PALERMO: SCOOTER INVESTE UNA DONNA CON IL PASSEGGINO, I CARABINIERI SOCCORRONO IL BAMBINO PORTANDOLO IN OSPEDALE.
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Luigi Palamara
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E' successo nella tarda mattinata di ieri, in via Maqueda angolo via dell'Università, quando l'equipaggio di una "gazzella" del Nucleo Radiomobile, ha notato una donna per strada che urlava chiedendo aiuto. Scesi dal mezzo per prestare subito soccorso, i Carabinieri hanno immediatamente ricostruito la dinamica dei fatti. Pochi attimi prima, la donna, una 42enne originaria del Bangladesh, mentre attraversava la predetta via, unitamente al proprio figlio trasportato all'interno del passeggino, veniva investita da un uomo alla guida di uno scooter, che si è fermato per prestare i soccorsi, identificato dai militari . A seguito dell'impatto, il piccolo di poco meno di un anno di età, riportava delle evidenti escoriazioni al volto. Data l'urgenza della situazione e la necessità di un intervento immediato e considerato l'intenso traffico, i Carabinieri intervenuti decidevano di scortare madre e figlio sull'autovettura di servizio accompagnandoli all'ospedale dei Bambini. Il piccolo visitato presso il nosocomio, è stato riscontrato affetto da un politrauma da sinistro stradale, si trova tutt'ora in osservazione e non versa in pericolo di vita. Sul luogo del sinistro, è intervenuta l'infortunistica stradale della locale Polizia Municipale che ha eseguito i rilievi tecnici, per ricostruire l'esatta dinamica del sinistro. Palermo, 25 luglio 2013
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1 Commenti
Carabinieri al posto del 118. Bambino che non respira soccorso e salvato
RispondiEliminaSpesso, ingiustamente, si accusano i carabinieri di non essere presenti in caso di necessità. In realtà la storia che raccontiamo, dimostra il contrario. L'altro giorno, in via Carmagnola a Pinerolo, la pattuglia dei carabinieri di Pinerolo sono fermi al distributore di benzina per il rifornimento di carburante al mezzo di servizio. All'improvviso, dal portoncino del condominio di fronte, esce un uomo M. V. con un bambino di due anni in braccio che urla. "Aiuto mio figlio non respira più." Dietro all'uomo la moglie, tutti e due sconvolti. "La testa del piccolino era sorretta dal braccio del papà - racconta il nostro testimone - il volto era bianco e in effetti non respirava. Ho visto i due carabinieri che gli sono subito corsi incontro e hanno portato i due genitori con il bambino dentro l’ auto di servizio e, senza pensarci due volte, hanno invertito la marcia e con i sistemi d’emergenza accesi sono andati via verso l'ospedale. In ospedale il bambino viene subito rianimato e per i genitori un grande sospiro di sollievo. Nella foto (repertorio) i carabinieri di fronte all'ospedale Agnelli di Pinerolo. 20.01.2014
Dario Mongiello
direttore@vocepinerolese.it