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Bergamo, La parabola del Buon Samaritano nella disgrazia della dottoressa Eleonora Cantamessa, serve una medaglia d'oro al valor civile, ma intanto la Regione Lombardia dona una targa ai parenti

Il sindaco Alberto Finazzi, aveva proclamato il lutto cittadino. Don Ettore Galbusera ai funerali di Eleonora Cantamessa a Trescore Balneario, ha detto:"Esprimiamo con la preghiera la nostra profonda vicinanza alla mamma, al papà, a Luigino, a tutti i familiari e amici e colleghi. Il dolore è lo stesso ma anche la speranza. A nome anche della famiglia saluto le autorità civili e militari, gli amici, chi condivide il cammino della nostra fede e anche chi non lo condivide ma è qui per dire grazie a Eleonora della sua testimonianza» 
BERGAMO, LA PARABOLA DEL BUON SAMARITANO, RIVIVE NEL GESTO DELLA DOTTORESSA GINECOLOGA ELEONORA CANTAMESSA, TRAVOLTA ED UCCISA DOMENICA OTTO SETTEMBRE 2013, A CHIUDUNO,MENTRE SOCCORREVA L'INDIANO BALDEV KUMAR. UNA TARGA AI PARENTI, DAL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA
Domenico Salvatore
Due o tre episodi concatenati alla vicenda della dottoressa ginecologa, meritano di essere rivisti al ralenti. Per trarre utili spunti di riflessione e di meditazione. Papà Mino Cantamessa: "Abbiamo avvertito una profonda condivisione del dolore. Proprio 46 anni fa celebravamo le nostre nozze su questo stesso altare, oggi accompagneremo Eleonora alla sepoltura. Tutto era stabilito nel progetto di Dio. Alla comunità di indiani esprimiamo il nostro fermo convincimento che nel disegno di Dio c'è anche il dono della redenzione e della rinascita, durante e dopo l'espiazione della pena per gli autori del tragico fatto". Ed ancora la corone inviate dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta. Ma sarebbe giusto pure, che venisse consegnata una Medaglia d'oro al valor civile, in memoria della dottoressa Eleonora Cantamessa. Il gesto del sindaco Alberto Finazzi, che ha proclamato il lutto cittadino : "E' bello pensare che in questa vita terrena, tutto ha un senso. Grazie, genitori, per la dignità del vostro dolore, contrapposto alla rabbia e al rancore per tanta efferatezza". La parabola del buon Samaritano, dal Vangelo di Luca…Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze"  ed ancora… "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Un uomo, scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti, che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede al locandiere, dicendo: «Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno»

Un altro episodio, che ci ricorda quanto grave sia il peso della corruzione, l'inquinamento e la contaminazione dell'animo umano, è quello del furto della borsetta di un ferito, ad opera di un carabiniere; frutto anche, sia della crisi economica; sia anche del ridicolo salario dei tutori dell'ordine pubblico e della sicurezza; ma anche di un errato senso della legalità e della giustizia; se non delirio d'onnipotenza o d'impunità. Il tradimento della Divisa, della Patria, dell'Onore, del Corpo, del Tricolore, purtroppo è un luogo comune a tante vicende, di cui ci siamo anche occupati, nostro malgrado. Pochi soldini, d'accordo, che non cambiano la vita di nessuno. Ma è il gesto deleterio e deteriorante, quello che conta. Sebbene, vi siano le attenuanti generiche. Non è solo lussuria, corruzione, brama, libidine, ludofobìa. La malattia va curata, questo è vero. Altrimenti, si cronicizza. Sorge il sospetto, al di là dell'episodio di per sé deprecabile, biasimevole e vergognoso, che la circostanza sia solo la punta dell'iceberg, di un malessere più diffuso. Pietra dello scandalo gli interessi degli imprenditori protagonisti della filiera del gioco ed il rimpallo di responsabilità fra Stato ed Enti Locali, sul chi debba disciplinare l'attività. Demagogìa e permissivismo, non sono mai andati d'accordo. La sfida del consolidamento e della razionalizzazione dell'offerta di gioco, fanno da contrappeso ai rischi di infiltrazioni della criminalità, anche nel mercato legale. Tuttavia, serve un testo unico della legislazione sui giochi e un intervento sul codice penale, che punisca più severamente il gioco legale quando mal esercitato. Come da più parti sollecitato.

Ecco il 'lancio? Illuminante dell'Agenzia Ansa…"Con due morti a terra, feriti e investitori in fuga, ha pensato di prelevare dall'auto di uno di essi una borsa e poi utilizzare un bancomat rubato per giocare in due sale slot di Dalmine (Bergamo). Il colpevole è un carabiniere in servizio alla tenenza di Seriate (Bergamo), che domenica 8 settembre era intervenuto dopo l'investimento e l'uccisione di Eleonora Cantamessa, la dottoressa travolta mentre soccorreva l'indiano Baldev Kumar, pure deceduto. Lo scrive oggi L'Eco di Bergamo. A scoprire l'autore del furto sono stati i suoi colleghi, i carabinieri di Bergamo e Grumello. Il militare non si è fatto scrupoli di fronte alla tragedia che si era appena consumata a Chiuduno (Bergamo). Tra cadaveri, feriti e delinquenti in fuga, ha pensato a far sparire la borsa abbandonata sull'Audi A2 di Joana Maria Busucic, barista romena che a sua volta aveva accostato per dare una mano nei soccorsi, e di appropriarsi del bancomat che avrebbe poi usato per giocare alle videolottery in due sale slot di Dalmine. I suoi colleghi lo hanno riconosciuto dalle immagini delle due sale slot. E' stato denunciato per furto e indebito utilizzo di carte di credito. Targa Pirellone a genitori 'eroe' Onorificenza anche a giovani che hanno salvato coppia in auto. Una targa ''per il gesto eroico compiuto con il sacrificio della propria vita'' è stata consegnata dal presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo ai genitori e al fratello di Eleonora Cantamessa, la ginecologa investita e uccisa l'8 settembre mentre prestava soccorso a Chiuduno (Bergamo) a un indiano rimasto ferito in una rissa, poi deceduto. 

E un'analoga onorificenza è stata consegnata a Jacopo Caccia e Nicola Bertasa, i due giovani bergamaschi che a Casnigo hanno estratto da un'auto in fiamme un uomo e una donna salvando loro la vita, ricevuti stamani, insieme ai parenti di Eleonora Cantamessa, prima dell'inizio dei lavori dell'assemblea, ''Sono due vicende che ci dimostrano quanto può essere grande e generoso l'animo umano - ha spiegato Cattaneo -. Jacopo e Nicola di fronte al pericolo non si sono fermati ma hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco, Eleonora si è dimostrata una buona samaritana cercando senza esitazioni di salvare la vita a una persona''. Alla consegna delle targhe e delle pergamene hanno partecipato anche i sindaci dei Comuni del Bergamasco. ''Chiedo che l'esempio di mia figlia non sia dimenticato - ha detto in Aula Mariella, la madre di Cantamessa -. Eleonora ha avuto il coraggio di scendere dalla macchina e intervenire proprio per il valore che dava alla vita, abituata a vederla sbocciare nel grembo delle madri. Mi chiedo come mai sia scoppiata quella rissa - ha concluso -, vorrei che le risposte le dessero le persone che hanno in mano la nostra società perché io non riesco a trovarle''. ''Il nostro gesto è venuto del niente - ha aggiunto uno dei due 'eroi' bergamaschi - lo abbiamo fatto con il cuore, senza pensarci''.
Domenico Salvatore

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