all'opposizione". Bisogna risalire al 1924 e a Gaston Doumergue per ritrovare un presidente senza l'altra metà a Palazzo, se si eccettua la parentesi di pochi mesi fra la separazione di Nicolas Sarkozy da Cecilia e l'arrivo all'Eliseo di Carla Bruni. Prossimo appuntamento l'11 febbraio 2014, quando Hollande davanti agli occhi del mondo, si presenterà da solo alla visita degli Obama.
L'ex 'premiere dame', ricoverata per dieci giorni nell'ospedale parigino della Pitié Salpétrière in seguito al siluro del settimanale 'Closer' sulla love story segreta tra il capo dello Stato e l'attrice Julie Gayet, si sta riprendendo dallo "shock anafilattico", dovuto alla puntura di una 'vespa' inferocita. Il marito della Merkel non la segue mai. Ci sarebbe un famigerato patto di non belligeranza fra i due contendenti. Basato su una ipotetica cifra a titolo di risarcimento danni. Un invito a carne e pasta per il riverbero gossiparo. Il single Hollande, si prepara alla visita di Stato in Turchia. Il lancio consueto dell'Ansa, è quanto mai illuminante…"E' finita. A due settimane dalle rivelazioni sul pazzo vaudeville dell'Eliseo, il presidente francese Francois Hollande ha messo ufficialmente fine al suo rapporto con Valérie Trierweiler, l'ormai ex Première dame di Francia, ricoverata per dieci giorni nell'ospedale parigino della Pitié Salpétrière in seguito al siluro del settimanale 'Closer' sulla love story segreta tra il capo dello Stato e l'attrice Julie Gayet.
Una decisione "unilaterale", che Hollande ha comunicato nel tardo pomeriggio all'agenzia France Presse dopo averne parlato con la diretta interessata in occasione di un pranzo, giovedì scorso. "Rendo noto di aver messo fine al rapporto con Valérie Trierweiler", si è limitato a dire Hollande, precisando di esprimersi a titolo personale, perché si tratta della sua "vita privata". Il laconico chiarimento arriva alla vigilia della partenza per l'India di Valérie, attesa a Mumbai per una missione umanitaria di due giorni.
Oggi, la giornalista - che forse Hollande non ha mai davvero perdonato per quel tweet al veleno contro la sua ex compagna Ségoléne Royal, appena poco dopo l'elezione all'Eliseo del 2012 - è uscita per la prima volta dalla residenza presidenziale de La Lanterne, a Versailles, dove ha riposato per una settimana dopo le dimissioni dalla Pitié Salpétrière. L'ex Première dame, che almeno per il momento rimane in silenzio, si è recata per qualche ora a Rue Cauchy, nel XV arrondissement di Parigi, nell'appartamento che condivideva con Hollande. E domani volerà per l'India, seguita da media e tv transalpine, ma anche da un agente di sicurezza, che continuerà comunque a vegliare sulla ex compagna del presidente.
Bersagliato dai giornalisti in occasione della conferenza stampa del 14 gennaio, il leader socialista aveva promesso di fornire un chiarimento sulla sua situazione personale prima della missione da Barack Obama, il prossimo 11 febbraio, dove è ormai chiaro che andrà da solo, anche se Michelle aveva fissato un appuntamento speciale per Valérie. "Barack Obama intende incontrare il presidente Hollande come previsto", ha confermato questa sera, da Washington, una portavoce della Casa Bianca.
A Parigi il silenzio del presidente stava diventando insostenibile e molti suoi consiglieri lo pressavano da tempo affinché mettesse fine a questa situazione, bollata come una "farsa" dalla stampa internazionale, a partire da quella britannica. Già questa mattina, il suo entourage più stretto dava praticamente per certo un annuncio sulla separazione. "Hollande e Valérie, è finita", titolava l'informatissimo Parisien.fr, confermando le notizie di un'altra grande testata, Le Journal du Dimanche, che per primo aveva parlato dell'imminente dichiarazione da parte di Hollande. Come anticipato da Le Parisien, l'atteso annuncio non è stato dunque 'controfirmato' dalla Première dame. Di fatto, ciò significa che Valérie ha lasciato che il presidente si assumesse da solo le proprie responsabilità. "Lui l'ha consultata e messa al corrente, lei accetta la situazione di fatto, ma lascia a Hollande l'iniziativa del suo gesto", spiegavano fonti ben informate al Parisien.
