Natina Pizzi ha vinto il primo Premio della Seconda Edizione (2013) del Concorso letterario nazionale "La vita e i suoi racconti", promosso dalla Rivista "Poeti e Poesia" diretta da Elio Pecora.
I racconti partecipanti, secondo gli organizzatori, erano circa 15.000 e Natina Pizzi vince con "E fu sogno e fu realtà", un racconto che ha il suo fulcro narrativo all'interno del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria dove è stata riaperta, finalmente, la Sala dei Bronzi.
Sui Bronzi di Riace, questa volta, nell'atmosfera onirica del Racconto, non sguardi contemplativi ed estatici, bensì manine, risate, emozioni di bambini ciechi e pluriminorati. Un pubblico "capovolto", ma capace di vibrazioni e percezioni tattili sfuggenti al solito pubblico.
La vita è un intreccio di sogno e realtà ed è sempre possibile l'aggancio e lo sgancio di questi due elementi in contrapposizione. La realtà vorrebbe predominare con lo scettro della ragione e comportare rassegnazione e assoggettamento su ciò che il sogno vuole fare esplodere ed emergere, in tutte le sue componenti. "E fu sogno e fu realtà". È proprio così, un indissolubile connubio tra il vero e il falso, dove si intrufola l'avvincente surrealismo che intriga e insegue alla lettura. Si arriva, infatti, alla fine, all'ultima parola del racconto, volendo poi ricominciare e riagganciarsi alla prima parola che dà il via al racconto stesso. È una ruota di vertigini che gira, non molla, chiude un sipario e ne apre un altro. Un personaggio, tanti personaggi, piccoli e grandi immersi nel mondo dell'emarginazione e della discriminazione. Sono questi i mondi che riprendono il giro e non si fermano di fronte alla bruciante realtà.
Così è……. E fu sogno e fu realtà.
Post Scriptum: La riapertura della sala dei Bronzi del Museo di Reggio Calabria, e la vittoria, sia pure parziale, dei bambini ciechi e pluriminorati protagonisti del Racconto premiato, è una visione profetica e visionaria di Natina Pizzi.
Si sa bene, perché lo grida ai quattro venti, che Natina Pizzi ripete in continuazione: "Aprite i cancelli e fate fruire l'arte laddove il vostro pensiero è incatenato".
Natina Pizzi
Poetessa e Scrittrice
L'Autrice
Natina (Fortunata) Pizzi, nata a Condofuri in provincia di Reggio Calabria, è laureata in Filosofia all'Università degli Studi di Messina.
Conscia, giunta all'età di venticinque anni, di essere destinata alla cecità, reagisce con forza dedicandosi ulteriormente oltre che ai propri interessi culturali, all'introspezione psicologica e all'impegno nel sociale.
Ha redatto la prima Guida italiana in Braille: Il museo Nazionale di Reggio Calabria (Ed. Mercadante, Messina 2001). Poi la prosa, con ? (Punto interrogativo), editore Rubbettino/Calabria Letteraria, 2002. Si dedica maggiorme-nte alla produzione poetica con la silloge Che senso ha (Kaleidon, 2005), poi con Afrodite (Rubbettino/Calabria
Letteraria, 2007), Premio "Città di Palmi" 2008, quindi L'istante perfetto (Rubbettino/Iride, 2009) e Lo spigolo del cerchio (Rubbettino/Iride, 2012).
Attualmente ha in corso di riedizione in unico volume la Trilogia dell'istante (Afrodite, L'istante perfetto e Lo spigolo del cerchio), e sta approntando due nuove opere, una in versi e.
Agli altri riconoscimenti e premi letterari, Natina Pizzi, con il Racconto E fu sogno, e fu realtà, ha aggiunto un altro risultato: prima classificata alla seconda edizione (2013) del Concorso di narrativa "La vita e i suoi racconti" della Rivista Poeti e Poesia, direttore Elio Pecora.
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Luigi PalamaraGiornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT Cell.: +39 338 10 30 287MNews.IT | Stadio Online, le notizie sportive | Giochi Gratis | Calabria 24Ore .IT | NewsOn24.IT
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