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Napoli, seconda parte Il Consiglio comunale respinge la mozione di sfiducia al Vice Sindaco Sodano

Il Consiglio comunale ha respinto la mozione di sfiducia all'assessore Sodano

 

Terminati gli interventi su questioni urgenti, il presidente Pasquino ha dato la parola al consigliere Iannello (Ricostruzione Democratica) per l'illustrazione della mozione di sfiducia all'amministrazione con particolare riferimento alle politiche ambientali e alle deleghe esercitate dal Vice Sindaco Sodano. Iannello ha riassunto le motivazioni, politiche, della mozione, da rintracciarsi nel mancato rispetto del programma del 2011 e dello spirito che l'aveva animato, in particolare sulle questioni ambientali e sulla questione dei rifiuti, ed ha concluso auspicando che la mozione sia un contributo, seppure minimo, affinché ritorni la vera politica e  avviato un percorso che porti la città e l'amministrazione fuori dalla "palude" nella quale sono cadute.

Il dibattito è stato aperto dal consigliere Sgambati (Napoli è Tua) che, a nome della maggioranza, ha criticato la mozione sia nella forma che nei contenuti, definendola confusa e lacunosa, e replicando punto per punto alle obiezioni mosse dalla mozione stessa sulle politiche ambientali e concludendo con l'espressione della piena fiducia nel Vice Sindaco Sodano.

Il consigliere Vasquez (Federazione della Sinistra – Laboratorio per l'alternativa) ha criticato la mozione nella forma e nella sostanza – richiedendo a RD  di ritirarla - augurandosi che essa sia tuttavia l'occasione per l'intero centrosinistra di individuare una prospettiva politica nuova per la città; Lettieri (Liberi per il Sud) ha definito il Vice Sindaco Sodano emblema del fallimento della rivoluzione arancione e annunciato il voto favorevole sulla mozione; Fiola (Partito Democratico) ha ricordato il contributo dato in questi anni dal PD sull'azione programmatica e annunciato, augurandosi che il confronto continui nel centrosinistra, che per disciplina di partito i consiglieri PD voteranno a favore della mozione; Santoro (FLI) ha invitato a non abusare dello strumento "mozione", tra l'altro indirizzata verso singoli assessori, e piuttosto, nella distinzione dei ruoli tra maggioranza e opposizione, ha invitato l'opposizione di centrodestra a firmare la mozione di sfiducia da lui proposta al Sindaco; in ogni caso, ha preannunciato il proprio voto favorevole; Molisso (Ricostruzione Democratica) ha sottolineato gli effetti già raggiunti dalla mozione presentata da RD  che ha contribuito alla ripresa, innanzitutto nell'Aula del Consiglio comunale, del dibattito politico; Nonno (Fratelli d'Italia) ha preannunciato il proprio voto a favore della mozione di sfiducia che va comunque criticata perché, senza coraggio, non individua nel Sindaco il destinatario della sfiducia; Antonio Borriello (PD) ha ribadito il voto favorevole sulla mozione dovuto al giudizio negativo sull'esperienza amministrativa della giunta de Magistris e si è comunque augurato che si possa costruire un centrosinistra credibile per il governo della città; Moretto (Fratelli d'Italia), per il quale la vera opposizione va esercitata attraverso atti concreti ed esprimendo voto contrario sugli atti fondamentali per la vita dell'Amministrazione, annunciando il voto favorevole alla mozione come conseguenza naturale della propria posizione; Gennaro Esposito (Ricostruzione Democratica) che ha motivato la mozione con la chiusura e la mancanza di dialogo sulle grandi decisioni prese dall'Amministrazione ad onta dell'impegno di partecipazione preso in campagna elettorale e che mira ad accorpare le forze sane della sinistra per mettere in campo un nuovo modello di politica; Ciro Borriello (Sel) ha contestato il metodo della mozione di sfiducia per esprimere critiche al modo di affrontare i problemi della città, pur riconoscendo che l'atto sia servito per aprire una discussione e un confronto con la città; Pietro Rinaldi (Federazione della Sinistra e Laboratorio per l'Alternativa) per il quale, pur mancando la coerenza nella conduzione del programma elettorale, con la scelta di interrompere quasi da subito il contrasto ai poteri forti e il dialogo con i movimenti, le critiche espresse riguardano l'intera Amministrazione e non il solo Vice Sindaco, per cui la mozione non è ricevibile; in conclusione, ha annunciato che non avrebbe partecipato al voto sulla mozione.

Il Vice Sindaco Sodano, nella replica, ha ringraziato il Consiglio del contributo fornito, osservando però che, anche dopo un'attenta lettura della mozione e l'ascolto degli interventi in aula, rimane incomprensibile l'obiettivo della mozione. Sarebbe stata più utile, ha detto, una bocciatura sui temi dell'ambiente espressa nella seduta dedicata all'argomento, piuttosto che riaprire oggi le valutazioni sui suoi contenuti.