L'inizio della relazione tra i due risale ufficialmente al 2007, dopo la fine dell'altra grande love story di Hollande, quella con Ségolène Royal, da cui ha avuto quattro figli. Per giorni, Hollande si è ostinato a considerare 'l'affaire Gayet' una vicenda personale. Ma gli effetti hanno avuto chiare ripercussioni politiche.Il presidente del grande partito di centrodestra Ump, Jean-François Copé, aveva lanciato un'ulteriore bordata contro il leader francese. "Ora è davvero giunto il momento di chiarirsi e che si parli di temi veri. Deploro che tutta questa storia abbia avuto un impatto negativo sull'immagine della funzione presidenziale, in particolare all'estero, dove le prime pagine dei giornali sulla Francia sono assolutamente terribili". Secondo un sondaggio BVA pubblicato dal Parisien, gran parte dei francesi (il 54%) non desidera la figura della 'Première dame', non vuole cioè che alla partner del presidente - moglie o compagna - vengano attribuiti uno statuto ufficiale e fondi pubblici. Secondo lo stesso sondaggio, la first lady più amata è stata Bernadette Chirac (46%), seguita da Danielle Mitterrand (40%) e poi da Carla Bruni (27%). Valerie Trierweiler, è stata la meno amata, con appena l'8% di gradimento. Mentre i media francesi si sono già affrettati a definire Hollande come uno dei rarissimi presidenti single della Francia. Almeno ufficialmente. Voci che s'inseguono, congetture, pettegolezzo, gossip.
Secondo l'autorevole quotidiano Bild, l'attrice, neo compagna del presidente francese, lo scorso maggio ha perso il figlio che portava in grembo quando era giunta al quarto mese di gravidanza. La prima delle tre donne, che si contendono la vita privata del presidente, si sta prendendo le sue rivincite. Spazio a tutto campo su rtadio, televisione e giornali. È stata Ségolène Royal a conoscere per prima sia la première dame Valérie Trierweiler, (la chiamano Rottweiler), sia l'amante Julie Gayet. E fu lei, la compagna storica, a fare entrare nella vita di François Hollande entrambe le donne che oggi turbano l'Eliseo. Ma come fa Hollande, che non è Casanova, un socialista spiantato e sognatore, a diventare uno sciupa femmine? Ad avere questo successo clamoroso con le donne? Ể bello, ciò che è bello, oppure ciò che piace? Hollande, al massimo potrebbe rappresentare un usato sicuro. Ể bruttarello sì, ma è così intelligente e ironico da risultare pure sexy? L'amore è cieco? Menage a trois? Non stanno lanciando una nuova moda. Ecco un "Chi è" di Wikipedia…"François Gérard Georges Nicolas Hollande /fʁɑ̃'swa ɔ'lɑ̃d/ (Rouen, 12 agosto 1954) è un politico francese.È stato segretario del Partito Socialista francese dal 1997 al 2008. Il 6 maggio 2012 è stato eletto presidente della Repubblica francese e di conseguenza è diventato anche coprincipe di Andorra e protocanonico d'onore della Arcibasilica papale di San Giovanni in Laterano.Biografia.
Estrazione e formazione Il padre di Hollande era un medico, descritto come ombroso e autoritario. Aveva posizioni politiche di estrema destra, vicino a Pétain e ai collaborazionisti di Vichy durante la seconda guerra mondiale e simpatizzante dell'OAS durante la guerra di Algeria, profondamente ostile ai comunisti.Nel 1959 si candidò alle elezioni comunali a Rouen, in una lista di estrema destra, in netta contrapposizione con i gollisti, e nel 1965 si candidò alle elezioni comunali di Bois-Guillaume. Oltre alla professione medica, era attivo nel settore immobiliare. La madre di Hollande era infermiera di formazione e lavorava come assistente sociale. Viene descritta come amorevole, solare e generosa, cattolica e simpatizzante della sinistra.Hollande trascorse la sua infanzia a Bois-Guillaume e fu educato presso la scuola cristiana "Saint Jean-Baptiste de La Salle" a Rouen. All'inizio del 1968 il padre di Hollande decise di lasciare Rouen, di chiudere il suo studio, vendere le sue proprietà e chiudere l'attività politica. L'intera famiglia si trasferì nella zona di Parigi, a Neuilly-sur-Seine. Hollande vi frequentò il liceo Pasteur.[4] François Hollande conseguì la laurea in giurisprudenza presso l'università di Parigi, poi ottenne il diploma dell'Institut d'études politiques de Paris (Sciences-Po) e dell'Ecole des Hautes Etudes Commerciales (HEC). Fu in seguito ammesso all'École nationale d'administration (ENA), da cui si diplomò nel 1980.
