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Influenza: su piattaforma 'Flu trends' di Google, la Mappa avanzata del Virus.

La piattaforma 'Flu trends' di Google.
'Flu trends': il servizio utilizza e aggrega determinati termini di ricerca che diventano così indicatori dell'attività influenzale.


ROMA, 15  Gennaio 2013 - Negli Stati Uniti è intensa, in Russia alta, in Brasile minima: l'influenza si estende sempre più e oltre ai bollettini medici anche il web prova a monitorarla territorialmente. Google, ad esempio, ha la piattaforma 'Flu trends': il servizio utilizza e aggrega determinati termini di ricerca che diventano così indicatori dell'attività influenzale. Questi dati vengono poi sistemati in una mappa del mondo con i paesi colorati a seconda delle diverse «attività influenzali». «Abbiamo scoperto che esiste una stretta correlazione tra il numero di persone che cercano argomenti relativi all'influenza e il numero di persone che manifestano effettivamente sintomi influenzali - spiega Google -.

Naturalmente non tutti gli utenti che effettuano ricerche digitando la parola influenza sono realmente malati, ma quando tutte le 'query' di ricerca relative all'influenza vengono riunite, emerge un modello. Calcolando la frequenza di queste ricerche possiamo stimare il livello di diffusione dell'influenza in vari Paesi e regioni del mondo». Nella mappa vengono convogliati i dati di 25 paesi tra cui Stati Uniti, Canada, Russia e parte dell'Europa. Non c'è l'Italia, ma i paesi vicini come la Francia e la Spagna che al momento hanno un'attività influenzale moderata. Le stime vengono aggiornate quotidianamente. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Nature, segnalano che il picco influenzale è stato registrato negli Stati Uniti, in particolare nella città di Boston. Per il progetto 'Flu trends', Google ha ricevuto diversi riconoscimenti nel corso degli anni: è stata anche stata nominata partner del Center for Disease Control (CDC), organismo statunitense che si occupa di stimare i casi di influenza e le conseguenti ospedalizzazioni.


SALUTE: 'DOTTOR GOOGLÈ, 35% AMERICANI USA WEB PER DIAGNOSI MALATTIE.


Esercizio abusivo della professione medica armati di pc e connessione a Internet. Il 35% degli americani adulti confessa di ricorrere al web per diagnosticare un problema di salute per sè o per qualcun altro. Lo rivela un nuovo studio del Pew Research Center, pubblicato sul 'New York Times'. E a indossare il camice bianco virtuale sono più spesso le donne, ma anche i giovani, le persone con diploma di scuola superiore e chi ha un reddito familiare superiore a 75 mila dollari l'anno. Lo studio sottolinea come gli americani abbiano sempre cercato di rispondere alle loro domande di salute a casa, ma Internet ha notevolmente ampliato le opzioni di ricerca.

Lo studio Pew è stato il primo a concentrarsi sul tema passando al microscopio le risposte di un campione rappresentativo a livello nazionale, spiega Susannah Fox, direttore associato di Pew Internet. I ricercatori hanno intervistato 3.014 adulti americani per telefono, da agosto a settembre 2012. Circa un terzo degli adepti di 'dottor Googlè ha spiegato di non andare poi dal medico per avere un parere professionale, mentre il 41% ha preferito farsi confermare la diagnosi da un professionista. Inoltre il 18% ha riferito che il dottore non è stato d'accordo con la diagnosi 'fai da tè. Infine il 77% ha iniziato la ricerca su Google, Bing e Yahoo, mentre il 13% si è rivolto a un sito specializzato in informazioni sanitarie.

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