La partecipazione di domani alla manifestazione della Terra dei Fuochi ci sarà, come già avvenuto in tutte le occasioni in cui bisognava far sentire forte la voce dell'Amministrazione comunale. Una voce che non mancherà anche ora che si aprirà il confronto sulle bonifiche e su chi dovrà gestire i relativi fondi, insistendo con la Regione per la cessione delle aree della zona orientale necessarie al completamento dell'impiantistica di cui Napoli ha bisogno.

Le politiche ambientali, ha concluso, non sono esclusivamente quelle sui rifiuti, ma anche quelle energetiche, della mobilità, e se oggi Napoli può dialogare con altre città europee su queste materie è perché si è scelto di farlo con tutta una serie di atti concreti messi in campo, ma di cui oggi non si è parlato, preferendo addebitare all'assessorato scelte non di sua competenza, come quelle su Bagnoli, sullo zoo o sul tema dell'acqua. Sodano ha concluso assicurando di essere sereno rispetto alla mozione, sulla quale ha però chiesto un voto chiaro e che sia leggibile da tutti i cittadini napoletani.

È quindi intervenuto il Sindaco, che ha aperto il suo discorso facendo riferimento alla copertina dell'Espresso sulla pericolosità dell'acqua, rispetto alla quale – ha detto - la risposta immediata sarà quella della Giunta che, oggi stesso, con una delibera, darà mandato all'Avvocatura di intraprendere una azione civile e penale contro il settimanale. Due sono le cose più importanti per me, ha continuato, e cioè l'indipendenza e l'autonomia della magistratura, l'autonomia e l'indipendenza dell'informazione. Ma, con la copertina dell'Espresso, siamo di fronte non ad una pagina di cattiva informazione ma ad un attacco premeditato alla città di Napoli.

Il Sindaco si è poi soffermato sul titolo (chiaramente diffamatorio) e sul contenuto dell'articolo (che contiene errori e riferimenti a fatti e dichiarazioni del pentito Schiavone del 1997, peraltro non riferite a Napoli) ed ha focalizzato sui motivi alla base dell'attacco alla città: Napoli è l'unica città che ha l'acqua pubblica (perché ha dato esecuzione alla volontà popolare espressa con il referendum), ha registrato l'aumento esponenziale del turismo, il Comune nel 2014 avrà un bilancio in avanzo, ha messo in sicurezza le partecipate ed il suo personale, tra un anno sarà in grado di pagare i creditori a 90 giorni, il 2 dicembre inaugurerà la metropolitana di Piazza Garibaldi. C'è quindi chi vuole mettere le mani sulla città in un momento decisivo, ed è questo il motivo dell'attacco concentrico su Napoli, al quale si dovrebbe rispondere unitariamente. Invece, venendo all'oggetto della discussione, il Sindaco ha fortemente criticato i contenuti della mozione, che rappresenta un attacco personale contro il Vice Sindaco, un attacco dettato da rancore, risentimento e voglia di visibilità. Si è detto inoltre preoccupato per i patti trasversali che stanno venendo alla luce. Il mio partito è Napoli, ha continuato, ed aspetteremo con serenità quali saranno le decisioni dei partiti, e del PD in particolare quando esprimerà un orientamento univoco.

Riguardo alla partecipazione alla manifestazione di domani sulla Terra dei Fuochi, ha precisato che la manifestazione – sulla quale si augura che nessuno metta il cappello - è dei cittadini e delle cittadine, ognuno ci sarà con la propria storia, ed ha ricordato le proprie posizioni, sia da Sindaco che da magistrato e da parlamentare europeo, sempre coerentemente contro l'inceneritore, a Napoli e in Campania, e contro la riapertura delle discariche.

Sul dibattito consiliare, ha concluso, si è detto dispiaciuto per gli argomenti portati, precisando che, in particolare su Bagnoli, il Gruppo di Ricostruzione Democratica dovrà chiedere pubblicamente scusa per i termini offensivi usati, che sono cosa diversa da un dibattito, anche aspro, su posizioni diverse.

Il Sindaco ha concluso augurandosi che quella di oggi sia l'ultima mozione di sfiducia di tipo personale di cui il Consiglio sia costretto a discutere invece di scrivere pagine forti per la città.

Per dichiarazione di voto è intervenuto il consigliere Lanzotti (Pdl), che ha definito non utile la confusione dei temi dell'articolo dell'Espresso e della mozione di sfiducia, e ha annunciato il voto a favore della stessa.

