Il
consiglio comunale inizia con la discussione degli articoli 54, interrogazioni
a risposta immediata.
Il primo
argomento, sollevato da Paolo Putti,
Stefano De Pietro, Mauro Muscarà, Emanuela Burlando (tutti del M5S) riguarda la situazione di continuo disagio
nel sito di Borzoli. Rispondono gli
assessori Anna Dagnino e Gianni Crivello.
Assessore Dagnino: gli interventi di via Giotto e di via
Ferri si riferiscono alla messa in sicurezza del territorio. Abbiamo monitorato
costantemente la zona, ma la presenza di un’unica strada rende difficile la
gestione dei problemi di traffico. Stamattina abbiamo effettuato un sopralluogo
in via Chiaravagna e in via Giotto per verificare i tempi di smantellamento del
cantiere, in modo da deviare altrove il traffico e proseguire con il cantiere in via Ferri.
L’ordinanza che disciplina la circolazione in via Borzoli parte da domani ed è
stata preceduta da una discussione, concertata con l’associazione degli
autotrasportatori. Assessore Crivello:
in accordo con il Municipio Valpolcevera, nelle prossime settimane
organizzeremo un incontro pubblico, per informare la cittadinanza
e condividere i disagi provocati da un intervento che comunque migliora la
qualità della vita, con la messa in sicurezza della zona.
Il futuro del sottopasso di piazza Portello è
l’oggetto dell’interrogazione di
Vittoria Musso (Lista Musso). Risponde l’assessore Gianni Crivello: abbiamo preso l’impegno di fare una mappatura
complessiva dei sottopassi. Quello di Corvetto ha una funzione insostituibile
mentre altri, come Portello, hanno anche attraversamenti alternativi. Stiamo per
ultimare questa mappatura, poi valuteremo caso per caso se sia meglio
ripristinare le strutture o pensare di chiuderle. Con il Municipio Centro Est
stiamo valutando se ripristinare o meno il sottopasso di Portello; è chiaro che
occorre un presidio interno (attività
commerciali o associazioni di cittadinanza attiva) altrimenti rimarrà
abbandonato a se stesso, con i problemi conseguenti.
Franco De Benedictis (Gruppo Misto), Matteo Campora e Guido
Grillo (entrambi del PDL) chiedono informazioni
sulla situazione della manutenzione del
parco mezzi Amt. Risponde l’assessore Anna
Dagnino: il fatto che il parco mezzi abbia in media 12 anni comporta un
maggiore esborso per la sua manutenzione. Per la manutenzione e il rinnovo del
parco mezzi sarebbe necessario un investimento di 30 milioni in 2 anni. Per Amt
c’è anche problema degli investimenti, che diventa più cogente con il passare
del tempo. Il tema è forte: alla luce di questi dati dovremo fare scelte
strategiche. Inoltre la Regione, che è a sua volta in difficoltà, contribuisce
sempre meno al rinnovo del parco mezzi.
I
mezzi che escono dalle rimesse sono in sicurezza. Tre i livelli di controllo:
la motorizzazione civile, dal 1° gennaio ad oggi, ha controllato 166 mezzi, di
cui 150 sono efficienti, 16 presentano qualche problema. Le macchine che non
passano l’esame non fanno servizio e vengono ripristinate. Il secondo livello
di controllo è di Amt, che ogni 2 mesi controlla con personale specializzato.
Infine, ogni veicolo ha un documento bordo sul quale personale annota eventuali
anomalie. Sono circa 200 le persone che si occupano di manutenzione. In ogni
caso, stiamo acquistando 14 nuovi bus da 18 metri, mentre i più vecchi vengono dismessi.
Si parla poi
della chiusura di alcune scuole della
Bassa Valbisagno e dello stadio, in considerazione dello stato di allerta 1
meteo diramato dalla Protezione Civile. L’interrogazione è di Clizia Nicolella (Lista Doria).
Risponde
l’assessore Gianni Crivello: queste
misure di sicurezza fanno riferimento ad ordinanze sindacali. Quando si
interverrà sulle infrastrutture, parallelamente le norme diventeranno meno
restrittive. Nel contempo promuoviamo la sicurezza: stiamo consegnando 60 mila
volumetti nelle scuole per far sì che la cultura della protezione civile, in
parallelo con interventi sulle infrastrutture, entri nella cultura della nostra
città.
Salvatore Caratozzolo (PD), Edoardo Rixi (LN), Guido
Grillo (PDL) chiedono informazioni sulla presenza di insediamenti abusivi di nomadi a Prà.
Risponde
l’assessore Elena Fiorini: già dal 2009 abbiamo effettuato sgomberi sula fascia di
rispetto di Prà, la cui condizione è alla nostra attenzione. Io stessa, l’8
marzo scorso ho fatto un sopralluogo con la polizia municipale. La situazione
non è stabile: a volte non c’è nessuno, altre volte ci sono anche 30 camper.
