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OSTIA, TRE CORRIERI DELLA DROGA ARRESTATI DAI CARABINIERI.

 Carabinieri in azione con i cani antidroga.
GRAZIE AL FIUTO DI “AMORE”, CANE ANTIDROGA, SEQUESTRATI 6 KG. DI COCAINA PURISSIMA.
 

OSTIA (RM) 3 ottobre 2013 – Continua senza soluzione di continuità l’attività dei Carabinieri del Gruppo di Ostia che, nelle ultime ore, hanno portato a termine un’attività finalizzata al contrasto del traffico e commercio di stupefacenti.

In particolare, tre albanesi -tra cui una donna- (P.O. 20enne, B.B. 28enne e H.O. 50enne) tutti incensurati sono finiti in manette, poiché sorpresi a bordo della propria autovettura con un carico di droga destinato al litorale.

I militari del Nucleo Investigativo sono riusciti a individuare l’auto e il percorso che questa avrebbe effettuato, per trasportare il carico di droga e rifornire il mercato lidense. Studiato in precedenza il luogo ove poter fermare il mezzo e bloccare in sicurezza gli occupanti, i Carabinieri hanno pedinato la macchina, sino ad arrivare nella località stabilita.

Giunti nel luogo stabilito è stato effettuato un “posto di blocco” con i militari in divisa che ha fermato la vettura. Gli occupanti sono stati subito identificati e la sommaria perquisizione dell’auto non ha permesso di rinvenire subito la sostanza stupefacente.

Il finissimo fiuto del cane antidroga Amore del Nucleo Cinofili  ha, però, consentito di trovare quasi kg.6 di cocaina purissima, suddivisa in panetti, nascosta in un vano ricavato sotto i sedili dell’auto e abilmente chiuso.

La sostanza stupefacente, che se immessa sul mercato e dopo essere stata opportunamente “tagliata” avrebbe fruttato oltre un milione di euro, è stata sequestrata e per i tre arrestati si sono aperte le porte delle carceri di “Regina Coeli” e di “Rebibbia”, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

CON UNA MOTO RUBATA SCIPPANO LA COLLANINA A UNA 65ENNE. PREGIUDICATI CONIUGI ROMANI INSEGUITI E ARRESTATI DAI CARABINIERI.L’UOMO ERA EVASO DAGLI ARRESTI DOMICILIARI.

ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Centocelle hanno arrestato due coniugi romani, lui di 54 anni e lei di 37 anni, già conosciuti alle forze dell’ordine, per aver strappato la collanina ad una 65enne. L’episodio è accaduto in via della Primavera, al quartiere Centocelle, dove marito e moglie, a bordo di uno scooter rubato, hanno puntato e seguito la vittima che, una volta arrivata davanti al portone di casa, le hanno strappato la collana d’oro. I malviventi hanno rischiato il linciaggio da alcuni passanti che hanno tentato di inseguirli i quali hanno dovuto desistere perché strattonati a colpi di casco dai fuggitivi. La scena è stata notata dai Carabinieri che hanno subito inseguito i rapinatori che ad un certo punto, vedendosi braccati, hanno abbandonato il veicolo proseguendo la fuga a piedi. Questa scelta non è valsa a nulla perché i militari dell’Arma, proseguendo l’inseguimento a piedi, sono riusciti a bloccarli e ammanettarli. Per la vittima, a cui i Carabinieri della Stazione Roma Centocelle hanno restituito la refurtiva, c’è stata solo tanta paura. Gli arrestati, accusati di rapina impropria aggravata e ricettazione, sono stati tradotti in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il 57enne, che era evaso dagli arresti domiciliari per mettere a segno il colpo, dovrà rispondere anche del reato di evasione.

2 DONNE STRANIERE SI RIBELLANO AI LORO EX ORCHI: UN FILIPPINO ED UN MOLDAVO ARRESTATI DAI CARABINIERI PER STALKING.
ROMA - Due storie parallele che si incrociano in una caserma dell’Arma per lo stesso motivo: le violenze subite dall’ex compagno.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Roma Cassia e della Stazione Roma La Storta hanno  posto fine in una sola giornata alle angherie, violenze e soprusi a cui erano sottoposte da mesi 2 donne, una cittadina filippina e l’altra cilena.

La prima lavora come collaboratrice domestica all’Olgiata e da quando si era separata dal marito questi non la lasciava più in pace; non aveva accettato la separazione e così aveva preso a seguirla ovunque, la minacciava ed in un paio di occasioni la anche picchiata. A volte si faceva trovare all’uscita della scuola frequentata dai figli per terrorizzare la ragazza, che all’ennesimo episodio si è fatta coraggio ed ha denunciato tutto ai Carabinieri. I militari dell’Arma hanno pedinato l’uomo ed appena si è avvicinato all’ex moglie lo hanno bloccato in tempo traendolo in arresto in flagranza di reato.

L’altra storia è ancora più forte della prima. Lei è una cittadina cilena che vive in Italia da molti anni. È vedova, fa l’estetista e vive da sola nella casa di proprietà lasciatale dal marito italiano deceduto per un infarto. La signora tempo fa contatta un operaio moldavo che vive nel suo quartiere per commissionargli dei piccoli lavori di idraulica e di falegnameria in casa. Tra i due nasce una bella amicizia che si trasforma in relazione affettiva. Con la convivenza la donna scopre però che l’uomo è “un poco di buono”, non lavora, spesso si ubriaca e la maltratta. Lei allora lo manda via da casa ed ha così inizio il suo incubo. Lui la segue, la insulta e la minaccia ovunque la incontri. Le piomba in casa nel pieno della notte dopo aver forzato gli infissi. In un’occasione con un pugno in faccia le fa saltare un dente. In un’altra la manda all’ospedale per le botte subite. Ieri notte l’ultimo episodio: lui rompe il vetro di una finestra alle 2 di notte ed entra in casa. Lei terrorizzata si chiude in camera e chiama il 112. I Carabinieri arrivano prima che il peggio sia compiuto, convincono la donna a denunciare ed arrestano lo stalker.

Entrambi gli arrestati si trovano ora nel carcere di Regina Coeli in attesa di processo.

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