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Le MNews in Real-Time del 4 luglio 2013 ore 8,50

PARACADUTISTA ATTERRA A MILANO, SI E' LANCIATO DA DUOMO -
MILANO, 4 luglio 2013 - Secondo quanto riferito dalla Polizia, intervenuta dopo l'atterraggio, il paracadutista atterrato stamani in piazza Duomo si sarebbe lanciato dalla stessa cattedrale. Una volta sulla piazza, l'uomo, un giovane, si e' sganciato ed e' fuggito scendendo nella stazione della metropolitana. Si sarebbe trattato di un gesto goliardico, senza implicazioni politiche ne' tanto meno violente.

PACCO SOSPETTO IN CONSIGLIO PIEMONTE, SCATTA ALLARME BOMBA ARTIFICIERI LO FANNO BRILLARE, DENTRO NESSUN ORDIGNO -
TORINO, 4 luglio 2013- Allarme bomba, poi rivelatosi falso, questa mattina in Consiglio regionale del Piemonte. A farlo scattare un pacco sospetto recapitato all'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) di via Arsenale, a Torino. Sul posto, allertati dalle forze dell'ordine, sono intervenuti gli artificieri, che hanno fatto saltare il pacco. All'interno nessuna bomba, ma il programma di Settembre Musica.

MAFIA: DIA ROMA CONFISCA 10 MLN A BIZZONI, COINVOLTO IN STRAGI '93 =
Roma, 4 luglio2013 - Beni per dieci milioni di euro sono stati confiscati dal Centro Operativo della Dia di Roma ad Alfredo Bizzoni, 61enne pregiudicato, tra l'altro, per reati in materia di armi e stupefacenti, coinvolto, con compiti di supporto logistico, nella preparazione delle stragi mafiose del 1993.
La confisca è stata disposta dal Tribunale di Roma - Sezione Misure di Prevenzione che ha confermato il sequestro d'urgenza precedentemente adottato - su proposta del Direttore della Dia - per scongiurare il pericolo di dispersione dei beni. Con lo stesso provvedimento è stata irrogata a Bizzoni anche la Sorveglianza Speciale per due anni. Nel 1995 Bizzoni era già stato arrestato dal Centro Operativo della Dia di Roma perchè ritenuto coinvolto nella preparazione delle stragi mafiose del 1993. All'epoca fu accertato il suo stretto collegamento con il noto pluripregiudicato romano di origini calabresi Antonio Scarano, poi divenuto collaboratore di giustizia e condannato a 18 anni di carcere poichè ritenuto corresponsabile dei noti attentati dinamitardi di stampo mafioso avvenuti nella Capitale (San Giovanni in Laterano e San Giorgio in Velabro), a Firenze (Via dei Georgofili) e a Milano (Via Palestro) nel 1993. I rapporti fra i due furono svelati da complesse attività di polizia giudiziaria portate avanti sotto il coordinamento della Dda di Roma e - successivamente all'unificazione con gli altri attentati avvenuti nei capoluoghi fiorentino e milanese - della Dda di Firenze, città colpita dai fatti di sangue più gravi. In particolare, Bizzoni fu poi condannato alla pena di 1 anno e 10 mesi di reclusione per aver reperito e consegnato a Scarano armi e munizionamento.

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