Nel 1980 Hollande cominciò a lavorare come uditore presso la Corte dei conti e nel 1984 divenne consigliere referendario presso la stessa istituzione. Entrò in aspettativa dopo la sua elezione in Parlamento nel 1988. Negli anni ottanta e fino al 1991 Hollande insegnò inoltre economia a Sciences Po.Carriera politica. Hollande si avvicinò all'attività politica durante gli studi universitari a Sciences Po. Militò nel sindacato studentesco Unef-Renouveau, vicino al Partito comunista, e fu capolista del movimento alle elezioni sindacali. A Sciences Po conobbe ed ebbe una relazione con Dominique Robert, nipote del deputato socialista Louis Mexandeau, vicino al leader del PS François Mitterrand. La relazione contribuì ad avvicinare Hollande ai socialisti, e nel 1974 Hollande presiedette il comitato dell'HEC a sostegno della candidatura di Mitterrand alle elezioni presidenziali di quell'anno. Nel 1975 la responsabile per la gioventù del Partito socialista Edith Cresson propose a Hollande di assumere la leadership del sindacato studentesco Cosef, vicino al Partito socialista, ma Hollande rifiutò, nonostante la sua simpatia per Mitterrand. Durante gli studi all'ENA, Hollande fu tra i fondatori del Comitato d'azione per la riforma dell'ENA.
Nel 1976 Hollande fu esentato dal servizio militare a causa della sua miopia, ma fece ricorso contro questa decisione e nel gennaio 1977 cominciò il suo servizio nella scuola ufficiali di Coëtquidan. Tra i suoi compagni di camerata vi erano Jean-Pierre Jouyet, futuro segretario di stato agli affari europei nei governi Fillon e direttore dell'Autorità per i mercati finanziari, Michel Sapin, futuro ministro delle finanze e consigliere economico di Hollande e Henri de Castries, presidente della società assicurativa AXA e vicino a Nicolas Sarkozy. Hollande aderì al Partito socialista nel 1979, su invito di Jacques Attali. Fu uno dei consulenti economici dell'allora segretario del partito François Mitterrand. Nel 1981, all'età di 26 anni, fu candidato all'Assemblea nazionale nel collegio della Corrèze, che era stato precedentemente proposto a Jacques Delors. Fu sconfitto dal candidato gollista Jacques Chirac, ma Hollande ottenne comunque un risultato migliore delle attese, mancando il ballottaggio per soli 350 voti. Nel maggio dello stesso anno fu nominato, assieme a Ségolène Royal, uno dei due consiglieri ufficiosi di Jacques Attali, assistente di Mitterrand per la politica estera. Nel 1983 Hollande fu nominato capo di gabinetto di Max Gallo, portavoce del governo di Pierre Mauroy.Il 14 marzo 1983 Hollande fu eletto consigliere comunale di Ussel, incarico che ricoprì fino al marzo 1989, quando divenne vicesindaco di Tulle.
Rimase vicesindaco fino al giugno 1995, poi fu membro dell'opposizione in consiglio comunale e dal marzo 2001 al marzo 2008 fu sindaco della cittadina, eletto al primo turno con il 53% dei voti. Ha fatto parte del consiglio regionale del Limosino nel marzo 1992 e dal marzo 1998 all'aprile 2001, fungendo da suo vicepresidente dal 1998 in poi.
Dopo la rielezione di Mitterrand alla presidenza della repubblica nel 1988, Hollande fu nominato segretario della commissione delle finanze e della programmazione e relatore del bilancio della difesa. Il 12 giugno 1988 Hollande fu eletto per la prima volta deputato in rappresentanza del collegio della Corrèze. Fece parte dell'Assemblea nazionale fino al 1º aprile 1993.Al congresso del Partito socialista del 1990 Hollande, fino ad allora visto come un tecnocrate dal profilo non troppo definito, si distinse per le critiche vivaci ai notabili del partito. Nel dicembre 1992 fu nominato presidente del Consiglio consultivo delle persone handicappate. Dopo la sconfitta elettorale del 1993, tornò a lavorare alla Corte dei conti e lavorò per alcuni mesi anche come avvocato.Segretario del Partito Socialista, 1997-2008.Nel novembre 1994 Hollande fu nominato nella segreteria del Partito socialista e divenne responsabile del partito per le questioni economiche.
