Un mese fa, il Quadro” con la sacra effigie è “salito” a Pentidattilo, come chiese ed ottenne a suo tempo, il marchese don Domenico Alberti, signore di quella Terra. Festeggiamenti civili e religiosi, sia pure in tono minore. La pietà popolare. Usi e costumi. Sono arrivati con ogni mezzo, come da tradizione tanti ‘Melitoti’ devoti alla ‘loro’ MadonnaMELITO PORTO SALVO, VA IN ONDA LA FESTA DI MARIA SANTISSIMA DI PORTO SALVO, NOSTRA SIGNORA E PATRONA, EDIZIONE 2013
Domenico Salvatore
La devozione della Madonna, “Maria Santissima ‘i Portusarbu” è ben radicata nella pietà popolare (L’argomento della pietà popolare www.donbosco-torino.it, fu riproposto tra i compiti del rinnovamento postconciliare dallo stesso Giovanni Paolo II nella Lettera apostolica Vicesimus quintus annus: la “pietà popolare non può essere né ignorata, né trattata con indifferenza o disprezzo, perché è ricca di valori, e già di per sé esprime l’atteggiamento religioso di fronte a Dio. Ma essa ha bisogno di essere di continuo evangelizzata, affinché la fede, che esprime, divenga un atto sempre più maturo ed autentico. Tanto i pii esercizi del popolo cristiano, quanto altre forme di devozione, sono accolti e raccomandati purché non sostituiscano e non si mescolino alle celebrazioni liturgiche. Un’autentica pastorale liturgica saprà appoggiarsi sulle ricchezze della pietà popolare, purificarle e orientarle verso la Liturgia come offerta dei popoli”). Al posto del sindaco, in galera per mafia, presenzierà e parteciperà ai riti mariani, la terna commissariale. Domenico Salvatore
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Rispettata la tradizione, uso e costume. La Sacra Effigie ha dimorato un mesetto a Pentidattilo, secondo le volontà di don Domenico Alberti, marchese di Pentidattilo. Una gran folla di fedelissimi marinisti, ha seguito la “Calata”; in testa don Domenico De Biasi, nuovo sacerdote della parrocchia di san Giuseppe in Melito centro
“FEST’E MARONNA” A MELITO PORTO SALVO
Un rito, che si ripete da secoli. I “Terrazzani” hanno consegnato il “Quadro” ai “Pescatori”. Domani 30 aprile 2012, insieme, seguiranno la processione che concluderà in pompa magna i festeggiamenti della Madonna di Porto Salvo
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO (RC)Una devozione a Maria Santissima, Nostra Signora e Patrona, che dura da secoli. I mariani o marinisti, subito dopo Pasqua, si preparano a vivere intensamente l’evento religioso più importante dell’anno di questa cittadina di circa quindicimila abitanti. Il più grosso centro della costa jonica fra Reggio Calabria e Locri. Di buon mattino, le sei e rotti minuti in fila indiana, come le formiche argentine, i fedeli escono dalle loro case e si avviano verso la fiumara del Tabacco, per andare a “prendere” la Madonna, su a Pentidattilo; l’antica Università, sede di capoluogo di comune, poi trasferito a Melito, che ne era una frazione. Rivolgiamo qualche domanda al volo…”Mi chiamo Giovanni: mio nonno devoto della Madonna di Porto Salvo, saliva tutti gli anni. Buon giorno, mi chiamo Maria:mia nonna mi ha insegnato questa usanza ed io la rispetto. Sono Francesco: provengo da Condofuri, ma i miei genitori erano “Melitoti”. Voglio bene alla Madonna. Sono Giuseppe, provengono da Marina di san Lorenzo,: la mamma è di Melito e mi ha trasmesso tanti valori ma il più bello è la devozione per Maria. Ciao, sono di Bova Marina, ma il papà è di Melito, lui ci tiene tanto ed anch’io. Mi chiamo Domenico, al catechismo ed a scuola i maestri, ci hanno assegnato delle ricerche storiche. Mi chiamo Carmela e provengo da Saline Joniche, sebbene il papà ed il nonno siano di Melito, ma io voglio bene alla Madonna. Sono Carmelo di religione cattolica. Dunque mi sembra scontato che io vada a “prendere” la Madonna a Pentidattilo. Ciao, sono Francesca, la Madonna mi vuole bene. Ho chiesto un favore e me l’ha concesso. Buongiorno, sono Maria Grazia, vengo da Reggio Calabria: mi affascina la storia ed in parte la leggenda di questo Santuario, antico di quasi quattro secoli. La “nostra Madonna” si chiama Maria Santissima della Consolazione, ma voglio bene anche alla “vostra”. I festeggiamenti saranno seguiti da una moltitudine di fedeli, provenienti da ogni dove: perfino dall’estero. In testa al corteo, che s snoderà per le vie cittadine, ci sarà don Domenico De Biasi, nuoco sacerdote, della parrocchia di san Giuseppe centro, che ha preso il posto del trasferito don Cosimo Latella. Come di consueto i festeggiamenti vivranno due momenti: quello religioso e quello civile. Qualcheduno ci ha chiesto come mai non si svolga più il “Palio” in onore della Madonna, organizzato dal Circolo Ippico Melitese di Paolo Praticò, che si svolgeva sul Lungomare. Dopo ventanni, ha chiuso i battenti. Il Santuario fu costruito a Porto Salvo, secondo la tradizione, dai soldati del marchese, provenienti dalla Battaglia di Lèpanto, per onorare la Madonna, che li aveva salvati dalla tempesta. A bordo, avevano una Tela, sottratta all’ondata iconoclasta. C’è un’altra tesi che circola:la Tela fu portata in Occidente dai monaci basiliani. A parte la bufala del cavallo bianco. Sulle bancarelle, un libro scritto da don Ercole, ex parroco di san Giuseppe. Un rito, che si ripete da secoli. I “Terrazzani” hanno consegnato il “Quadro” ai “Pescatori”. Domani 30 aprile 2012, “Terrazzani” & Pescatori insieme, seguiranno la processione, che concluderà in pompa magna i festeggiamenti della Madonna di Porto Salvo, Gran Madre di Dio e Madre Nostra, “giriata” per le vie cittadine. E’ prevista pure una fermata speciale davanti all’ospedale “Tiberio Evoli, che chiede la grazia alla Divina Madre Celeste, di sopravvivere allo scempio umano. Scemato, dopo cento anni, da quattrocento posti letto a poco più di cinquanta. I candidati a sindaco Totò Minniti (IDV), Enzo Russo (Melito Futura ) e Gesualdo Costantino (Democrazia e Sviluppo), che il 6 e 7 maggio 2012, si contenderanno gli scranni del palazzo gentilizio, hanno arringato la folla, sibilando che il nosocomio non sia giunto al fatidico canto del cigno. Non farà la fine dei nonnini, che dopo aver festeggiato il loro primo secolo di vita, esàlano l’ultimo respiro. Chissà, come la pensino: il Tavolo Massicci, il governatore Peppe Scopelliti, Livia Turco, Rosanna Squillacioti ed i Nas, se non i disfattisti di professione ed i bastian contrari per vocazione. Domenico Salvatore

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