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Smishing la nuova frontiera delle truffe on line.

Smishing la nuova frontiera delle truffe on line. Sms sullo smartphone
per clonare carte di credito



Si chiama SMs Phishing il nuovo sistema per rubare denaro e
informazioni riservate con il cellulare che viaggia con messaggi falsi
come il più noto Phishing, non via posta elettronica però, bensì via
SMS, cioè i comuni messaggini del cellulare.

La novità sta nell'utilizzo degli smartphone che permettono agli
utenti di essere sempre collegati in rete carpendo in questo modo i
dati sensibili con i quali clonare le carte di credito. Le carte di
credito clonate sono anche utilizzate per ricaricare conti paypal e
conti correnti svizzeri e albanesi collegati al sito di e-commerce
"artisana.it", che ora è stato posto sotto sequestro e oscurato dalla
polizia postale.

Questa evoluzione del phishing utilizza innocenti sms che vengono
generati continuamente in modo automatico da un sofisticato server
capace di inviarne 300 al minuto a migliaia di telefonini. Il
messaggino invita a collegarsi a un sito web, il più delle volte per
scaricare qualcosa di gratuito. Una volta che ci si collega al sito
falso o si scarica suoneria e giochino, la truffa ha inizio.

Gli sms-truffa hanno il compito di adescare gli ignari utenti, ai
quali viene richiesto di aggiornare i propri account oppure viene
proposto il miraggio di ricariche premio gratuite semplicemente
visitando pagine web di siti commerciali, di operatori telefonici e
istituti di credito.

In realtà questi siti sono una replica di quelli reali, costruiti
magistralmente dall'organizzazione criminale con lo scopo di rubare
dati personali, userid e password, utilizzati dai truffatori per
risalire ai numeri delle carte di credito.

A questo punto la truffa si realizza utilizzando i dati per effettuare
acquisti online di materiale informatico, telefonini, abbigliamento,
macchine fotografiche e, soprattutto, di ricariche telefoniche, ognuna
di 300 euro, al fine di generare traffico telefonico e accumulare così
punti premio di alcuni gestori telefonici, con lo scopo di ottenere i
premi messi in palio che venivano poi venduti.

Le carte di credito clonate erano anche utilizzate per ricaricare
conti paypal e conti correnti svizzeri e albanesi collegati al sito di
e-commerce "artisana.it", posto sotto sequestro e oscurato dalla
polizia postale.

Per Giovanni D'Agata, fondatore dello "Sportello dei Diritti",
teoricamente" la sicurezza dovrebbe essere garantita dal fatto che i
telefonini non lasciano mai il proprietario. Nella realtà i sistemi di
questa tecnologia sono piuttosto vulnerabili. Tanto è che gli
investigatori della postale hanno stimato che in più di un anno le
truffe hanno portato nelle casse dell'organizzazione guadagni per
centinaia di migliaia di euro. Pertanto attenzione ai messaggini che
invitano a scaricare immagini, giochi, suonerie e a collegarsi a siti
web come anche al sito di Poste Italiane, per verificare i propri dati
o le transazioni della carta di credito o del conto online. I
truffatori, infatti, sono in agguato con messaggi falsi inviati via
SMS a milioni di utenti. Poste Italiane non invia mai messaggi di
servizio via SMS.


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