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Reggio Calabria, il consuntivo di tre mesi dei Commissari Prefettizi

Oggi pomeriggio la prima conferenza stampa dei Commissari Prefettizi a Reggio Calabria.


 La conferenza stampa trasmessa in DIRETTA STREAMING su Youtube, una esclusiva di MNews.IT

Reggio Calabria 22 gennaio 2013 - Si è tenuta questo pomeriggio la conferenza stampa dei Commissari Prefettizi presso il comune di Reggio Calabria. A prendere subito la parola, il prefetto Vincenzo Panico, che dal 15 di ottobre 2012, guida la commissione incaricata di gestire il comune di Reggio Calabria dopo lo scioglimento per contiguità con la mafia. Il prefetto ha salutato i presenti e ringraziato gli altri suoi colleghi che insieme a lui hanno lavorato per presentare il piano per limitare il dissesto economico di Reggio Calabria. Erano presenti, F. Consiglio, S. Gullì, il viceprefetto Giuseppe Castaldo, il dirigente Dante Piazza, l’avv. Gangemi, il dott. Gullì, il dott. Foti.

A dare inizio alla conferenza, il dott. Vincenzo Panico, che ha subito dichiarato «a tre mesi dal nostro insediamento in questo comune, spieghiamo la strategia messa in campo per adempiere ai compiti; rimuovere gli effetti pregiudizievoli per l’interesse pubblico e di assicurare il risanamento. Per questo in primo luogo, utilizzare strumenti efficaci di prevenzione, in seconda fase tentare di limitare il dissesto finanziario. La strategia ha previsto una priorità degli interventi che partisse dalla limitazione dell’infiltrazione di criminalità organizzata, partendo dagli appalti e dai contratti pubblici». 

 Il prefetto, ha elencato una serie di provvedimenti atti a limitare la criminalità organizzata; si è proceduto a combattere l’evasione fiscale attraverso il condono edilizio; tramite il controllo di chi non pagava ICI e TARSU; contro l’affissione abusiva di pubblicità; recupero di oneri; riduzione degli organi di amministrazione da 5 a 3. Dunque si è proceduto ad una revisione straordinaria; ciò produrrà, entro dieci anni, un incremento di denaro nelle casse del comune. «La commissione si è insediata il 15 di ottobre, constatando un disavanzo di 107 milioni di euro», ha continuato Panico, «attraverso la riduzione delle prestazioni di servizio, del 10% e delle spese trasferimento somme del comune per il 25%, si prevede un aumento delle entrate». Il prefetto ha affermato che «questo è un piano che può essere approvato». Ovviamente, come ha dichiarato lo stesso Panico, «questa attività sul piano economico - finanziario, di verifica e ricognizione, non ha impedito che si tenessero in considerazione progetti importanti per la città, per il suo futuro. Sono stati approvati: il progetto per il parco urbano a rione San Giovannello, riqualificazione piazza Duomo e corso Garibaldi, recupero del Lido Comunale, area mercato di via Aspromonte, il completamento del Waterfront, collegamento viario sul Sant’Agata, il ponte Calopinace, la realizzazione del ponte Gallico-Catona». Il prefetto, ha poi affermato che «questo è stato fatto e tante altre cose andranno fatte».

È stata poi la volta del viceprefetto Giuseppe Castaldo, che si è rivolto alla stampa presente «ci attende un compito molto difficile e sono necessarie tutte le forze. Per questo è necessaria la stampa, per mostrare le cose che sono state fatte». Ha poi detto che «sto seguendo le vicende sindacali, i problemi della gente della Leonia, della multi servizi, che non percepivano lo stipendio. Il nostro obiettivo è come quello della Reggina calcio un paio di anni fa, che partita da -11 e poi si è salvata. Questo è un po’ il nostro obiettivo». Castaldo, ha inoltre sottolineato che è necessario «valorizzare i giovani che vogliono aiutare la commissione».

Ha poi preso la parola, il dott. Dante Piazza, dirigente dei servizi ispettivi di finanza della Ragioneria dello Stato,  il quale ha subito parlato del problema di fondo «la contabilità è lo specchio di una gestione, più fedele è ai fatti, più è affidabile la contabilità, meno è vicina ai fatti più bisogna lavorare per il riaccertamento. Siamo partiti dal dato ufficiale di 107 milioni. Daremo con certezza alla città il debito che la città dovrà ripagare». Il primo passo, a detto di Piazza è «avere la finestra sul mondo altro non è che un computer che sia collegato con tutti i sistemi informativi dell’azienda comune. Il comune ha diversi sistemi informativi che non collaborano tra loro. Quindi, questa macchina sa già quanto spenderemo senza sorprese future, così funzionerà anche per i crediti». Ha poi proseguito il suo intervento affermando che «è necessario partire dalla propria città per arricchirsi, la ricchezza si crea con il lavoro locale, voi potete collaborare a creare: cambiare mentalità significa creare ricchezza».

A concludere la conferenza, l’avvocato Gangemi che ha poi analizzato i problemi connessi alla valutazione dell’avvocatura civile, accanto al problema con il tesoriere che non ha permesso il pagamento di alcuni impiegati del comune; o ancora la questione di forniture idropotabili da parte della regione che avanza 78 milioni di euro. «Il nostro compito è far fronte a questioni di grande delicatezza e far rientrare il comune nei meccanismi di funzionamento ordinario».

È stata poi la volta delle domande da parte dei tanti giornalisti accorsi a questa conferenza.
I commissari hanno 18 mesi di tempo per aiutare a far risorgere la città. 

Valentina Raffa

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