In Commissione Bilancio l'assessore Palma anticipa i contenuti del
Piano di Riequilibrio Pluriennale ai sensi del D.L. 174/2012.
La Commissione Bilancio, presieduta da Elpidio Capasso, ha incontrato
oggi l'assessore al bilancio Salvatore Palma che ha illustrato le
linee riguardanti il Piano di Riequilibrio Pluriennale ai sensi del
D.L. 174/2012 che dovrà essere approvato entro il 29 gennaio e sul
quale la Giunta sta lavorando per predisporre la proposta che dovrà
essere approvata dal Consiglio comunale, passo decisivo per poter
accedere all'anticipazione dell'80% del fondo di rotazione che nel suo
complesso ammonterà probabilmente a 260 milioni. L'ulteriore 20% potrà
essere attinto dopo la validazione del piano da parte dell'apposita
commissione nazionale, il tutto si concluderà con l'approvazione
definitiva da parte della Corte dei Conti che, presumibilmente,
avverrà in aprile/maggio. Il piano, che nelle sue linee generali è
stato già oggetto di un confronto a livello nazionale con i tecnici
del Governo (ai quali il Comune ha avanzato osservazioni di merito ed
anche proposte di modifica che in qualche caso hanno avuto riscontro
positivo), è tuttavia redatto sulla base di uno schema rispetto al
quale il Comune potrà lavorare agendo sulle variabili possibili
tenendo conto di specifici obblighi, come quello di utilizzare al
massimo le leve fiscali. La Giunta prevede che nell'arco dei prossimi
10 anni, il Comune rientrerà dal disavanzo accertato (nel 2011) in
oltre 850 milioni. In generale, ha precisato l'assessore, il piano è
decennale ma sarà oggetto di revisioni semestrali, e ciò consentirà
anche di tener conto delle evoluzioni normative che sicuramente
investiranno due aspetti fondamentali, il bilancio comunale (che dovrà
diventare consolidato, cioè dovrà ricomprendere i bilanci delle
partecipate già a partire dal 2014) e la riorganizzazione delle
società partecipate.
Nel dettaglio, si prevede che le dismissioni del patrimonio (sia ERP
che patrimonio disponibile) avranno un valore di 780 milioni; le
economie di spesa e le maggiori entrate potranno coprire il valore
restante (ad esempio, è calcolato che dalla Cosap potranno arrivare 4
milioni all'anno); in più per le leve fiscali, il Comune è obbligato
ad applicare le aliquote massime (ma, se anche il prossimo Governo non
correggerà la materia, il Comune intende aumentare le fasce di
esenzione mentre la lotta all'evasione e all'elusione potrà contare su
nuovi strumenti che si stanno già predisponendo, come il confronto con
le banche dati di altri enti e società); per i servizi a domanda
individuale, il decreto prevede che ci sia una copertura del costo del
36% da parte degli utenti, il Comune è già ad una copertura del 30% e
prevede di coprire la restante parte con l'efficientamento dei servizi
e la messa a reddito di strutture al momento non sfruttate, mentre
l'impegno complessivo per il welfare non sarà ridimensionato; sul
personale, il Comune dovrà indicare obbligatoriamente la dotazione
organica che intende mantenere: in proposito, l'assessore ha precisato
che, essendo i dipendenti del Comune attualmente 9460 (di cui nei
prossimi 10 anni ben 5200 andranno in pensione) si sarebbe potuto
fissare il limite in 6.600 dipendenti tenuto conto della legge sul
turn over (40 %) mentre la proposta è quella di determinare la
dotazione organica in 10.186 dipendenti cornice entro la quale potrà
garantirsi da un lato risparmi ma dall'altro ulteriori assunzioni
attingendo, per le qualifiche necessarie, alle graduatorie degli
idonei; sulle partecipate, l'assessore ha riferito che già la holding
della mobilità (con l'esodo, ad esempio, di circa 400 dipendenti
dell'ANM) consentirà un risparmio notevole, quando il processo di
costituzione di una unica holding sarà completato, efficienza e minori
costi saranno una realtà.
I consiglieri intervenuti – Santoro, Antonio Borriello, Troncone,
Varriale, Gennaro Esposito, Vernetti – hanno auspicato che ci siano i
tempi necessari per una valutazione della proposta complessiva della
Giunta e delle strategie proposte per il piano ed hanno avanzato
alcune domande e suggerimenti su aspetti dello stesso: procedure per
la dismissione del patrimonio, questioni del personale e scorrimento
delle graduatorie, tutela delle fasce più deboli della popolazione.
In conclusione, il Presidente Capasso ha comunicato che la Commissione
incontrerà i Revisori dei Conti prima della seduta consiliare del 28
gennaio che è stata posticipata alle ore 14.00 con prosieguo alle ore
9 del giorno successivo.

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