La mozione, votata per appello nominale, è stata respinta con 26 no, 17 sì e 2 astenuti.

I lavori sono proseguiti prima con la decisione all'unanimità di discutere al termine della seduta le due delibere per lavori di somma urgenza (la n. 774/2013  per il ripristino dei manufatti fognari di rampe Santa Maria Apparente coinvolti nella voragine dell'8 ottobre 2013 e la n. 786/2013 sui lavori dell'impianto fognario in via Winspeare), a causa della temporanea assenza dell'assessore relatore Calabrese, e poi con la proposta della consigliera Caiazzo di rinvio ad altra seduta della discussione sulla delibera 743 relativa al contratto di servizio tra Comune ed ASIA.

Il consigliere Santoro, sul punto, ha chiesto di conoscere l'opinione dell'Amministrazione, che si è rimessa alla valutazione dell'Aula. La proposta della consigliera Caiazzo, integrata nel senso di rinviare tutti i rimanenti punti all'ordine del giorno alla seduta in programma il prossimo 21 novembre, è stata approvata all'unanimità.



Consiglio comunale del 15 novembre 2013

Voto per appello nominale su mozione di sfiducia: 26 No – 17 si – 2 ast 

 

 

P

A

 

 

P

A

 

 

P

A

 

LUIGI DE MAGISTRIS

SINDACO

 

NO

 

 

 

 

 

 

 

 

1

Addio Gennaro  PdL

SI

 

17

Frezza Fulvio    IdV

 

NO

33

Moretto Vincenzo   Fratelli d'Italia - Grande Sud - Centrodestra Nazionale

SI

 

2

Attanasio Carmine    Gruppo misto (Federazione dei verdi)

 

NO

18

Gallotto Vincenzo    IdV

 

/

34

Mundo Gabriele    PdL

SI

 

3

Beatrice Amalia    IdV

 

NO

19

Grimaldi Amodio   Federazione della sinistra e Laboratorio per l'Alternativa

 

NO

35

Nonno Marco    Fratelli d'Italia - Grande Sud - Centrodestra Nazionale

SI

 

4

Borriello Antonio    PD

SI

 

20

Guangi Salvatore    PdL

SI

 

36

Pace Salvatore    Gruppo misto (Centro Democratico)

 

NO

5

Borriello Ciro    SEL

 

Ast

21

Iannello Carlo  Ricostruzione Democratica   

SI

 

37

Palmieri Domenico    Liberi per il Sud

SI

 

6

Caiazzo Teresa  Gruppo misto (Federazione dei Verdi) 

 

NO

22

Izzi Elio    Federazione della sinistra e Laboratorio per l'Alternativa

 

NO

38

Pasquino Raimondo    Udc (indipendente)

 

Ast

7

Capasso Elpidio    Per una città ideale

 

NO

23

Lanzotti Stanislao   PdL

SI

 

39

Rinaldi Pietro Federazione della sinistra e Laboratorio per l'Alternativa

 

/

8

Castiello Gennaro    PdL Napoli

 

/

24

Lebro David    UdC

 

NO

40

Russo Marco    IdV

 

NO

9

Coccia Elena    Federazione della sinistra e Laboratorio per l'Alternativa

 

NO

25

Lettieri Gianni    Liberi per il Sud

SI

 

41

Santoro Andrea    FLI

SI

 

10

Crocetta Antonio    Federazione della sinistra e Laboratorio per l'Alternativa

 

NO

26

Lorenzi Maria    IdV

 

NO

42

Schiano Carmine    IdV

 

NO

11

Esposito Aniello    PD

SI

 

27

Luongo Antonio    IdV

 

NO

43

Sgambati Carmine    Napoli è tua

 

NO

12

Esposito Gennaro    Ricostruzione Democratica

SI

 

28

Madonna Salvatore    PD

SI

 

44

Troncone Gaetano    IdV

 

NO

13

Esposito Luigi    IdV

 

No

29

Mansueto Marco    PdL

SI

 

45

Varriale Vincenzo    Gruppo Misto (Centro Democratico)

 

NO

14

Fellico Antonio    Federazione della sinistra e Laboratorio per l'Alternativa

 

NO

30

Marino Simonetta   per una città ideale

 

NO

46

Vasquez Vittorio    Federazione della sinistra e Laboratorio per l'Alternativa

 

/

15

Fiola Ciro    PD

SI

 

31

Maurino Arnaldo    Federazione della sinistra e Laboratorio per l'Alternativa

 

NO

47

Vernetti Francesco per una città ideale 

 

NO

16

Formisano Giovanni    IdV

 

NO

32

Molisso Simona   Ricostruzione Democratica

SI

 

48

Zimbaldi Luigi    Gruppo misto

 

NO

 

 


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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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