ROMA – BANDA DI “TOPI D’APPARTAMENTO” SGOMINATA DAI CARABINIERI.
IN 6 ARRESTATI MENTRE STAVANO “RIPULENDO” L’ENNESIMA ABITAZIONE.
SCOPERTA LA LORO BASE E SEQUESTRATA UN’INGENTE QUANTITA’ DI REFURTIVA DEL VALORE DI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO.
ROMA – I
Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato
6 cittadini stranieri - due georgiani, due lituani, un lettone e un romeno - con
l’accusa di furto in abitazione e ricettazione. I malviventi sono stati bloccati
nel quartiere Monteverde, sotto un’abitazione che avevano poco prima “ripulito”,
portando via orologi di valore, svariati pezzi di argenteria e tre
pellicce.
In dettaglio, i
Carabinieri, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno
intercettato un’autovettura, risultata essere gravata da un provvedimento di sequestro ai fini
della confisca, il cui conducente, apparso subito in atteggiamento sospetto,
dopo aver girovagato senza meta nel quartiere, ha parcheggiato nei pressi di un
condominio, per poi scendere dall’auto ed effettuare una serie di telefonate con
fare concitato.
Il comportamento
dell’uomo ha immediatamente destato l’attenzione dei militari, i quali – allo
scopo di verificare il motivo della sua presenza in quel luogo – si sono
appostati ed hanno, poco dopo, notato altri 4 soggetti uscire dal portone
d’ingresso di un condominio, trasportando a tracolla alcuni voluminosi borsoni e
una custodia contenente un grosso flex, e raggiungere l’uomo che li attendeva
nei pressi dell’autovettura.
A questo punto, è
scattato il pronto intervento dei Carabinieri che hanno bloccato, con non poca
difficoltà, i 5 soggetti che, pur se colti di sorpresa, hanno tentato di
guadagnare la fuga. In loro
possesso, sono stati rinvenuti – all’interno dei borsoni che trasportavano
- un’ingente quantità di refurtiva,
costituita da numerosissimi oggetti in argento e da tre pellicce, risultata
essere il frutto di un colpo messo a segno nell’attico dello stabile dal quale
erano stati visti uscire. All’interno di una delle borse, inoltre, sono stati
rinvenuti svariati arnesi da scasso, quali chiavi a bussola, grimaldelli e
cacciaviti, nonché un piede di porco e un flex.
Dalle prime
verifiche effettuate nell’appartamento svaligiato, è emerso che quest’ultimo
attrezzo era stato utilizzato dai malviventi per tentare invano di forzare una
cassaforte, collocata in una delle stanze, la cui resistenza li aveva costretti
a desistere dall’intento.
Grazie ai
successivi accertamenti, i Carabinieri hanno individuato anche la “base
logistica” del gruppo. Nel quartiere Portuense, infatti, i militari hanno
scoperto un appartamento nel quale era stato immagazzinato il “tesoro” della
banda, composto da centinaia di articoli in argento, per un peso complessivo di
circa 200
kg., alcuni dei quali di pregiatissima fattura, orologi di
valore, gioielli, buoni benzina e PC portatili, frutto, evidentemente, di una
lunga scia di colpi messi a segno in altre abitazioni della Capitale. Custode
del “tesoro” era una donna, di nazionalità georgiana, tratta in arresto nel
corso dell’operazione.
Parte della
refurtiva è stata già restituita agli aventi diritto, mentre per i restanti
oggetti di provenienza illecita sono in corso accertamenti volti a individuarne
i legittimi proprietari.
Per i 6 ladri,
l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura cautelare della custodia nei
carceri romani di “Regina Coeli”, per i 5 uomini, e di “Rebibbia” per la
donna.
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