Spesso ci sono passaggi di nomadi non residenti; oltre alla presenza di 4
baracche - in cui vivono anche bambini e disabili - che presentano una grave
situazione igienica. Abbiamo una serie di situazioni analoghe in città; abbiamo
iniziato un lavoro per elaborare un piano di inclusione, come impone l’Unione
Europea. Ricordiamo che abbiamo a che fare con persone, spesso discriminate, e
che esistono normative a loro tutela. In città abbiamo circa 250-300 persone nomadi: cittadini
italiani, comunitari (in maggioranza romena) e non comunitari. Ci sono anziani,
minori, donne in gravidanza. Per quanto riguarda la fascia di rispetto, il
nostro obiettivo è di dissuadere la sosta, per questo motivo, abbiamo richiesto
jersey di dimensioni maggiori. E’ in
programma una riunione per definire la tempistica delle operazioni.
L’ultimo
question time è di Gianni Vassallo
(PD), che chiede notizie sulla
situazione e sulle prospettive dell’Istituto Idrografico della Marina.
Risponde il
sindaco Marco Doria: gli spazi a
disposizione dell’Istituto Idrografico della Marina sono inadeguati, perché
organizzati in edifici che non rispondono ad esigenze di funzionalità. Siamo
disponibili a lavorare con l’Istituto Idrografico per individuare altri spazi
in città che possano ospitarlo. Contestualmente, una volta trovati gli spazi
adeguati, il Comune è disponibile a valutare ogni ipotesi di valorizzazione
degli immobili che attualmente ospitano l’Idrografico.
A questo
punto il consiglio comunale affronta un argomento di grande attualità, non
inserito nell’ordine del giorno dei lavori. Si tratta del biglietto integrato treno–bus; l’assessore Anna Dagnino aggiorna sulla relativa discussione: il nostro obiettivo è sempre stato quello
di mantenere il biglietto integrato ma, visto che a fine 2012 è scaduta la
convenzione Trenitalia-Amt, volevamo cogliere l’occasione per rimodulare
l’accordo stesso, che si basa su un contributo forfettario di Amt a Trenitalia
per l’importo di 7 milioni e mezzo. Una cifra troppo alta, secondo Amt,
tuttavia abbiamo prorogato di tre mesi per poter trattare e arrivare ad un
accordo. Ma il quadro economico è diventato insostenibile, in quanto è venuto
meno il contributo regionale di 1 milione previsto nell’accordo 2010-2012. E a
coprire la spesa avrebbe dovuto pensare Amt, che di conseguenza ha disdetto l’accordo con
Trenitalia a partire dal 1° aprile. Nel frattempo, la Regione si è detta
disponibile a riconfermare il contributo di 1 milione a sostegno del biglietto
integrato. In quest’ottica possiamo riconsiderare le ipotesi avanzate: 3 titoli
separati (un biglietto solo per Amt, uno solo per Trenitalia, uno integrato)
oppure mantenere il biglietto integrato con l’adeguamento Istat.
Dopo gli interventi
di un rappresentante per gruppo consiliare, l’assessore Dagnino precisa ancora:
abbiamo avuto notizia della disponibilità della Regione solo ieri sera; se si
riaprirà la trattativa, la validità del biglietto integrato verrà prorogata di un
altro mese, in modo da arrivare alla
definizione dell’accordo. Il consiglio vota poi un ordine del giorno con cui si chiede riaprire la trattativa per il
rinnovo dell’integrazione tariffaria: si raggiunge l’unanimità, con 36 voti favorevoli.
Si passa poi
alla discussione dell’ordine del giorno.
Si
inizia con una delibera di giunta sull’approvazione
dei lavori di somma urgenza relativi alla messa in sicurezza del tratto di muro
di monte di via Crevari, che sostiene il terrapieno del cimitero di Crevari. Il
documento viene approvato con 28
voti favorevoli e 4 presenti non votanti: Paolo Putti, Andrea Boccaccio, Emanuela Burlando, Mauro
Muscarà (tutti del M5S).
Ancora
una delibera di giunta. Si parla dell’approvazione
dei lavori di somma urgenza per eliminare le criticità della copertura della
parete inclinata del complesso sportivo denominato piscina Tea Benedetti di via
Borzoli 21 a Sestri Ponente. Anche in questo caso il consiglio approva: 28 i voti favorevoli e 5 presenti non
votanti:
Paolo Putti, Andrea
Boccaccio, Emanuela Burlando, Mauro Muscarà, Stefano De Pietro (tutti del M5S).
Ancora un ordine
del giorno “fuori sacco”. Si chiede alla Provincia di conservare la concessione
al Teatro dell’Ortica nello spazio di via Allende: 33 i voti a favore e
approvazione all’unanimità.
Infine
si inizia a discutere la delibera di giunta inerente al regolamento sui controlli delle società partecipate. Dopo la
presentazione dei primi 11 ordini del giorno, la conferenza dei capigruppo propone
di sospendere i lavori del consiglio e di aggiornarsi a martedì 9 aprile a
partire dalle ore 10, con l’impegno da parte dei consiglieri di non presentare
ulteriori ordini del giorno o emendamenti. La proposta viene approvata all’unanimità, con 29 voti
favorevoli.

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