Reggio Calabria 18 ottobre 2013 - Oggi,
alle ore 06.00 circa, i Carabinieri dei Comandi Provinciali di Reggio Calabria
e di Padova hanno tratto in arresto i seguenti soggetti contigui alla ‘ndrangheta nella sua articolazione
territoriale denominata cosca “CACCIOLA”, in esecuzione di un’ordinanza di
applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il
Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia:
1. CACCIOLA
Gregorio, nato a
Rosarno (RC) il 28.09.1951, ivi residente;
2. GARRUZZO
Michelangelo, nato a
Rosarno (RC) il 30.06.1960, domiciliato in Motta di Livenza (TV).
Entrambi
sono stati arrestati a seguito di mirata attività investigativa svolta dai
Carabinieri, poiché ritenuti responsabili dei reati di estorsione continuata in
concorso aggravata dal metodo mafioso.
Le
indagini hanno posto in rilievo la figura di Gregorio CACCIOLA che, unitamente
a Michelangelo GARRUZZO, ha costretto un imprenditore veneto a restituire somme
di denaro precedentemente corrisposte a saldo di un contratto di
intermediazione, stipulato in data 9 luglio 2011 tra CACCIOLA Domenico (figlio
di Cacciola GREGORIO) e la FederPetroli Italia, per la gestione di un impianto
per la distribuzione di carburanti.
In
particolare, Gregorio CACCIOLA ha intimato alla vittima il rimborso di tutte le
somme versate per l’acquisto di un distributore di benzina, minacciandolo
ripetutamente di morte ed approfittando della complicità e del concorso di
Michelangelo GARRUZZO, il quale ha contattato ripetutamente la vittima per
sollecitargli la restituzione delle somme versate a CACCIOLA, alludendo a
questi quale appartenente ad un’importante famiglia mafiosa di Rosarno,
disposto ad ucciderlo qualora non avesse saldato il presunto debito.
Le
attività investigative hanno consentito alla Direzione Distrettuale Antimafia
di constatare la condotta di entrambi gli indagati, contraddistinta da chiare
modalità intimidatorie, poste in essere tramite la minaccia dell’intervento di
amici e/o conoscenti di origini calabresi ed avvalendosi della caratura
criminale della famiglia di provenienza di Gregorio CACCIOLA, tramite il quale
è stato prospettato il coinvolgimento di soggetti appartenenti e contigui alla
‘ndrangheta.
Tali
condotte, peraltro, hanno evidenziato precise mire espansionistiche della cosca
anche nel nord Italia, avendo documentato la piena disponibilità di beni ed
esercizi commerciali.
Gregorio
CACCIOLA e Michelangelo GARRUZZO, al termine delle incombenze di rito, sono
stati tradotti presso le Case Circondariali di Palmi (RC) e Padova.
Reggio
Calabria, 18 ottobre 2013.

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