L'anno successivo fu portavoce di Lionel Jospin alle elezioni presidenziali. Hollande rimase particolarmente vicino a Jacques Delors, per cui si occupò dell'associazione "Témoins". Nel 1997 il primo ministro Lionel Jospin nominò Hollande portavoce del governo, ritenendolo "il migliore, il più brillante e il più politico" tra i dirigenti socialisti. Hollande è ritenuto un oratore molto buono, scherzoso e capace di instaurare un buon rapporto con i giornalisti. Nel giugno 1997 fu rieletto all'Assemblea nazionale in rappresentanza della Corrèze con il 54% dei voti.Il 27 novembre 1997 Hollande divenne primo segretario del partito, sostenuto in particolare dall'ala moderata e riformista del partito. Nel giugno 1999 fu capolista della lista socialista per le elezioni europee e divenne membro del Parlamento europeo, ma si dimise nel dicembre dello stesso anno. Nel 1999 fu nominato inoltre vicepresidente dell'Internazionale socialista.Nel 2002 il Partito socialista subì una durissima sconfitta elettorale alle elezioni presidenziali, anche se alle elezioni legislative Hollande riuscì a conservare il suo seggio parlamentare ottenendo il 53% dei voti al secondo turno.) Nel 2003 fu riconfermato segretario del partito. Nel 2004 condusse il PS a notevoli vittorie elettorali, sia alle elezioni regionali che alle elezioni europee.
Nel 2005 Hollande annunciò che avrebbe votato sì al referendum sulla Costituzione europea, schierandosi contro altri membri influenti del PS, tra cui Laurent Fabius, sostenitori del no. Hollande decise di fare svolgere un referendum interno tra i delegati socialisti, in cui prevalsero i sì (59%). Tuttavia, al referendum sulla Costituzione europea prevalsero i contrari, tra cui anche molti elettori socialisti (secondo gli exit-polls e i sondaggi), e Hollande ne uscì indebolito. Al congresso del partito del novembre 2005 fu comunque riconfermato segretario con un'ampia maggioranza. Riuscì a gestire in maniera abbastanza efficace le profonde divisioni del partito, mantenendolo unito e svolgendo un ruolo di mediatore tra le varie correnti.Alle elezioni presidenziali del 2007 la candidata socialista fu Ségolène Royal, all'epoca compagna di Hollande. Alle elezioni legislative di quell'anno Hollande fu riconfermato nel suo seggio con il 60% dei voti al secondo turno.) Il 20 marzo 2008 Hollande fu eletto presidente del Consiglio generale della Corrèze con il 55% dei voti, rinunciando all'incarico di sindaco di Tulle. Al congresso del PS di Reims del novembre 2008 Hollande si presentò dimissionario da primo segretario; gli successe Martine Aubry.Presidente della Repubblica francese, 2012-Nel febbraio 2010 Hollande rifiutò l'incarico di Primo presidente della Corte dei Conti che gli fu offerto dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy.
Dopo le elezioni cantonali del marzo 2011 Hollande rinunciò alla presidenza del Consiglio generale della Corrèze e il 31 marzo annunciò la sua candidatura alle primarie del Partito socialista in vista delle elezioni presidenziali dell'aprile-maggio 2012.Il 27 aprile Hollande lanciò la sua campagna per le primarie a Clichy-la-Garenne, comune di cui fu sindaco Jacques Delors. Dopo l'arresto di Dominique Strauss Kahn a New York il 14 maggio 2011 e la sua uscita dalle primarie socialiste, Hollande si ritrovò assieme alla segretaria del partito Martine Aubry tra i favoriti delle primarie. Accusato di mancare di carisma, durante la campagna per le primarie Hollande ha scelto di presentarsi come "presidente normale", in netta contrapposizione con l'immagine del presidente in carica Sarkozy, e come un esponente del popolo, in contrasto anche con l'immagine di Dominique Strauss Kahn. La sua candidatura fu contrastata dai cosiddetti "elefanti" del partito, i notabili storici come Laurent Fabius. Anche altri esponenti di primo piano del partito come il sindaco di Parigi Bertrand Delanoë appoggiarono la principale rivale di Hollande Martine Aubry. Hollande fu criticato per la sua mancanza di esperienza diretta di governo, non essendo mai stato ministro.
