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'Ndrangheta: sequestro preventivo di beni per 700mila euro a Clan Nirta di San Luca (RC).

Giuseppe Nirta, un momento relativo, all'arresto, nel giugno del 2009.
Dai carabinieri di Torino su disposizione del Tribunale di Aosta. Giuseppe Nirta si trova attualmente in carcere a Bologna dopo la condanna in via definitiva per traffico di droga.


Torino 5 Gennaio 2013. Case, cascine, terreni e auto tra la Val d'Aosta e la Calabria per un valore di circa 700mila euro e conti correnti e buoni postali per circa 20mila euro.

Sono i beni sottoposti a sequestro preventivo dai carabinieri di Torino su disposizione del Tribunale di Aosta e riconducibili a Giuseppe Nirta, 60enne originario di San Luca (Rc) ma residente a Quart (Aosta) e appartenente secondo gli inquirenti al clan 'ndranghetistico dei Nirta. Giuseppe Nirta si trova attualmente in carcere a Bologna dopo la condanna in via definitiva per traffico di droga.

Era stato arrestato nel giugno 2009 insieme ad altre quattro persone per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti: secondo l'accusa il gruppo importava cocaina dalla Colombia e dal Venezuela in Italia e Olanda. L'ordinanza, firmata dal presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Aosta, Massimo Scuffi, su richiesta della Procura di Torino, riguarda immobili e terreni ad Aosta e nei dintorni, in particolare a Quart e Charvensod, e a Bovalino (Reggio Calabria).

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