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Sparato a Palazzo Chigi: i carabinieri hanno perquisito, la casa dei genitori di Luigi Preiti a Rosarno (RC).

 Luigi Preiti fermato dopo aver sparato.
SPARI P.CHIGI: PERQUISIZIONE CC IN CASA GENITORI PREITI.

ROSARNO (REGGIO CALABRIA), 28  Aprile 2013- I carabinieri stanno perquisendo, a Rosarno, la casa dei genitori di Luigi Preiti, l'uomo di 49 anni, che ha sparato davanti a Palazzo Chigi. I militari sono giunti da pochi minuti nella casa, ubicata in via Agrigento, un quartiere popolare della cittadina dove risiedono i genitori del muratore.

Al momento in casa c'è solo la madre dello sparatore.

SPARI P.CHIGI: CC PRELEVANO BUSTE CON DOCUMENTI A CASA PREITI.


ROSARNO (REGGIO CALABRIA), 28 APR - Hanno portato via alcune buste contenente documenti e altro materiale appartenente a Luigi Preiti i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che hanno compiuto una perquisizione in casa dei genitori dell'uomo che ha sparato davanti Palazzo Chigi.


SPARI P.CHIGI: VICINI CASA, FAMIGLIA PREITI PERSONE PERBENE


ROSARNO (REGGIO CALABRIA), 28 APR - Una famiglia normale di persone perbene e che hanno sempre lavorato. Così i vicini di casa definiscono la famiglia di Luigi Preiti, il muratore di Rosarno che ha sparato stamani davanti Palazzo Chigi. Il padre, Angelo, ora pensionato, è stato per 30 anni emigrato in Germania, mentre la madre, Polsina, ha fatto la casalinga.

SPARI P.CHIGI: VICINI CASA,PREITI ERA STATO SPOSATO DUE VOLTE

ROSARNO (REGGIO CALABRIA), 28 APR - Era stato sposato due volte Luigi Preiti, lo sparatore di Palazzo Chigi, nel corso della sua ventennale permanenza in Piemonte ed entrambe le unioni erano fallite. A raccontarlo sono i vicini di casa di Rosarno. Entrambe le mogli di Preiti sono piemontesi e con la seconda si era separato dopo che aveva perso il lavoro.

SPARI P.CHIGI: PREITI IN GIRO PER ITALIA A CERCARE LAVORO.

ROSARNO (REGGIO CALABRIA), 28 APR - Aveva iniziato a girare da qualche tempo in tutta Italia in cerca di lavoro, dopo la separazione dalla moglie provocata da problemi economici, Luigi Preiti, l'uomo che ha sparato stamattina davanti a Palazzo Chigi. Preiti non si rassegnava alla sua condizione di disoccupato e questo lo aveva portato negli ultimi tempi a cercare dappertutto occasioni lavoro, senza però riuscirci. Situazione che aveva accentuato fortemente la sua condizione di disagio.


SPARI P.CHIGI: ROSARNO, AGRICOLTURA E DISOCCUPAZIONE ECONOMIA BASATA SU SERVIZI PORTO GIOIA TAURO E PRODUZIONE ARANCE.

ROSARNO (REGGIO CALABRIA), 28 APR - È principalmente legata all'agricoltura l'economia di Rosarno, cittadina della Piana di Gioia Tauro che conta poco più di 15 mila abitanti. Alto il tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile. Rosarno si trova su una collina che si affaccia come un balcone naturale sul porto di Gioia Tauro e sulla pianura circostante. Comprende un vasto e fertilissimo territorio delimitato dai fiumi Mesima e Metramo ed i primi contrafforti delle Serre calabresi. La cittadina è adagiata su una collina da cui domina la sottostante pianura, ricca di aranceti ed uliveti, ed il porto di Gioia Tauro, distante in linea d'aria appena sei chilometri. Il suo territorio è la porta di ingresso al porto di Gioia Tauro ed alle aree destinate agli insediamenti produttivi. Attualmente risultano occupati complessivamente circa 1.600 pari al 11,45% del numero complessivo degli abitanti del comune. Le colture agricole principali sono quelle agrumicole, dalle arance ai mandarini alle clementine attualmente interessate da una forte crisi determinata dalla concorrenza di mercati extraeuropei. Altra produzione di rilievo è quella legata al kiwi. Le attività industriali sono 21, con 105 addetti che sono pari al 6,09% della forza lavoro occupata, ma il maggiore numero di occupati sono nel settore dei servizi, oltre 1.100, e 21 attività amministrative che danno lavoro a circa 458 addetti. Per la posizione che Rosarno occupa nella zona, nell'area insiste il Porto di Gioia Tauro, diverse sono le persone che lavorano nella struttura portuale e nell'indotto. Scarsa la presenza di attività artigianali, 14, mentre quelle commerciali censite sono 250.


SPARI P.CHIGI: FRATELLO PREITI, CHIEDIAMO SCUSA A FERITI

Arcangelo Preiti, fratello dell'uomo che ha sparato davanti a Palazzo Chigi dice a Tgcom24: «Non so cosa gli sia successo, chiediamo scusa alla cittadinanza e alle famiglie dei carabinieri». «I miei genitori quando li ho chiamati - aggiunge l'uomo - non sapevano ancora nulla, sono rimasti sconvolti e non sanno come spiegarsi una cosa del genere». «Siamo sconvolti tutti quanti non sappiamo perchè è successo, si era separato dalla moglie 3 anni fa e lavorava e viveva qui in Piemonte, poi ha perso anche il lavoro e viveva con i miei giù in Calabria - aggiunge - Non so come si sia procurato la pistola». «Spero che stia bene - dice ancora il fratello dell'uomo - soprattutto per i miei genitori che sono anche anziani, abbiamo già tanti problemi, ci mancava anche questo». «Siamo dispiaciuti per questi carabinieri e chiediamo scusa ai parenti - prosegue Arcangelo Preiti - L'ho visto l'ultima volta ad agosto dell'anno scorso, quando sono andato in ferie, non ho notato nulla di strano in lui».


SPARI A P.CHIGI: CC, HA SPARATO PER UCCIDERE

Ha sparato per uccidere, Luigi Preiti, che stamani davanti a Palazzo Chigi ha ferito due carabinieri. È quanto si è appreso da fonti investigative. Luigi Preiti - secondo testimonianze e i primi accertamenti balistici - ha puntato la pistola,( una pistola semiautomatica Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa)  ad altezza d'uomo contro i carabinieri esplodendo i colpi in successione.


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