Il 16 ottobre 2011 Hollande ha vinto le primarie del Partito Socialista, battendo Martine Aubry e diventando così lo sfidante del PS del presidente uscente Nicolas Sarkozy alle elezioni presidenziali dell'aprile-maggio 2012. Hollande gode anche dell'appoggio del Partito radicale di sinistra, del Movimento repubblicano e cittadino e del Movimento unitario progressista.Al primo turno delle elezioni presidenziali il 22 aprile 2012 Hollande ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti (28,6%), che lo ha portato a sfidare al secondo turno il presidente uscente Sarkozy (secondo con il 27% dei voti). Il risultato di Hollande è il secondo miglior risultato di sempre per i socialisti francesi alle elezioni presidenziali, e si tratta del primo caso nella storia francese in cui uno sfidante al primo turno di un'elezione presidenziale ottiene più voti del presidente uscente. Il 6 maggio 2012 Hollande ha vinto anche il secondo turno delle elezioni presidenziali ottenendo 18 000 668 voti (51,6 %), contro i 16 860 685 (48,4 %) di Sarkozy. Con la sua vittoria un socialista detiene la presidenza della repubblica per la prima volta dopo 17 anni. Nei primi 60 giorni di Governo, ha proposto di ridurre la cilindrata delle auto blu dei dirigenti pubblici, i trasferimenti alla stampa e scuole private, lo scudo fiscale, aumento del 75% della tasse sopra di 1 milioni euro netti/anno, agevolazioni per chi eroga credito a imprese che producono in Francia.
Con questi provvedimenti ha in progetto di finanziare un piano per le infrastrutture, l'assunzione di 20.000 docenti nella scuola pubblica, la costruzione di 175 centri di ricerca, 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari, un sussidio per 5 anni alle madri single in condizioni disagiate. In quanto capo di stato francese, Hollande è anche d'ufficio uno dei due coprincipi di Andorra, Gran Maestro della Legion d'onore e Protocanonico d'Onore della Basilica di San Giovanni in Laterano.Il 15 maggio 2012 si insedia ufficialmente alla carica di Capo dello Stato francese succedendo a Nicolas Sarkozy. Nel luglio 2012, Hollande, insieme al Primo ministro Ayrault e al ministro dell'Interno Valls, viene contestato dal proprio elettorato a gran voce, per aver preso dei serissimi provvedimenti, nei confronti di alcuni rom, che insorsero nelle loro banlieu, protestando contro la politica oppressiva adottata dal governo, nei confronti della loro classe sociale. Infatti, a quel proposito, il governo Hollande venne chiamato il dopo-Sarkò, in riferimento alla governanza dell'ex-presidente, noto nella politica francese, come nemica delle banlieu. La vicenda si concluse con sostanziali condanne inflitte ai danni dei rom, e i vertici dei governo e del Partito socialista si giustificarono ai loro elettori, ribadendo che la giustizia non ha colori politici, e ribadendo che non si deve fare un uso irrazionale della parola "solidarietà", al centro del programma presidenziale di Francois Hollande. Hollande è favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso.
La sua introduzione in Francia è prevista per il settembre 2013, ciò è un argomento che crea molta discussione, anche nella politica della sinistra francese; ad ogni modo nel febbraio del 2013, il Partito socialista, è riuscito a raggiungere un accordo, il quale tuttavia, non è ancora gradito alle forze politiche che non fanno capo al polo di Hollande. Famiglia e vita personale.Hollande ha un fratello, Philippe, di due anni più anziano.Fino all'estate del 2007 ha convissuto con Ségolène Royal: i due si conobbero alla fine degli anni settanta all'ENA, anche se inizialmente i loro rapporti non furono buoni. La loro relazione cominciò mentre stavano svolgendo uno stage assieme a Chanteloup-les-Vignes alla fine degli anni settanta. La relazione non è mai stata ufficializzata dal matrimonio, e le voci su un loro PACS sottoscritto nel 2001 furono a suo tempo smentite da Royal. Hanno avuto quattro figli: Thomas (nato nel 1984), Clémence (1986), Julien (1987) e Flora (1992). Nel 2007, la sera stessa della sconfitta di Royal nel ballottaggio con Sarkozy, i due esponenti del PS hanno annunciato la rottura del loro rapporto.Hollande è legato alla giornalista di Paris Match e Direct 8 Valérie Trierweiler dagli anni 2000[22], la relazione è stata sempre tenuta nascosta negli anni intercorsi con la separazione da Ségolène Royal ed ufficializzata solamente nel 2010. Anche in questo caso l'unione non è ufficializzata né da un matrimonio né da un PACS. Il 9 gennaio 2014 il settimanale Closer rivela che Hollande avrebbe una relazione segreta con l'attrice francese Julie Gayet. A seguito di tale rivelazione la compagna ufficiale Valérie Trierweiler è stata ricoverata a Parigi per un malore."Domenico Salvatore
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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